Il 29 Luglio 1984 è domenica e Pia Rontini, 18 anni, ha lavorato tutta la mattina, dalle 9.30 alle 13.00, presso il bar La Nuova Spiaggia, bar dove è stata assunta da poco. Ritornata a casa per il pranzo è riuscita verso le 16.00 per incontrare il suo fidanzato Claudio Stefanacci. Alle 17.00 prende nuovamente servizio presso il bar e conclude il turno di lavoro verso le 20.30. Torna a casa dove cena con la madre dato che il padre, Renzo Rontini, si trova a Livorno con suo fratello. Pia si dimostra molto stanca ed è propensa a non uscire con il fidanzato ma ad andare a letto presto. La madre, Winnie Kristensen, la convince ad uscire per distrarsi un poco. Pia esce di casa intorno alle 21.05 per andare a piedi ad incontrare il fidanzato Claudio di 22 anni. Claudio Stefanacci è iscritto all’università di Giurisprudenza, ma aiuta la madre, Fusaroli Bruna Romana, nella gestione di un negozio di elettrodomestici. Claudio ha perso il padre, Giorgio Stefanacci, quando era un bambino.
Pia raggiunge l’abitazione di Claudio in corso del Popolo a Vicchio e i due salgono in macchina, all’incirca alle 21.15, per fare un giro. La macchina è quella di Claudio, una FIAT Panda 30 di colore celeste targata FI D35067.

Alle ore 21.45 due persone, Alberto C. e Pietro C., in due luoghi diversi sentono 5 colpi d’arma da fuoco provenienti dalla direzione della La Boschetta. Queste persone testimoniarono che i colpi furono esplosi in due serie distinte, una, la prima, di 3 colpi e una seconda di 2 colpi.

Alle 22.00 circa la madre di Claudio rientra da Cesena con un gruppo di amici, ed arrivata a casa nota l’assenza di Claudio. Si preoccupa in quanto il figlio gli aveva detto che per le 22.00 sarebbe stato a casa.

Alle ore 23.00 La madre di Claudio comincia ad essere molto preoccupata perchè il figlio non è ancora rientrato a casa. Decide di telefonare e poi incontrare la mamma di Pia per avere notizie. Le due donne si incontrano in piazza Giotto a Vicchio e poi rientrano a casa Stefanacci. Incontrano dei coetanei figli che vengono pregati di aiutarle a cercare i due ragazzi. Le due donne cominciano a fare svariate telefonate tanto che, già prima di mezzanotte, alcune persone sono già a giro per cercare Pia e Claudio. Dalle 23.00 alla mezzanotte viene chiamato gli ospedali di Luco, di Borgo San Lorenzo, il CTO a Firenze e la Casa di Cura di Pontassieve.

29 Luglio 1984 Delitto di Pia Rontini e Claudio Stefanacci

2 pensieri su “29 Luglio 1984 Delitto di Pia Rontini e Claudio Stefanacci

  • 26 Ottobre 2021 alle 23:44
    Permalink

    Nessun radioamatore o camionista con baracchino è stato sentito??

    È possibile che il mostro/maniaco ed eventuali complici rimanessero in contatto con i walkie-talkie ricetrasmittenti portatili a batteria…

    Probabilmente qualche radioamatore avrà ascoltato conversazioni strane.
    Strano anche che non venissero mai trovate cicche di sigarette o sigari, come se il mostro non rimanesse appostato, ma seguisse o raggiungesse le vittime.
    Difatti alcune venivano uccise ancora vestite, altre nei preliminari, altre dopo e altre nel sonno…

    Rispondi
  • 27 Ottobre 2021 alle 00:12
    Permalink

    Anche qualche tassista o guardia giurata potrebbe aver sentito con la ricetrasmittente qualche conversazione strana.
    Stiamo parlando di un orario molto frequentato in piena estate, anche per gli altri casi.
    È davvero un peccato verso la propria coscienza avere delle informazioni utili e non fare del bene. Non costa nulla, oggi che eventuali testimoni sono pure anziani e di cosa avrebbero paura???

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore