Introduzione

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Le vicende del Mostro di Firenze (da ora MdF) possono essere studiate in molte maniere. Storicamente, partendo dagli omicidi ed espandendo le conoscenze, secondo una visione già studiata da altri, pensando ad un serial killer unico o ipotizzando più persone, valutando un aspetto esoterico o politico, in termini giuridici, seguendo le investigazioni, mediante il sentito dire classico del “mio cugggino sapeva che…”.

Si è scritto e si è detto cosi tanto che ad un certo punto è diventato difficile separare il reale dal fantascientifico e questo, per taluni, è molto utile. Si può ormai tacciare di fantascientifico anche ciò che potrebbe essere, o addirittura è, reale.

L’effetto fake news si applica molto bene alla vicenda del MdF. Fake news che sembrano create ad arte e che poi, generando filoni assurdi, inficiano anche notizie reali o logiche deduzioni. Anche ciò che è possibile può alla fin fine essere considerato troppo “strano” e quindi, da chi di dovere, venir spacciate per fake news.

Il nostri consigli per chi vuol affrontare questa vicenda sono due. Il primo è non fatelo. Evitate e vivrete più tranquilli. Il secondo è che se volete entrarci dovrete farlo scevri da ogni condizionamento ed affrontare ciò che incontrate indipendentemente da idee preconcette che si possono essere affermate nel corso del tempo. Scevro anche nell’entrare in un mondo che magari non conoscete e che non crediate possa esistere.

Ciò che leggerete di seguito è solo un collage cronologico degli eventi a cui si frammentano le nostre considerazioni. Le informazioni riportate sono acquisite leggendo il più possibile sull’argomento, una lettura aperta su ogni fronte e mai critica a prescindere. E’ certo però, che approfondendo, non è possibile non maturare un proprio convincimento ed è in quel momento che si deve restare onesti con se stessi e non chiudersi a riccio verso altre informazioni che potrebbero inficiare il proprio pensiero. Questo è l’errore di tanti che leggiamo saltuariamente sui social e nei blog, perseverare nella propria idea piegando gli eventi a questa, esattamente quello che non si dovrebbe fare, sono gli eventi che indicano le idee. Faremo di tutto per non cadere anche noi in questa trappola mentale.

Se una coltellata è data da sinistra verso destra significa che il coltello lo teneva in mano un mancino e se poi si trova una coltellata che va da destra a sinistra significa che il coltello lo teneva un destrimane. Se sei libero nel ragionamento pensi a due persone e non ti convinci che il tuo sospetto sia ambidestro, ma lo tieni comunque in considerazione. Nessun rifiuto di nessuna teoria, ma progressiva presa di coscienza della realtà.

Qualcuno ci ha anche detto (scritto) che a leggere troppo ci si confonde, come dire che se leggo cose contrarie alla mia teoria me la rovinano, meglio non leggere troppo. Esattamente il contrario di ciò che va fatto; eliminare ciò che non si adatta invece di adattare il pensiero a ciò che troviamo.

Allo stesso tempo anche la rigidità opposta limita la libertà di pensiero. Spesso si trovano persone che si rifanno solo ed esclusivamente agli atti ufficiali non arrivando a concepire che la verità giuridica ha senso nello Stato di Diritto, ma non è detto che corrisponda alla verità storica reale. Ci rendiamo conto che queste persone non potranno mai espandersi in evoluzioni che gli stessi atti non riportano. Se segui le investigazioni e gli atti, senza rielaborazione, rifacendoti solo ad essi e alle loro conclusioni, ti ritrovi dove tutto questo ha portato chi prima di te ha studiato il caso. Quindi in un loop costante da cui non si può uscire.

Se però sei qui a studiare nuovamente questo complesso caso significa che quelle risultanze non ti hanno convinto. Se da un lato scarti ciò che non ti piace sei ingenuo, se dall’altro prendi solo l’ufficialità sei ingenuo. Oppure, in un caso o nell’altro non sei ingenuo, ma fazioso. Vi accorgerete che la faziosità non mancherà mai.

Non si può considerare scagionato un sospetto perchè un processo ha come sentenza un’assoluzione per insufficienza di prove, va considerato innocente in termini giuridici e morali, ma il sospetto deve rimanere sino a che la vicenda non sarà chiarita. La mancanza di prove assolve giuridicamente, ma non storicamente. Non si può considerare innocente un sospetto perchè le lungaggini hanno fatto prescrivere il reato. Prescrizione non significa che il reato non c’è stato e che non sia imputabile al sospetto, dice solo che i magistrati hanno fallito o peggio hanno cospirato a favore dell’imputato.

Una serie di indizi non fanno una prova per un tribunale, ma sanciscono una pista per chi investiga e quando questi indizi diventano una moltitudine, in quantità tale da rendere impossibile la loro evasione, l’investigatore deve tenerne conto, anche se è vanno contro la sua idea. Solo il fazioso in questi casi agisce contrariamente.

Difficile quindi districarsi nei due opposti, credere a tutto o credere solo alle carte bollate. Il MdF è un mondo fatto di uomini e come in tutti gli altri casi della vita gli uomini sbagliano, sono ricattabili, sono avidi, sono complici diretti o indiretti, sono testimoni attendibili o meno, sono corrotti, sono il Mostro di Firenze.

Abbiamo scelto in questo lavoro di dare un senso cronologico alla vicenda, inserendo il nostro pensiero, o quello di altri, in colore blu. Ciò che è riportato in colore nero è il fatto reale, recuperato da verbali, testimonianze, studi di altri. Ciò che è in colore rosso rappresenta un link di approfondimento.

Riportiamo quindi fatti e pensieri ma lasciamo al lettore la formazione del suo percorso logico, allo stesso tempo non ci priviamo dell’esposizione del nostro. Essendo un team la valutazione di uno stesso fatto potrebbe divergere anche fra noi, in questo caso evidenzieremo le deduzioni di ognuno, sempre lasciando al lettore la formazione del proprio pensiero.

Speriamo di raccogliere più materiale possibile, ma mentre scriviamo queste righe sappiamo già che non sarà possibile, perdonerete per quello che manca, sia che dipenda da noi che da atti segretati o che non possono essere recuperati. Perdonerete anche coloro che posseggono il materiale ma non lo condividono con gli altri, di solito per ragioni veniali, ma non si esclude per proteggere qualcuno. Chi invece vorrà fornirci del materiale sarà onorato, oltre che ringraziato, e citato come merita.

Perdonerete anche il fatto che molto dello scritto che leggerete è anche derivato dallo studio di altri appassionati di cui condividiamo il pensiero, anche se solo per una deduzione. Scritti e schemi, elaborati o meno, che altri hanno realizzato e che ritenendoli validi saranno usati per rendere più chiara la vicenda. In pratica il cosi detto lavoro intellettuale che deriva da questo dossier non è solo opera nostra, ma anche “rubato” ad altri che ne posseggono la proprietà intellettuale. Per esempio alcune ricostruzioni degli omicidi, o pensieri laterali letti nel tempo, o ancora materiale recuperato su blog, social o libri a tema o ancora verbali e ricostruzioni. Dove possiamo indicheremo l’autore, dove non è possibile l’autore se ne farà una ragione. Se un autore si identifica in ciò che è riportato e desidera che sia citato ci renda edotti e noi, volentieri, lo indicheremo come tale; per noi è un piacere il riconoscimento altrui.

Dobbiamo evidenziare che per chi ha una cultura già approfondita sulla vicenda riuscirà più facile leggere i commenti dato che gli stessi possono contenere informazioni non ancora elencate cronologicamente. Dove è possibile inseriremo la data di riferimento dell’argomento. Per chi non sa nulla della vicenda consigliamo di leggere prima il testo in nero seguendo il filo logico e cronologico degli avvenimenti e poi, volendo, rileggere il tutto, includendo le nostre considerazioni. In questo modo non sarete forviati dal nostro pensiero e ne formerete uno vostro.Infine un appello, la nostra redazione è disponibile ad ascoltare ed imparare e se qualcuno desidera collaborare portando la sua esperienza, idea, materiale è benvenuto. info@mostrodifirenze.com , contattateci.

La Redazione

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