Introduzione

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Chiariamo da subito che questo è un blog, non un forum, un blog che si occupa del Mostro di Firenze.

I testi e le fotografie possono urtare la sensibilità delle persone quindi accedervi e leggere è una mera scelta personale. Se si ritiene di non poter accettare la lettura o visione di determinate situazioni si sconsiglia di accedere, viceversa chi accede è conscio di cosa fa e non può poi dirsi urtato nella propria sensibilità.

Le vicende del Mostro di Firenze (da ora MdF) possono essere studiate in molte maniere. Storicamente, partendo dagli omicidi ed espandendo le conoscenze, secondo una visione già studiata da altri, pensando ad un serial killer unico o ipotizzando più persone, valutando un aspetto esoterico o politico, in termini giuridici, seguendo le investigazioni, mediante il sentito dire classico del “mio cugggino sapeva che…”.

Si è scritto e si è detto cosi tanto che ad un certo punto è diventato difficile separare il reale dal fantascientifico e questo, per taluni, è molto utile. Si può ormai tacciare di fantascientifico anche ciò che potrebbe essere, o addirittura è, reale.

L’effetto fake news si applica molto bene alla vicenda del MdF. Fake news che sembrano create ad arte e che poi, generando filoni assurdi, inficiano anche notizie reali o logiche deduzioni. Anche ciò che è possibile può alla fin fine essere considerato troppo “strano” e quindi, da chi di dovere, venir spacciate per fake news.

Il nostri consigli per chi vuol affrontare questa vicenda sono due. Il primo è non fatelo. Evitate e vivrete più tranquilli. Il secondo è che se volete entrarci dovrete farlo scevri da ogni condizionamento ed affrontare ciò che incontrate indipendentemente da idee preconcette che si possono essere affermate nel corso del tempo. Scevro anche nell’entrare in un mondo che magari non conoscete e che non crediate possa esistere.

Ciò che leggerete di seguito è solo percorso cronologico degli eventi a cui si frammentano le nostre considerazioni. Le informazioni riportate sono acquisite leggendo il più possibile sull’argomento, una lettura aperta su ogni fronte e mai critica a prescindere. E’ certo però, che approfondendo, non è possibile non maturare un proprio convincimento ed è in quel momento che si deve restare onesti con se stessi e non chiudersi a riccio verso altre informazioni che potrebbero inficiare il proprio pensiero. Questo è l’errore di tanti che leggiamo saltuariamente sui social e nei blog, perseverare nella propria idea piegando gli eventi a questa, esattamente quello che non si dovrebbe fare, sono gli eventi che indicano le idee. Faremo di tutto per non cadere anche noi in questa trappola mentale.

Se una coltellata è data da sinistra verso destra significa che il coltello lo teneva in mano un mancino e se poi si trova una coltellata che va da destra a sinistra significa che il coltello lo teneva un destrimane. Se sei libero nel ragionamento pensi a due persone e non ti convinci che il tuo sospetto sia ambidestro, ma lo tieni comunque in considerazione. Nessun rifiuto di nessuna teoria, ma progressiva presa di coscienza della realtà.

Qualcuno ci ha anche detto (scritto) che a leggere troppo ci si confonde, come dire che se leggo cose contrarie alla mia teoria me la rovinano, meglio non leggere troppo. Esattamente il contrario di ciò che va fatto; eliminare ciò che non si adatta invece di adattare il pensiero a ciò che troviamo.

Allo stesso tempo anche la rigidità opposta limita la libertà di pensiero. Spesso si trovano persone che si rifanno solo ed esclusivamente agli atti ufficiali non arrivando a concepire che la verità giuridica ha senso nello Stato di Diritto, ma non è detto che corrisponda alla verità storica reale. Ci rendiamo conto che queste persone non potranno mai espandersi in evoluzioni che gli stessi atti non riportano. Se segui le investigazioni e gli atti, senza rielaborazione, rifacendoti solo ad essi e alle loro conclusioni, ti ritrovi dove tutto questo ha portato chi prima di te ha studiato il caso. Quindi in un loop costante da cui non si può uscire.

Se però sei qui a studiare nuovamente questo complesso caso significa che quelle risultanze non ti hanno convinto. Se da un lato scarti ciò che non ti piace sei ingenuo, se dall’altro prendi solo l’ufficialità sei ingenuo. Oppure, in un caso o nell’altro non sei ingenuo, ma fazioso. Vi accorgerete che la faziosità non mancherà mai.

Non si può considerare scagionato un sospetto perchè un processo ha come sentenza un’assoluzione per insufficienza di prove, va considerato innocente in termini giuridici e morali, ma il sospetto deve rimanere sino a che la vicenda non sarà chiarita. La mancanza di prove assolve giuridicamente, ma non storicamente. Non si può considerare innocente un sospetto perchè le lungaggini hanno fatto prescrivere il reato. Prescrizione non significa che il reato non c’è stato e che non sia imputabile al sospetto, dice solo che i magistrati hanno fallito o peggio hanno cospirato a favore dell’imputato.

Una serie di indizi non fanno una prova per un tribunale, ma sanciscono una pista per chi investiga e quando questi indizi diventano una moltitudine, in quantità tale da rendere impossibile la loro evasione, l’investigatore deve tenerne conto, anche se vanno contro la sua idea. Solo il fazioso in questi casi agisce contrariamente.

Difficile quindi districarsi nei due opposti, credere a tutto o credere solo alle carte bollate. Il MdF è un mondo fatto di uomini e come in tutti gli altri casi della vita gli uomini sbagliano, sono ricattabili, sono avidi, sono complici diretti o indiretti, sono testimoni attendibili o meno, sono corrotti, sono il Mostro di Firenze.

Abbiamo scelto in questo lavoro di dare un senso cronologico alla vicenda, inserendo il nostro pensiero, o quello di altri, in colore blu. Ciò che è riportato in colore nero è il fatto reale, recuperato da verbali, testimonianze, studi di altri. Ciò che è in colore rosso rappresenta un link di approfondimento.

Riportiamo quindi fatti e pensieri ma lasciamo al lettore la formazione del suo percorso logico, allo stesso tempo non ci priviamo dell’esposizione del nostro. Essendo un team la valutazione di uno stesso fatto potrebbe divergere anche fra noi, in questo caso evidenzieremo le deduzioni di ognuno, sempre lasciando al lettore la formazione del proprio pensiero.

Gli articoli sono soggetti a continua revisione, se vengono acquisite nuove informazioni anche gli articoli già pubblicati possono subire variazioni, lo spieghiamo in questo post qua.

Speriamo di raccogliere più materiale possibile, ma mentre scriviamo queste righe sappiamo già che non sarà possibile, perdonerete per quello che manca, sia che dipenda da noi che da atti segretati o che non possono essere recuperati. Perdonerete anche coloro che posseggono il materiale ma non lo condividono con gli altri, di solito per ragioni veniali, ma non si esclude per proteggere qualcuno. Chi invece vorrà fornirci del materiale sarà onorato, oltre che ringraziato, e citato come merita.

Perdonerete anche il fatto che molto dello scritto che leggerete è anche derivato dallo studio di altri appassionati di cui condividiamo il pensiero, anche se solo per una deduzione. Scritti e schemi, elaborati o meno, che altri hanno realizzato e che ritenendoli validi saranno usati per rendere più chiara la vicenda. In pratica il cosi detto lavoro intellettuale che deriva da questo dossier non è solo opera nostra, ma anche “rubato” ad altri che ne posseggono la proprietà intellettuale. Per esempio alcune ricostruzioni degli omicidi, o pensieri laterali letti nel tempo, o ancora materiale recuperato su blog, social o libri a tema o ancora verbali e ricostruzioni. Dove possiamo indicheremo l’autore, dove non è possibile l’autore se ne farà una ragione. Se un autore si identifica in ciò che è riportato e desidera che sia citato ci renda edotti e noi, volentieri, lo indicheremo come tale; per noi è un piacere il riconoscimento altrui.

Dobbiamo evidenziare che, per chi ha una cultura già approfondita sulla vicenda, risulterà più facile leggere i commenti dato che gli stessi possono contenere informazioni non ancora elencate cronologicamente. Dove è possibile inseriremo la data di riferimento dell’argomento. Per chi non sa nulla della vicenda consigliamo di leggere prima il testo in nero seguendo il filo logico e cronologico degli avvenimenti e poi, volendo, rileggere il tutto, includendo le nostre considerazioni. In questo modo non sarete forviati dal nostro pensiero e ne formerete uno vostro.

Un appello, la nostra redazione è disponibile ad ascoltare ed imparare e se qualcuno desidera collaborare portando la sua esperienza, idea, materiale è benvenuto. redazione@mostrodifirenze.com , contattateci.

Infine non scordiamo che alla base dei nostri pensieri, dei nostri studi, delle nostre ricerche, ci devono essere loro.

La Redazione

65 pensieri su “Homepage

  • 29 Marzo 2021 alle 12:48
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    ho solo capito che pacciani e compagni di merende non c’entravano nulla… nessuna delle prove che hanno fornito corrisponde a verità….una storia giudiziaria tutta da riscrivere….peccato non sapremo mai la verità…

    Rispondi
    • 29 Marzo 2021 alle 14:47
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      Beh, una visione un poco limitata considerando la vastità del caso. Forse un’esclusione troppo repentina che andrebbe approfondita diversamente.

      Rispondi
        • 14 Settembre 2022 alle 22:30
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          A parte il fatto che dovrebbe scrivere “è Vigilanti il mostro”, dato che Vigilanti è vivo, sarebbe interessante la ricostruzione logica per tale affermazione. Con questo non escludiamo una possibile conoscenza e partecipazione ai fatti.

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    • 27 Maggio 2022 alle 15:36
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      Il così detto mostro di firenze conosceva: “barbara locci – antonio lo bianco”…domanda……per quello che si può leggere e capire….le indagini non lo hanno mai sfiorato….

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      • 27 Maggio 2022 alle 17:11
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        Non si capisce cosa intende.

        Rispondi
    • 9 Settembre 2022 alle 04:20
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      Non è proprio così….su pacciani si sono raccolti indizi molto compromettenti,primo gratuiti il blocco da disegno di cui non ha saputo fornire una dichiarazione plausibile,il famoso trinchetto,compatibile con i tagli sulle vittime,anch’io ho creduto per molti anni all’innocenza del Pacciani ma mi sono anche ricreduto,fa parte comunque di questo caso così emblematico che ti ricredere su passaggi che che credevi certi.

      Rispondi
  • 25 Aprile 2021 alle 22:21
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    Le ombre sulla terribile vicenda non sono poche…per me Vampa e i cdm c’erano dentro fino al collo, la numerosità dei riscontri oggettivi trovati hanno evidenziato la credibilità della confessione e chiamate in correo del Lotti, osservando che:
    -Lotti inizialmente nega di essere passato per v.degli Scopeti quella sera; omette anche di aver posseduto una Fiat 128 coupé mentre snocciola correttamente agli inquirenti tutte le sue altre automobili
    -A confronto con l(ex)amico Pucci fa solo parziale ammissione, afferma di non aver riconosciuto i due a SalveRegina di Scopeti (“Non mi viene in mente”, eh già)
    -lo intercettano al telefono, dice all’ amica Gabriella che era lì la sera dell’8/9/85..per fare un po’ d’acqua (e non ha visto)
    Il trincetto con “punta a baionetta” sequestrato al Vampa, periziato, è risultato perfettamente compatibile con l’arma che ha ucciso il giovane francese

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    • 26 Aprile 2021 alle 07:23
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      E’ in linea con le sentenze; non si comprende, allora, il senso della frase: “Le ombre sulla terribile vicenda non sono poche…”. In redazione crediamo che sia più complesso il tutto.

      Rispondi
      • 26 Aprile 2021 alle 17:04
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        Senz’altro sono d’accordo Redazione, più che certezze questa lunghissima vicenda, è ombre che tetre si estendono forse oltre la Toscana
        I cdm… l’integrale dello storico interrogatorio a “torsolo” -peraltro in veste di testimone, non imputato- è un corollario quasi imbarazzante di menzogne, reticenza e mezze risposte -tralasciando pure la fantozziana prima risposta al Canessa.
        Invece è stato credibile il pur strano linguaggio del Lotti perché più che altro riscontrato…Il teste Alfa…e come poteva Katanga, es., conoscere la dinamica degli spari nel duplice delitto di Baccaiano…da ascoltare l’acutezza di Filastò nel controinterrogatorio….c era di più….

        Rispondi
    • 24 Ottobre 2021 alle 17:42
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      Concordo! I cdm erano dentro fino al collo, ma guidati da menti molto più fine. I cdm conoscono quei luoghi perché sono guardoni: allora approfittano della loro dimestichezza nel muoversi per le campagne. Dietro compenso economico. Ma qualcuno più perverso e fine di loro reggeva i fili del gioco

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      • 22 Aprile 2022 alle 11:31
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        I cdm erano coinvolti, sono sulla stessa tua lunghezza d’onda. La faccenda resta comunque controversa per moltissimi aspetti. A mio parere Francesco Narducci era anch’esso coinvolto.
        Ti invito, invito l’intero blog, ad ascoltare un podcast molto interessante su spotify: Nessuno, il mostro di Firenze.

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  • 17 Maggio 2021 alle 20:44
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    Saluti da Londra e complimenti per il bellissimo e completissimo sito / blog.

    Sono da sempre stato un sostenitore del “secondo livello” – pur non avendo mai avuto alcuna convinzione precisa sulla sua matrice (occultista / satanista piuttosto che politica / stragista).

    Sara’ per questa mia visione che mi ha molto colpito il docufilm Netflix in quattro episodi Son(s) of Sam (attenzione al plurale !) disponibile qui in UK da un paio di settimane – mi chiedo se già visibile su Netflix in Italia.

    Non ho intenzione di rovinarvene la visione ma trovo che i paralleli con la vicenda del MdF siano numerosi.

    E trovo ancora più suggestiva l’ipotesi che vi sia stata, a partire dalla metà degli anni ‘70, una multinazionale del crimine di stampo anglosassone / Atlantico che portasse avanti in parallelo un’agenda “satanica” ed una di disinformazione / distrazione dell’opinione pubblica.

    Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensiate. grazie

    Rispondi
    • 17 Maggio 2021 alle 22:05
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      Salve
      Quel docufilm è stato trasmesso in versione tagliata su Sky e poi da La7 in una forma di collage dove sono state tagliate innumerevoli parti. In Italia non passerà mai per intero.

      Rispondi
      • 18 Maggio 2021 alle 13:03
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        La ringrazio molto per aver trovato il tempo di rispondermi.

        Credo che il docufilm di cui sto parlando io sia proprio appena uscito – 05.05.2021 secondo IMDB
        https://m.imdb.com/title/tt13156316/

        Da UK non riesco ad aprire Netflix Italia – tuttavia, se il sito JustWatch e’ affidabile, lo stesso docufilm e’ ora disponibile su Netflix doppiato in italiano sotto il titolo: I Figli di Sam : Verso le Tenbre.
        https://www.justwatch.com/it/serie-tv/i-figli-di-sam-verso-le-tenebre

        Se le capita di guardarlo mi piacerebbe molto avere una sua opinione / recensione.

        Cari saluti

        Rispondi
        • 18 Maggio 2021 alle 17:18
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          Ci siamo fraintesi allora, parlavamo di due cose diverse, comunque grazie per i link.

          Rispondi
    • 29 Maggio 2021 alle 15:17
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      Certamente la tua è una buona ipotesi (anch’io penso come te). Comunque hanno avuto (chi era implicato nel caso) anche un po’ di fortuna, hanno contato sulla problematica delle investigazioni (o idiozie nel farle) visto gli anni ’80. E poi, com’è che di colpo tutto finisce (con strascichi criminali), nn che io volevo continuasse all’infinito. Morti i compagni di merende, stop? Io penso che chi veramente era implicato o è ancora vivo o è morto di vecchiaia tranquillo e beato

      Rispondi
      • 29 Maggio 2021 alle 16:31
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        Noi non abbiamo formulato una vera e propria teoria.

        Rispondi
  • 24 Maggio 2021 alle 00:06
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    Non trovo (o non so cercare) nel vostro pur eccellente blog, cenni alla testimonianza Malvetu…

    Rispondi
    • 24 Maggio 2021 alle 07:58
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      Perchè ancora non siamo arrivati agli anni della sua testimonianza. Il lavoro è progressivo, in questo momento siamo al 1987 e stiamo riverificano e modificando le vicende siano a questo momento (non che dopo non possa ancora avvenire). Arriveremo anche a lei.

      Rispondi
  • 19 Settembre 2021 alle 18:34
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    Sono ormai diversi anni che seguo con interesse la vicenda e mi documento.
    La mia opinione è che Pacciani sia implicato nei delitti,ma non solo lui,ci sono diversi punti ancora oscuri.

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  • 1 Ottobre 2021 alle 05:10
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    Salve,in quale anno la signora Fusaroli vi ha rilasciato la dichiarazione che si legge in calce? Grazie per eventuale risposta

    Rispondi
    • 1 Ottobre 2021 alle 09:14
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      Si tratta di un estratto di un’intervista rilasciata dalla signora Fusaroli al giornalista Umberto Cecchi, ma non ricordiamo l’anno.

      Rispondi
  • 26 Ottobre 2021 alle 06:32
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    Giusto le recensioni sulle serie netflix mancano in questo blog…

    Rispondi
    • 26 Ottobre 2021 alle 09:09
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      Un commento inappropriato direi. Esprime con sarcasmo una bugia dato che vorrebbe mettere in evidenza che ci sono scritte sciocchezze sul blog, ma alla fin fine è un elenco dei fatti accaduti. Comunque, per rispondere con ironia, ci stiamo attrezzando anche per le recensioni sulle serie netflix che pubblicano in maniera fantasiosa altrove.

      Rispondi
  • 1 Dicembre 2021 alle 20:56
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    Salve e complimenti per il lavoro qui presentato. La mia opinione sul caso è che sicuramente i compagni di merende ci sono dentro fino al collo, almeno per l’idea che mi sono fatto muovendomi nella selva di ipotesi, indizi, prove e teorie. La differenza infatti sta proprio nel significato delle parole appena espresse: chi è riuscito a portare delle prove e chi si muove in ricostruzioni che benché plausibili risultano poi aleatorie. Ci sono confessioni e testimonianze che collocano alcune persone in certi luoghi, oltre agli oggetti del Pacciani ed al bossolo. Che poi al u e cose sono oscure, ciò è evidente. Sui mandanti devo ammettere che non riesco a farmi una mia idea: alterno alcune letture ad altre, ma forse propendo alla fine per un quche coinvolgimento dei vari imputati, perché anche li sono tanti gli indizi che collocano certe persone a contatto con altre.
    Chissà se un giorno avremo una lettera quanto più possibile vicino alla verità per il dovuto rispetto che meritano le vite spezzate di così tanti giovani e per il dolore che hanno provato e ancora provano tante famiglie, ed anche chi pur totalmente estraneo è stato coinvolto nella vicenda.
    Un saluto

    Rispondi
  • 16 Gennaio 2022 alle 03:24
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    Salve, mi chiedo come mai nessuno sembra prendere per buone le teorie dell’avvocato Nino Filastò che a me sembrano molto logiche, credibili e veritiere? Il suo libro mi sembra chiudere totalmente la faccenda sul mostro di Firenze. Su YouTube si trovano parecchie interviste. La massoneria, i colletti bianchi e i compagni di merende non c’entrano assolutamente nulla. Magari un uomo dei Servizi o un poliziotto perché come dice l’avvocato l’assassino sapeva troppe cose e aveva accesso a numeri di telefono e indirizzi delle vittime, delle famiglie e dei magistrati che una persona comune non poteva assolutamente sapere. In più l’avvocato parla sempre di prove perché conosce bene tutte le carte del caso. Vi consiglio di leggere il suo libro e di guardare le sue interviste su YouTube. Vi lascio un link https://youtu.be/76B-A4lB5kA. Un saluto.

    Rispondi
    • 16 Gennaio 2022 alle 12:07
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      La teoria Filastò va in una determinata direzione per cercare di spiegare proprio come un singolo assassino poteva essere al corrente di determinate informazioni. Non tiene però conto di altre condizioni che si potrebbero essere verificate e cioè i depistaggi. un singolo non avrebbe potuto operare in ogni dove per ottenere questo, quindi la sua teoria dovrebbe evolversi verso una pluralità di personaggi a protezione del singolo o del gruppo.

      Rispondi
      • 9 Luglio 2022 alle 21:39
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        Quindi voi propendereste per la comitiva di mostri al soldo di inafferrabili mandanti? Mah, io mi sa che al povero katanga e al torsolo non avrei affidato il mio cane neanche per un secondo. Figurarsi commissionare 8 duplici omicidi. nel 50% (4 su 8) dei casi falliscono perché non prendono neppure il feticcio. Pare che la pallottola spuntata nell’orto del vampa fosse artefatta (perizia Minervini)e mai entrata in una calibro 22 (perizia ris roma). Prima di dire che la teoria dell’avvocato filasto’ dovrebbe evolversi verso una pluralità, ci penserei ancora un attimino.

        Rispondi
        • 9 Luglio 2022 alle 23:35
          Permalink

          Non è quello che abbiamo scritto. Nella nostra affermazione ci sono plurime possibilità. Lei ha deciso che noi crediamo a quella da lei descritta, ma l’ha deciso lei non noi. Quindi sarebbe meglio dicesse in cosa crede lei invece di inventarsi in cosa crediamo noi.

          Rispondi
          • 10 Luglio 2022 alle 13:55
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            Mi scuso se vi ho fatto indispettire con le mie affermazioni. Non era nei miei intenti e mi scuso nuovamente. Il sito è ben fatto e quindi tanto di cappello per l’ottimo lavoro. In verità ho usato condizionale e punto di domanda, quindi io non ho deciso alcunché sulle vostre ipotesi. Dico solo che è un bel gancio sinistro al mento (personalmente adoravo quello del compianto Joe frazier “smoking Joe”)alla corrente merendaria la perizia di Paride Minervini e dei ris di roma. Francamente se io fossi uno dei terribili mandanti assetati di feticci e vedessi che la manovalanza al mio servizio ha uno score al primo gennaio 1984 di soli 2 feticci su 6 attacchi totali, valuterei qualche licenziamento o quanto meno un rimpasto. Un abbraccio a tutti voi.

          • 10 Luglio 2022 alle 14:00
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            Nessuno si è indispettito, quindi non occorrono scuse. Nel blog riportiamo i fatti in maniera più lineare possibile. Le nostre opinioni le scriviamo in blu e sono molto limitate. Le idee che abbiamo sviluppato nel corso del tempo e durante gli studi fatti, prima o poi, le metteremo scritte, sempre in blu. Tempo al tempo. Le consiglio di leggersi questo articolo che le può dare la visione generalizzata, di ciò che pensiamo.
            https://www.mostrodifirenze.com/2022/07/05/ad-ogni-epoca-i-suoi-depistatori/

    • 22 Aprile 2022 alle 12:12
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      Salve, il libro in questione è storia delle merendi infami o Pacciani innocente?

      Rispondi
  • 13 Marzo 2022 alle 16:35
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    Buonasera,seguo da tanto tempo queste vicende e abito a montespertoli .vorrei poter vedere le foto delle vittime ,soprattutto Paolo grazie.

    Rispondi
    • 13 Marzo 2022 alle 16:56
      Permalink

      Salve, deve mandare una mail per richiedere le credenziali.

      Rispondi
      • 13 Marzo 2022 alle 18:04
        Permalink

        Mi scuso tanto ,la mail era arrivata,grazie.

        Rispondi
      • 22 Aprile 2022 alle 12:14
        Permalink

        Scusate, ma le foto non visibili sul sito (per ovvi motivi) sono quelle scattate al momento del ritrovamento dei corpi?
        Grazie per l’informazione

        Rispondi
        • 22 Aprile 2022 alle 18:41
          Permalink

          Più o meno chiare in momenti vari.

          Rispondi
  • 28 Maggio 2022 alle 09:37
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    io forse ho aspettato troppo tempo a parlare e dire i miei sospetti,ho dovuto aspettare di rimanere da solo perchè non volevo dare un dispiacere ai miei familiari che erano molto attacati a mio padre,e poi non volevo rovinarmi la vita pensando a queste brutte cose,ma adesso posso provare a capire se ho ragione di sospettare mio padre,nell intervista sono stato più vago possibile,per non influenzare i giudizzi della gente,speravo che avrei stimolato qualcuno a farsi avanti e dire la verità,magari si ricordava mio padre,ma nessuno se lo ricorda,neanche il sarto che ha fatto il vestito della mia prima comunione si è ricordato di lui o di me,e pensare che mio padre andava da lui per i suoi ed i miei vestiti,in un delitto il mostro ha perso un bottone di cuoio,qualcuno di autorevole dovrebbe fargli qualche domanda perchè lui non può negare l evidenza,ma poi gli fecero un ritratto di profilo proprio nei tempi,dell identik dei testimoni di travalle,ma ha negato anche questo

    Rispondi
    • 28 Maggio 2022 alle 10:52
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      Pubblichiamo il suo commento perchè per principio non neghiamo a nessuno la possibilità di esprimersi ed esporre le proprie idee, ma ci lasci essere estremamente dubbiosi sulla sua convinzione. Perdoni, esprimiamo la nostra opinione con rispetto, ma è dovuta. Abbiamo la netta sensazione che lei abbia poche conoscenze della vicenda.

      Rispondi
  • 12 Luglio 2022 alle 09:54
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    Opinione personale dal momento che la teoria dei compagni di merende non mi ha mai convinto, penso che l’unico personaggio credibile come mostro solitario sia proprio Giancarlo Lotti… Le dichiarazioni e le pseudo testimonianze rese per accusare Pacciani e Vanni a mio avviso sono confessioni mascherate da testimonianze perché da complice degli omicidi avrebbe avuto particolari vantaggi anche economici, specialmente quando si tratta di accusare un individuo come Pacciani che dalla sentenza emessa dal primo processo era già stato giudicato colpevole di 14 omicidi…. Ovviamente sono solo supposizioni non suffragate da prove certe ma la descrizione fisica e psicologica del katanga sono per me perfettamente sovrapponibili a quelle dell’identikit dell’omicida. Da varie perizie psichiatriche emesse anche da Francesco Bruno Il mostro è un assassino solitario con tendenze Lotti era stato sorpreso In atteggiamenti intimi con un uomo e secondo il mio punto di vista conobbe la sessualità dopo il primo omicidio del 1974. A mio avviso l’omicidio del 68 fu commesso dai sardi, e se la memoria non mi inganna la Locci venne avvicinata da un uomo che probabilmente fu respinto… quest’uomo potrebbe tranquillamente essere Giancarlo Lotti che nel 1968 aveva poco meno di 30 anni…. Quasi un metro e ottanta di uomo con una fisicità e una corporatura di una certa robustezza e forza…. Non sono innamorato della teoria, ma e piuttosto plausibile…. Serial Killer solitario

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    • 12 Luglio 2022 alle 12:38
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      Contento lei delle sue deduzioni, contenti tutti. Noi, anche nella nostra home page, consigliamo di leggere tanto ed usare la propria testa, non quella degli altri, nemmeno della nostra. Fatto stà che ci sono fini oratori, per ogni teoria, che attraverso belle ricostruzioni e omissioni varie, se la cantano e se la suonano. Non è il nostro caso, qua presentiamo i fatti e di opinioni ne esprimiamo il giusto e sempre in blu per differenziarle dagli altri. Ci permettiamo una domanda, se il mostro era Lotti, che cosa ha impedito a Pacciani prima e a Vanni poi di accusarlo direttamente? Nel senso, se le sue parole per incastrare Pacciani e Vanni erano false per coprire se stesso, perchè i due accusati non hanno detto: “Se lotti mente evidentemente è perchè ha da nascondere qualcosa, forse era lui il mostro e adesso cerca di scaricare su di noi.” Parole mai pronunciate ne da uno ne dall’altro.

      Rispondi
      • 12 Luglio 2022 alle 13:07
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        Poi comunque rimane sempre l’enigma della pistola da spiegare. Che dal ’68 all’85 è sempre la stessa. La spiegazione più lineare e meno contorta secondo me è che la pistola è sempre la stessa perché l’assassino è sempre lo stesso dal ’68 all’85. Qualcuno per fare tornare i conti, ha provato a ipotizzare un improbabile passaggio di mano della calibro 22, senza riuscirci. Altri hanno provato a sfondare con la teoria della pluralità delle pistole, ma anche questo non è vero, la pistola purtroppo è sempre la stessa, lo dicono 5 perizie balistiche su cinque.

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        • 12 Luglio 2022 alle 13:22
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          E’ proprio certo che la pistola del 1968 sia la stessa del 1974 e a seguire?

          Rispondi
          • 27 Agosto 2022 alle 13:55
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            una pistola puo’ anche essere regolare , uno cambia solo la canna percussore estrattore e una pistola regolarmente denunciata firma i bossoli e le ogive del mostro.

          • 27 Agosto 2022 alle 15:45
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            Possibile, della pistola si può dire di tutto non essendo stata trovata.

    • 12 Luglio 2022 alle 21:51
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      mmmm… io rileggerei bene le due perizie del 1968 e del 1974 entrambe firmate da Zuntini.

      Rispondi
      • 13 Luglio 2022 alle 07:22
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        Sono state fatte molteplici perizie, anche recenti, tutte concordi nell’affermare che l’arma era la stessa dal ’68 all’85.

        Rispondi
        • 13 Luglio 2022 alle 08:43
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          Se questo deduce dalla lettura delle perizie, va bene.

          Rispondi
    • 13 Luglio 2022 alle 15:48
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      Prego, basta essere convinti. Lasciamo il dubbio ad altri.

      Rispondi
      • 13 Luglio 2022 alle 18:45
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        Assolutamente si, la convinzione prima di tutto. Noi ci cibiamo solo di certezze.

        Rispondi
  • 27 Agosto 2022 alle 13:51
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    un povero maniaco con tanto culo un handicappato mentale che non sono riusciti a prendere perche’ hanno cercato tra le persone intelligenti. questo handicappato ha trovato la pistola gettata dal mele e dopo anni ha voluto far rivivere il tutto. probabile uno delle forze dell’ordine addetto alle ricerche della pistola nel 68

    Rispondi
    • 27 Agosto 2022 alle 15:47
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      Il culo, come dice lei, può essere aiutato. Pensare ad un unico serial killer è, oggi come oggi, molto improbabile.

      Rispondi
  • 27 Agosto 2022 alle 13:52
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    vendetta e ripicca rabbia contro i suoi superiori.

    Rispondi
  • 7 Settembre 2022 alle 21:14
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    Sto leggendo la trascrizione del processo di appello ai CDM.
    Leggo che il Sig.Spalletti non è mai stato chiamato a testimoniare nei vari processi (Pacciani e CDM). Secondo voi non è qualcosa che stona decisamente?

    Rispondi
    • 3 Ottobre 2022 alle 17:48
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      È vero. SPALLETTI ha visto l’omicidio e sono sicuro che anche qualche guardone in altri omicidi avrà visto. Secondo me nessuno ha parlato perché come spalletti avrà avuto paura. Ma paura di che??? Erano forse persone in divisa?? Non ci meravigliamo se fosse così…

      Rispondi
      • 3 Ottobre 2022 alle 22:43
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        O forse erano diversi e se anche ne ha riconosciuto uno temeva l’intervento degli altri.

        Rispondi
        • 4 Ottobre 2022 alle 16:14
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          Io ho anche un altra teoria che c’entra poco con i guardoni. Nel senso che chi ha eseguito queste mostruosità ha a che fare con la pista sarda. Mi spiego meglio…
          Quando arrestarono francesco Vinci per l omicidio signa secondo me qualche amico ha creato il mostro per allontanare tutti dalla pista sarda, così è stato alla fine. Era gente pericolosa. Spero di essermi spiegato bene

          Rispondi
          • 4 Ottobre 2022 alle 21:12
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            Anche troppo, io proverei a leggere qualcosa oltre la sentenza Rotella.

  • 20 Ottobre 2022 alle 21:52
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    Sul mostro di firenze è stato critto tutto e di più. .in tutti questi anni non è saltato fuori nulla che non se ne fosse a conoscenza….si capisce che le indagini sono partite male fin dal lontano 1968. La cartuccia trovata nell’orto del Pacciani la scentifica dice: non è genuita ma artefatta….i DNA rilevati nelle tenda di scopeti non appartengono a nessuno delle persona indagate.Per arrivare a una verità bisogna riscrivere tutto…

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