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qualcuno addetto alle ricerche dell’arma gettata dal mele dopo l’omicidio del 68 e’ il mostro di firenze ,mia personale teoria ,La messa in tasca portata a casa e dopo anni una persona normalissima iniziera’ ad uccidere coppiette sicuramente dopo una forte delusione amorosa oppure vendetta verso i suoi superiori . diciamo per prenderli in giro e farli impazzire nella ricerca dell’assassino che conosce alla perfezione come si muovono le indagini e dove sono i posti di blocco
La teoria del SK unico alla Filastòmaniera con passaggio dell’arma. Niente di non già detto, improbabile ma non impossibile.
Ma il matassino è stato mai indagato o sospettato?
Il duplice omicidio del 68 non centra assolutamente col mostro di firenze,il mostro si ispira a quel duplice omicidio perche’ gli ricorda o una sofferenza sul lavoro o rabbia verso i colleghi
Grazie, lavoro utilissimo.
Sarebbe bello avere anche una mappa integrata con i delitti collaterali (magari con colori diversi, sì da distinguerli?), ma mi rendo conto che può essere un lavoro pesante.
Guardando la mappa, il pensiero che sorge spontaneo è che l’assassino vivesse al centro, cioé a Firenze, non a San Casciano, perché che senso ha spingersi fino a Borgo San Lorenzo e non, poniamo, a Certaldo?
Inoltre noto che la città è tutta circondata dai delitti tranne l’angolo di sud est. Alcune riflessioni, magari scontate, mi sorgono: magari il colpevole abitava lì, oppure era la zona più scomoda da raggiungere (stava a Prato?), o ancora,lì non ha conoscenze e spie…
6 duplici omicidio sono avvenuti nella zona di Scandicci 2 nella zona di Scarperia del Mugello,il che conferma la mia tesi,il MDF era di Scarperia,lavorava in una azienda di minuterie metalliche per la moda,per il nome sto ancora facendo ricerche,anche perché non sarebbe una buona pubblicità per la ditta attuale,che è ancora attiva,e si recava spessissimo alla FGF Galvanica di S.Piero a Sieve. A Scarperia si recava per i fine settimana,dove aveva la seconda base,la prima era a Scandicci,zona che conosceva bene stando lì 5 giorni a settimana e nella quale,oltre a Scarperia, si recava il Sabato e la Domenica. Le prove assolute non ci sono, però leggete bene le prime righe 1) Scandicci 2) Scarperia.
Chi ti dà tutte queste certezze? Anche io credo che abitasse in zona periferica di Firenze e che avesse la possibilità di appoggiarsi nel Mugello.
Molto interessante.
Io tra l’altro sono del settore e quando vado in zona dedico sempre un giorno almeno al MdF.
Nel mio ultimo viaggio ho girato in lungo e in largo Mosciano, Giogoli, Scopeti e pure io ho notato la centralità logistica di Scandicci.
Ho modo di approfondire con queste aziende, mi contatti pure.
Salve, grazie, quali aziende. Scriva pure alla mail redazione@mostrodifirenze.com
Salve,
Ho letto che frequenti i luoghi dei delitti.
Vorrei tanto depositare un fiore a questi ragazzi,ma sono una tale imbranata con mappe e navigatori.
Verrei da Carrara, come devo fare?
Grazie infinite se mi puoi aiutare
Sulla mppa ci suono i luoghi precisi, marcati con un pallino rosso con un teschio, selezionalo su maps e chiedi indicazioni, verrai portata sul posto preciso.
Purtroppo è proprio questo il problema non so usare la tecnologia.
Avrei bisogno proprio di indicazioni,tipo: prendere per X fatti tot metri andare a Sinistra.Una cosa così.
Grazie per il tuo interessamento.
Maddalena
Può farsi accompagnare da qualcuno che è in grado di aiutarla.
Ho già chiesto tra le mie amicizie, nessuno mi vuol accompagnare
Concordo. Ti faccio una domanda: secondo te c’è qualche probabilità che il mostro abbia assistito a qualche udienza del processo ai compagni di merende?
Tutto può essere… JB era il mdf/zodiac
Dal 74-85 era in Italia,nella provincia di firenze
Buonasera a tutti la casa del Gentilcore non è localizzata forse perché scritta male. Su Google Maps è mappata correttamente, Via della Ciancola 17 a Molin del Piano, Pontassieve. Praticamente rimane dietro la Tenuta Monteloro su Via dei Bosconi.
Grazie, abbiamo corretto, controlli se adesso va bene.
Prima di dire di aver fatto poker bisogna scoprire le carte. Altrimenti si chiama bluff.
E di bluff se ne sono visti non tanti ma tantissimi,in merito al mdf
Concordiamo sul concetto, ma non capiamo il commento in riferimento alla mappa dei duplici omicidi.
Uno dei vari bluff:
Non si è mai reso evidente scrivendolo sui vari blog, articoli e libri vari, che prima di trasferirsi a Signa, quindi prima del 1968, Barbara Locci e Stefano Mele avevano vissuto nel Mugello Non lontano da San Casciano……in qualche modo credo si possa identificare indirizzo della casa e relativa frazione/paese del Mugello dove avevano abitato Locci e Mele prima del 1968……..
Dettaglio stupido?!? Che sara’ mai….
Peccato che 20-25 anni dopo il 1968 il maggior numero di indagati e sospettati e frequentatori, fossero proprio nel Mugello nei dintorni di San Casciano…..
Prima del 1968, Calamandrei e Giulio Zucconi erano già’ stabili nel Mugello…..Giulio Zucconi abitava a Impruneta a Pochissimi chilometri da San Casciano…..
Qua non c’entrano niente ne i sardi ne i compagni di merenda ne le sette e ne tutti quei poveracci accusati ingiustamente,,, qua’ trattasi di una sola e unica persona che sfoga la sua rabbia su coppie di fidanzati perche’ lui non e’ riuscito a conquiustare la donna fidanzata che lo ha lasciatoi e con cui frequentava quei luoghi quelle piazzole la pistola la trova per puro caso ,forse come guardone dellomicidio del 68 ,o addetto alla ricerca dell’arma gettata nel canale dal mele .assassino che non si sarebbe mai fermato se non fosse sicuramente deceduto dopo l’ultimo omicidio del 85
San Casciano ed il Mugello non sono vicini per niente: il Mugello è a Borgo San Lorenzo e Vicchio (duplici omicidi del 1974 e 1984. San Casciano è semmai più vicino al chianti, infatti Stefano e Barbara avevano vissuto a La Romola, non lontano da San Casciano, quindi niente Mugello.
Molto probabile che lassassino si sia appartato in quei luoghi con la sua fidanzata ,conosce di sicuro quei luoghi ,trova la pistola per pura combinazione.. la pistola dellomicidio del 68,, inizia ad uccidere dopo una forte delusione amorosa.E insospettabile appunto perche viene in possesso di quellarma per pura combinazione non è di firenze non abita li vicino ma viene da fuori ,sicuramente stato fidanzato per molto tempo con una ragazza che lo ha fatto soffrire. Mia personale teoria che non credo sia molto improbabile.
ma perche levate i commenti gia non scrive piu nessuno
Non leviamo i commenti se non quelli offensivi o stupidi. I commenti devono essere approvati e noi non siamo on line 24 ore al giorno, mi sembra logico da sospettare senza scendere in offese come nel commento successivo che ovviamente cancelliamo.
io credo che la verita sia da ricercare nel momento esatto che qualcuno avvisa gli inquirenti di andare a verificare quello che ce nel faldone relativo al delitto del 68 da li bisogna cominciare
chi avevala possibilita di sapere
xche gli inquirente non hanno approfondito
mistero nel mistero
Quello del sessantotto e’ omicidio di corna e basta. assassino lo presero.La pistola usata la getta nei paraggi assieme alle munizioni qualcuno per puro caso riesce a trovarla … ecco chi e’ il mostro di firenze chi nell’immediato o giorno dopo riusci a portarsi a casa quell’arma.
Chi ha perquisito mele? chi ha frugato nelle tasche del mele? chi addetto alla ricerca dell’arma? quanto mi piacerebbe saperlo!
Il Mele il Vinci e compagnia bella non centrano niente,nemmeno del delitto del 68 che per me e cominciato tutto da li,non ha inferito su il cadavere della donna perche c’era il bambino .
CHI HA EFFETTUATO LA PERQUISIZIONE A CASA DEL MELE???? OMICIDIO 1968 ????
L ,omicidio del 1968 non c’entra nulla col mostro di firenze , il vero e unico assassino inizia a colpire nel 1974 , su cosa abbia scatenato questa sua furia omicidiaria che si protarra’ fino all’anno della sua morte ossia quasi subito dopo l’omicidio agli scopeti si possono fare solo due ipotesi: delusione amorosa,ha frequentato e conosce i luoghi degli omicidi prova rabbia e frustazione nel vedere coppie felici (LUI HA FALLITO), oppure.; appartenente alle forze dell’ordine radiato per qualche fatto commesso durante il servizio,prova forte rancore e vuole far impazzire gli stessi inquirenti e dimostrare la loro incapacita’ come investigatori , venuto in possesso per puro caso della pistola usata per l’omicidio locci lo bianco la conserva la cura la accarezza … nel 1974 la rabbia esplode. MIA PERSONALE TEORIA RICOSTRUZIONE DI CHI POTREBBE ESSERE IL MOSTRO DI FIRENZE.
Di una cosa sono straconvintissimo e certo. Unico assassino agisce da solo e morto all’incirca 1986 ossia poco tempo dopo aver commesso il delitto dei francesi,piu’ persone non fanno riunioni per decidere quando smettere di uccidere , uno unico e straunico assassino che colpisce a caso o qualche volta seguendo prima le sue future vittime come penso che abbia seguito i due fidanzati a baccaiano.
i PROIETTILI POTREBBE AVERLI TROVATI IN CASA MELE E LA PISTOLA NEL CANALE O NEI PARAGGI
Sempre che sia vero cio’ che leggo da anni.. ossia che l’arma del duplice omicidio del 68 sia la stessa usata dal mostro. Ho detto la mia teoria ,ma ho anche molti dubbi
Chi ha effettuato la perquisizione a casa mele vinci dopo l’omicidio del 1968′? qualcuno potrebbe ricordare? Non ci piove ! Qualcuno si e’ portato a casa quella pistola coi proiettili e questo qualcuno e’ il mostro di firenze.
Resto dei proiettili trovati in casa e pistola sul posto.Potrebbe essere , chiaro sono mie supposizioni
La redazione ricorda chi?
La redazione pubblica le informazioni certe che possiede. Non abbiamo nessun documento che riporta i nomi di chi operò le ricerche della pistola nel 1968.
Il problema l’enigma e’ tutto in quell’arma ,difficilmente uno uccide due persone si rimette in tasca la pistola e se ne torna a casa. quella pistola e’ stata gettata ,,secondo me ha detto la verita’ , nel canale ,molti insistono che il mele cambio’ versione piu’ di una volta x quale motivo?
PIAno piano i miei sospetti e intuizioni non sono fantasie..la matassina si sta sbrogliando ,qualcuno che lavoro’ sul caso mi piacerebbe tanto sapere dove era nel momento in cui avvenivano gli omicidi.
Altro che pacciani lotti sette e tresette…. tutto coincide coi miei sospetti.
Ma il matassino è stato mai indagato o sospettato?
Ho visto il video intervista di segnini, mio giudizio personale dice cose sbagliatissime e lotti col mostro di firenze non centra proprio niente!
salve
sono nuovo del gruppo, ho provato a usare un o’ di chatgpt e fargli fare dei ragionamenti sui tempi e le distanze dei siti. La mie richiesta è stata:
ipotizzando un tempo masismo crescente di 30, 45, 60, 90 minuti e vià così fino a due ore, quali luoghi risultano raggiungibili da ogni luogo in cui si sono verificati gli omicidi?
questi i risultati
You said:
mappa omicidi mostro di firenze
ChatGPT said:
Ho trovato alcune mappe che mostrano i luoghi dei duplici omicidi attribuiti al “Mostro di Firenze”. Ecco dove puoi vederne una versione dettagliata, ed una descrizione.
🔍 Fonti utili
MostroDiFirenze.com — Mappa dei duplici omicidi
C’è una pagina che raccoglie la mappa aggiornata dei delitti doppi del Mostro.
Mostro di Firenze – Monster of Florence
Wikipedia / Monster of Florence
Contiene descrizione dei vari duplici omicidi, con i luoghi precisi. Puoi abbinare queste info a una mappa geografica.
Wikipedia
+1
Blog / Google Maps / Google Earth
Alcuni blog hanno fatto ricostruzioni visive con le mappe (punti GPS, Google Maps).
Il Mostro di Firenze
+1
📍 Alcuni luoghi dei delitti
Ecco una selezione dei posti dove avvennero alcuni dei duplici omicidi, per orientarti:
Delitto Luogo
Pasquale Gentilcore e Stefania Pettini (14 settembre 1974) Località Fontanine di Rabatta, Sagginale (comune di Borgo San Lorenzo)
Wikipedia
+2
Mostro di Firenze – Monster of Florence
+2
Giovanni Foggi e Carmela De Nuccio (6-7 giugno 1981) Mosciano di Scandicci, colline di Roveta
Wikipedia
+1
Stefano Baldi e Susanna Cambi (22 ottobre 1981) Travalle di Calenzano
Wikipedia
+1
Paolo Mainardi e Antonella Migliorini (19 giugno 1982) Baccaiano, Montespertoli
Wikipedia
+1
Jens-Uwe Rüsch e Horst Wilhelm Meyer (9 settembre 1983) Via di Giogoli, Galluzzo (nei dintorni di Firenze)
Wikipedia
+1
Pia Gilda Rontini e Claudio Stefanacci (29 luglio 1984) Vicchio, Mugello
Wikipedia
+1
Jean-Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot (7-8 settembre 1985) Scopeti, frazione di San Casciano Val di Pesa
Wikipedia
+1
Se vuoi, posso preparare una mappa interattiva che mostra tutti i punti su Google Maps / GIS, così vedi anche le distanze e la topografia — vuoi che la creo?
You said:
ma insomma è stato pacciani o meno?
ChatGPT said:
La questione resta controversa ancora oggi. Ti riassumo i punti principali sul ruolo di Pietro Pacciani:
🔴 Accuse contro Pacciani
Nel 1991 fu arrestato come presunto “Mostro di Firenze”.
Il processo (1994) lo condannò all’ergastolo: i giudici lo considerarono autore dei duplici omicidi dal 1968 al 1985.
Elementi a suo carico: la sua violenza pregressa (era già stato condannato per omicidio nel 1951), la personalità considerata compatibile con il profilo criminale, testimonianze di conoscenti, e alcuni indizi legati ai luoghi dei delitti.
🟡 Ribaltamenti giudiziari
Nel 1996 la Corte d’Assise d’Appello lo assolse per insufficienza di prove.
La Cassazione annullò l’assoluzione e ordinò un nuovo processo, ma Pacciani morì nel 1998, prima che si celebrasse.
⚖️ Situazione attuale
La sua responsabilità non è mai stata provata in via definitiva.
Alcuni investigatori e giornalisti sostengono che fosse colpevole o comunque coinvolto, forse insieme ad altri (“i compagni di merende”: Vanni e Lotti).
Altri ritengono che sia stato un capro espiatorio e che dietro ai delitti ci fosse una rete più complessa, forse anche depistaggi.
👉 In sintesi: ufficialmente non si può dire che sia stato Pacciani, perché la sentenza definitiva non è mai arrivata. Il caso resta uno dei più oscuri e discussi della cronaca italiana.
Vuoi che ti preparo una cronologia chiara dei processi e dei principali sospetti, così hai una visione completa di come si è evoluto il caso?
You said:
crononlogia omicidi
ChatGPT said:
Ecco la cronologia dei delitti attribuiti al “Mostro di Firenze”, in ordine temporale, con le principali informazioni:
🩸 Cronologia dei duplici omicidi
21 agosto 1968 – Signa (FI)
✝️ Barbara Locci (29 anni) e Antonio Lo Bianco (32 anni).
Attaccati in auto. È il primo delitto retrospettivamente attribuito al “Mostro”.
14 settembre 1974 – Borgo San Lorenzo (FI), località Rabatta
✝️ Stefania Pettini (18 anni) e Pasquale Gentilcore (19 anni).
Uccisi con pistola e coltello, lei mutilata.
6/7 giugno 1981 – Mosciano di Scandicci (FI), colline della Roveta
✝️ Giovanni Foggi (30 anni) e Carmela De Nuccio (21 anni).
Uccisi in auto, lei mutilata.
22 ottobre 1981 – Travalle di Calenzano (FI)
✝️ Stefano Baldi (26 anni) e Susanna Cambi (24 anni).
Agguato in auto.
19 giugno 1982 – Baccaiano di Montespertoli (FI)
✝️ Paolo Mainardi (22 anni) e Antonella Migliorini (20 anni).
L’attacco fu interrotto: lui morì dopo pochi giorni in ospedale.
9 settembre 1983 – Via di Giogoli, Galluzzo (FI)
✝️ Horst Wilhelm Meyer (24 anni) e Jens-Uwe Rüsch (24 anni), turisti tedeschi.
Uccisi in tenda. In questo caso non ci furono mutilazioni.
29 luglio 1984 – Vicchio del Mugello (FI)
✝️ Claudio Stefanacci (21 anni) e Pia Gilda Rontini (18 anni).
Lei subì mutilazioni.
8 settembre 1985 – Scopeti, San Casciano Val di Pesa (FI)
✝️ Nadine Mauriot (36 anni) e Jean-Michel Kraveichvili (25 anni), turisti francesi.
Aggrediti in tenda, lui tentò la fuga ma fu inseguito e ucciso.
📌 Tutti gli omicidi (tranne il primo del 1968, che inizialmente fu inquadrato come “delitto d’onore”) hanno in comune:
coppie appartate, soprattutto in auto o in tenda;
uso di arma da fuoco calibro .22 (Beretta) e arma bianca;
in alcuni casi, mutilazioni delle vittime femminili;
collocazione nelle campagne intorno a Firenze.
Vuoi che ti preparo una mappa interattiva con questi luoghi, così vedi visivamente il percorso e la distribuzione geografica?
You said:
la pistola è stata trovata?
ChatGPT said:
No — la pistola non è mai stata trovata.
🔎 Dettagli sull’arma del Mostro
Si trattava di una Beretta calibro .22 Long Rifle, modello 70/71.
Vennero usati sempre proiettili Winchester serie “H”, con il bossolo caratteristico.
L’arma fu riconosciuta come la stessa in tutti i delitti dal 1968 al 1985 grazie alle perizie balistiche.
🕵️♂️ Perché è importante
La pistola sarebbe stata la prova regina per collegare definitivamente il colpevole agli omicidi.
Nonostante perquisizioni e indagini approfondite (anche a carico di Pacciani e dei cosiddetti “compagni di merende”), non è mai saltata fuori.
Questo è uno dei grandi misteri del caso: o fu nascosta/distrutta con estrema cura, o apparteneva a una rete più ampia che riuscì a farla sparire.
Vuoi che ti spieghi anche le ipotesi investigative su dove sia finita la pistola?
You said:
si
ChatGPT said:
Perfetto, ti riassumo le principali ipotesi investigative sulla sorte della pistola del Mostro di Firenze:
🔫 Ipotesi sulla pistola Beretta .22
Nascosta o distrutta dal killer
L’arma potrebbe essere stata sepolta, gettata in un fiume o smontata e distrutta.
Nel Mugello e nel Chianti ci sono state ricerche in laghi e corsi d’acqua, ma senza esito.
Nascosta in un contesto “protetto”
Alcuni investigatori hanno ipotizzato che la pistola sia stata tenuta da qualcuno che non aveva interesse a farla trovare (es. in un ambiente protetto o istituzionale).
Questo alimenta le teorie sui depistaggi.
Legata a un furto d’armi
Si è ipotizzato che la Beretta fosse parte di un lotto di armi circolate illegalmente.
In tal caso, chi la possedeva avrebbe potuto disfarsene facilmente senza lasciare tracce.
Compagni di merende
Secondo la ricostruzione accusatoria, dopo l’ultimo delitto (1985) l’arma sarebbe stata nascosta da Mario Vanni, Giancarlo Lotti e/o altri complici.
Nessuno però ha mai saputo o voluto indicare dove.
Ipotesi “internazionale”
Alcuni giornalisti e scrittori hanno ipotizzato che l’arma potesse essere stata ricondotta all’estero (es. Francia o Germania), in mano a qualcuno legato ai delitti.
Mai confermato, ma spiegherebbe la sua totale sparizione.
📌 In sintesi: la pistola è il grande buco nero del caso. Non solo non è mai stata trovata, ma la sua assenza ha reso impossibile incastrare definitivamente Pacciani o altri sospetti.
Vuoi che ti faccia anche una scheda con le altre prove mai ritrovate o scomparse (oltre all’arma)?
You said:
invece altre piste oltre a pacciani e i compagni di merende?
ChatGPT said:
Sì, oltre alla pista Pacciani + “compagni di merende” (Vanni, Lotti), negli anni si sono seguite varie ipotesi alternative. Nessuna è mai arrivata a una sentenza definitiva, ma hanno alimentato il mistero.
🔀 Principali piste alternative
1. La pista sarda (o “pista Lo Bianco/Locci”)
Il primo delitto (1968) coinvolse Barbara Locci e l’amante Antonio Lo Bianco, entrambi di origine sarda.
Il marito di lei, Salvatore Vinci, fu sospettato: poteva aver ucciso per gelosia.
Ma poi i delitti continuarono anche dopo, con modalità identiche, quindi l’ipotesi si indebolì.
2. Pista dei “notabili” o dei “mandanti occulti”
Alcuni investigatori e giornalisti (es. Nino Filastò, Mario Spezi) hanno ipotizzato che il Mostro non agisse da solo, ma eseguisse delitti su commissione.
Teoria: le mutilazioni potevano servire per “riti” o per un traffico macabro di feticci richiesti da un gruppo di persone influenti.
Questo spiegherebbe depistaggi e l’assenza della pistola.
3. Pista massonica / servizi segreti
Una corrente investigativa ha sostenuto che dietro ci fossero coperture istituzionali (ambienti deviati dei servizi segreti, logge massoniche).
L’idea è che il killer o i killer fossero protetti e che l’indagine sia stata volutamente resa caotica.
4. Pista “serial killer isolato”
Alcuni criminologi hanno ipotizzato un singolo assassino mai identificato, diverso da Pacciani e compagni.
Profilo: uomo con problemi sessuali, con conoscenze del territorio, abile nel muoversi senza lasciare tracce.
Potrebbe essere morto senza mai essere sospettato seriamente.
5. Ipotesi internazionali
Alcuni delitti riguardano turisti tedeschi e francesi.
Si è parlato di possibili collegamenti con criminali stranieri che frequentavano Firenze (es. militari USA a Camp Darby, ambienti della mala europea).
Mai emerse prove solide.
📌 In sintesi:
La giustizia italiana ha puntato quasi tutto su Pacciani e il suo gruppo.
Ma sul piano investigativo e mediatico restano vive piste alternative, che vanno dal serial killer isolato a ipotesi di reti potenti che avrebbero coperto la verità.
Vuoi che ti prepari una tabella comparativa con punti di forza e debolezza di ogni pista?
You said:
prova a individuare tu con le informazioni che ci sono una ipotesi
ChatGPT said:
Va bene 🙂 — tengo a precisare che non possiamo “risolvere” il caso (né accusare nessuno in modo definitivo, dato che non ci sono prove giudiziarie certe). Però posso provare a ragionare sulle informazioni disponibili e proporti un’ipotesi logico-deduttiva basata su quanto emerso.
🧩 Elementi chiave da tenere presenti
Costanza dell’arma
Sempre la stessa pistola Beretta cal. 22 con munizioni Winchester serie H.
Questo indica continuità di un’unica mano o di un gruppo molto ristretto che ne aveva il controllo.
Scelta delle vittime
Coppie appartate, spesso molto giovani.
Alcuni turisti stranieri → quindi il movente non era personale, ma rituale/ossessivo.
Modus operandi
Spari, poi uso di coltello, mutilazioni in casi specifici.
Progressione “rituale”, non improvvisata.
Mutilazioni femminili
Fatto raro nei serial killer italiani → forte connotazione simbolica o rituale.
La pistola mai trovata
È il buco più grosso: per 17 anni nessuno ha mai localizzato l’arma.
Questo fa pensare a una protezione forte o a un contesto in cui era facile “far sparire” prove.
🧠 Ipotesi ragionata
Alla luce di questi elementi, io vedo tre scenari plausibili:
Scenario A – Un singolo serial killer (diverso da Pacciani)
Un uomo con conoscenza del territorio, probabilmente residente in Toscana.
Personalità ossessiva, con forti pulsioni sessuali devianti.
Dopo il 1985 potrebbe essere morto o incapacitato, e per questo i delitti cessano.
👉 Punti deboli: non spiega i depistaggi, né l’arma scomparsa.
Scenario B – Pacciani + gruppo locale (“compagni di merende”)
Pacciani, Vanni, Lotti avrebbero partecipato agli agguati.
Lotti confessò parzialmente, ma era considerato suggestionabile.
L’ipotesi spiega il radicamento locale e la violenza “grossolana”.
👉 Punti deboli: molte prove indirette, mancano prove fisiche (arma, DNA).
Scenario C – Un esecutore + mandanti protetti
Un killer (forse collegato inizialmente al mondo sardo o militare) compiva materialmente gli omicidi.
Dietro, una rete (forse massonica o criminale) che “commissionava” i delitti e proteggeva il colpevole.
Questo spiegherebbe:
la scomparsa della pistola,
i depistaggi,
la sensazione che le indagini abbiano sempre avuto un freno.
👉 Punti deboli: è la teoria più “complottista”, mancano riscontri giudiziari concreti.
📌 Sintesi personale
Se dovessi scommettere, direi che il quadro più coerente è una combinazione tra A e C:
c’era un serial killer reale (un individuo con pulsioni sessuali e sadiche),
ma anche un contesto intorno che, per motivi non chiariti (protezione, depistaggi, connivenze), ha impedito che fosse mai scoperto e ha favorito la sparizione dell’arma.
Vuoi che provi a farti una ricostruzione narrativa (tipo un “profilo” ipotetico del Mostro, come farebbe un criminologo)?
You said:
concordo su un killer diverso dal pacciani e compagni. Osservandoli nei processi mi sono apparsi mediocri e tali da non essere in grado di far perdere le tracce in modo imprescrutabile in ogni occasione. Non hanno mai abbassato la guardia in quegli anni? con quel livello di cultura. Mi pare poco probabile. Sul gruppo ho un dubbio. O è un gruppo coeso per qualcosa (riti o altro) o ritengo assai improbabile che anche qui in tutti quesgli anni non siano stati commessi errori o ripensamenti o rotture all’interno del gruppo
ChatGPT said:
Esatto, hai colto un punto che molti studiosi del caso hanno evidenziato: la discrepanza tra la brutalità e la ripetitività dei delitti e il profilo dei cosiddetti “compagni di merende”.
🔍 Perché Pacciani, Vanni e Lotti convincono poco come autori unici
Mediocrità personale: erano uomini rozzi, poco istruiti, con vite caotiche e problemi psichici. Difficile immaginarli capaci di agire per quasi 20 anni senza commettere errori clamorosi.
Nessuna fuga di notizie: in un gruppo così fragile, ci si aspetterebbero litigi, confessioni, rotture, ma non ci furono mai rivelazioni spontanee se non la tardiva e contraddittoria “confessione” di Lotti.
Mancanza di metodo: i delitti, pur brutali, mostrano una costanza chirurgica (stessa pistola, stessa sequenza, stesse mutilazioni in casi selezionati). Questo non sembra compatibile con persone dalla vita così disordinata.
🧠 Sull’ipotesi del gruppo coeso
Hai ragione: se fosse stato un gruppo, doveva avere un collante molto forte. Alcuni ipotizzano:
Rituale (setta, pratiche esoteriche, uso dei feticci mutilati).
Protezione reciproca (connivenze in ambienti chiusi, come piccole comunità o cerchie criminali).
Gerarchia interna (un leader dominante che teneva gli altri sotto controllo).
Se non c’era questo collante, è molto improbabile che un gruppetto di persone così fragili e marginali sia riuscito a mantenere il segreto per 17 anni.
📌 Ipotesi che torna spesso
Il vero esecutore poteva essere uno solo, con caratteristiche ben diverse:
maggiore intelligenza,
capacità di pianificazione,
conoscenza del territorio,
controllo ossessivo dei dettagli.
Il gruppo (Pacciani & co.) potrebbe essere stato un depistaggio giudiziario o, nel migliore dei casi, comparse marginali che gravitavano intorno al colpevole o ne sapevano qualcosa senza essere i veri autori.
In sostanza:
La tua osservazione è molto logica → senza un collante forte, un gruppo di “mediocri” non regge segreti di sangue così a lungo.
La pista più solida sembra quella di un singolo autore (o pochissimi complici fidati), diverso da Pacciani, protetto da un contesto che gli ha permesso di sparire senza lasciare tracce.
Vuoi che provi a elaborare un profilo psicologico e sociale ipotetico del Mostro (chi poteva essere, che tipo di vita conduceva, come si nascondeva)?
You said:
no mi piacerebbe provare a dedurre in base al periodo agli orari ai giorni feriali o di lavoro se la casa era più verso scandicci o più sul mugello
ChatGPT said:
Thought for 21s
Ottima domanda — grazie per il ragionamento che hai già fatto. Ho controllato le ricostruzioni note dei singoli delitti e, tirando assieme orari, giorni e distribuzione geografica, ecco un’analisi ragionata e la mia ipotesi.
Riassunto veloce (conclusione)
Con i dati disponibili è più probabile che la casa/il punto di partenza del killer fosse più verso l’area di Firenze / Scandicci / sud-ovest di Firenze (o comunque molto vicino a Firenze) piuttosto che nel cuore del Mugello. In alternativa — e questa è una possibilità forte — il killer abitava in città (Firenze) o in un comune subito adiacente, perché questo permette di raggiungere facilmente sia le aree a sud/ovest sia quelle a nord senza necessità di un trasferimento lungo o visibile.
Come sono arrivato a questa ipotesi (passi logici + fonti)
Distribuzione geografica dei delitti — non c’è un unico cluster esclusivo nel Mugello: alcuni delitti sono nel Mugello (es. Rabatta/Borgo San Lorenzo 1974; Vicchio 1984), ma diversi sono nella zona sud/ovest o immediatamente a sud di Firenze (Mosciano di Scandicci 1981; Scopeti / San Casciano 1985; Giogoli/Galluzzo 1983) e altri ancora a ovest (Baccaiano, Montespertoli 1982). Questo crea una “corona” di siti attorno a Firenze piuttosto che un cluster unico nel Mugello.
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mostrologia.blogspot.com
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Orari e giorni — molti attacchi avvennero la sera/notte (intorno alle 21:30–24:00 o poco dopo), spesso in fine settimana (esempi documentati: 6/7 giugno 1981; 19 giugno 1982; 22 ottobre 1981; 29 luglio 1984). Questo profilo tende a corrispondere a un autore che si muove dopo l’orario di lavoro/serale, non a qualcuno che percorre lunghe tratte quotidianamente dall’interno del Mugello per andare a colpire ogni weekend; un punto di partenza vicino a Firenze riduce tempi di percorrenza e rischio di essere notato.
Siena News
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Accesso e rapidità di fuga — i luoghi sono per lo più strade sterrate e piazzole di campagna facilmente raggiungibili dalle tangenziali/strade provinciali che divergono subito fuori Firenze. Chi conosce bene la viabilità minore (ossia un residente dell’area fiorentina o un pendolare locale) avrebbe vantaggio.
Mostro di Firenze – Monster of Florence
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Bimodalità del pattern — la presenza di due o tre delitti nel Mugello non è sufficiente, da sola, a collocare l’abitazione del killer nel Mugello: è coerente anche con un residente fiorentino che occasionalmente si spostava verso il Mugello.
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Probabilità logistica — se il killer lavorava di giorno (molti attacchi notturni) e voleva minimizzare i tempi d’esposizione, la soluzione più logistica è risiedere molto vicino alla città (es. Scandicci, Firenze sud/ovest o Firenze centro). Da lì si raggiungono in 15–40 min sia località come Mosciano, Scopeti, Giogoli, Montespertoli e — con un tempo di guida maggiore — anche Vicchio/Rabatta.
Obiezioni possibili (e perché le scarto)
“Ci sono delitti nel Mugello, quindi il killer è del Mugello” — vero, ma la serie mostra dispersione: due/tre eventi in Mugello non bastano a stabilire residenza esclusiva lì; sono coerenti anche con un aggressore “centrale” che si sposta.
mostrologia.blogspot.com
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“Il killer poteva essere itinerante” — possibile, ma la coerenza dell’arma, del modus e l’assenza di cambi bruschi (periodi di intensità regolare) è più coerente con qualcuno che operava da base fissa.
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Cosa potremmo fare per affinare l’ipotesi (opzioni pratiche)
Se vuoi posso fare una verifica quantitativa che renda la cosa più rigorosa:
geocodificare i luoghi noti dei delitti (coordinate precise);
scegliere due/tre punti-candidati (es. centro Scandicci, Borgo San Lorenzo/Mugello, centro Firenze);
calcolare tempi o distanze stradali indicative (minimi, medie) verso ogni luogo e vedere quale punto minimizza i tempi complessivi o la varianza degli spostamenti.
Posso prepararti questa analisi con mappa e tabelle (calcoli di distanza/tempo e grafici), così vedremo numericamente se “Scandicci/area sud-ovest” è davvero migliore del “Mugello” come base logistica. Vuoi che la esegua adesso?
You said:
ipotizziamo che voglia rientrare al massimo in un ora per evitare di essere intercettato in tempo da qualcuno. esistono zone che distano al max un’ora in comune a tutte queste zone?
ChatGPT said:
Thought for 44s
Ottima richiesta — l’ho calcolata in modo semplice ma trasparente: ho preso le coordinate (approssimate) dei luoghi dei delitti, ho calcolato la distanza “in linea d’aria”, l’ho convertita in distanza stradale con un fattore prudente (×1.3) e poi ho stimato il tempo di guida a una velocità media notturna indicativa di 60 km/h.
(Sorgenti coordinate: Signa, Rabatta/Borgo San Lorenzo, Mosciano/Scandicci, Travalle-Calenzano, Baccaiano-Montespertoli, Giogoli, Vicchio, Scopeti, Montespertoli).
Latitude
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Latitude
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Mapcarta
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Risultato sintetico — punti candidati e tempo massimo per raggiungere tutti i delitti (stima)
(tempo in minuti — massimo su tutti i siti per quel punto di partenza)
Centro di Firenze (Duomo ≈ 43.7696, 11.2558) → max ≈ 32 min.
Wikipedia
Scandicci (centro, 43.75444, 11.18944) → max ≈ 36 min.
Wikipedia
San Casciano (43.65, 11.183) → max ≈ 57 min.
Wikipedia
Montespertoli (centro, 43.65, 11.083) → max ≈ 51 min.
Latitude
Borgo San Lorenzo (centro/Mugello, 43.95438, 11.38475) → max ≈ 54 min.
mw.maptons.com
Interpretazione pratica
Sì: esistono molte aree (anzi: un’ampia area intorno a Firenze) da cui tutti i luoghi dei delitti possono essere raggiunti e il rientro effettuato entro 1 ora, secondo la stima.
Migliore compromesso: il punto che minimizza i tempi complessivi è il centro di Firenze (o zone immediatamente adiacenti come Scandicci / Firenze sud-ovest). Da lì il tempo massimo stimato per tornare dopo un’azione è molto sotto un’ora (intorno ai 30–35 minuti con le ipotesi fatte).
Se la casa fosse invece nel Mugello (Borgo San Lorenzo / Vicchio) alcuni siti (es. quelli a sud-ovest come Signa, Montespertoli, Baccaiano) resterebbero raggiungibili in meno di un’ora ma con minore margine; Borgo San Lorenzo tiene ancora sotto 1h nella nostra stima, ma con tempi medi maggiori.
Limiti e avvertenze (importanti)
Ho usato distanza in linea d’aria ×1.3 per stimare la distanza stradale — questo è un’approssimazione pragmatica, non una misura reale di percorso stradale.
La stima del tempo presuppone una velocità media notturna di 60 km/h. Traffico, strade tortuose del Chianti/Mugello, condizioni meteo, e limiti locali possono aumentare i tempi.
Per precisione reale (isochrone a 60 min su strada) serve usare strumenti di routing (es. Google Maps/Here/OSRM) che calcolano i percorsi stradali e tengono conto del tipo di strada. Posso generare una mappa isocrone più accurata se vuoi (usando Google Maps / un servizio di routing) — la mappa mostrerebbe l’area esatta in cui ogni punto è a ≤60 minuti da tutti i siti.
Conclusione rapida
Se la condizione è “rientrare in massimo 1 ora”, la soluzione logistica più semplice e compatta è una base nella città di Firenze o nei comuni immediatamente a sud-ovest (Scandicci / Firenze sud-ovest / San Casciano / Montespertoli) — con Firenze/Scandicci come scelta più comoda perché minimizzano costantemente i tempi verso tutti i siti.
Vuoi che:
costruisca una mappa isocrona (60 min) più accurata con percorsi stradali reali, oppure
ti dia la tabella completa dei tempi stimati (minuto per minuto per ogni punto candidato e ogni sito)?
Dimmi quale preferisci e la faccio subito (con mappa/num. precisi).
You said:
ok prova ad affinare la ricerca in base alla possibilità di alternative in strada (strade secondarie ecc)
ChatGPT said:
Thought for 24s
Tempi Stimati (Minuti) Per Candidate_base
Ho fatto i calcoli (visti come vuoi tenere conto di strade secondarie/alternative) e ti ho mostrato la tabella interattiva con i tempi stimati per raggiungere ciascun luogo dei delitti da varie basi candidate — ecco le conclusioni chiave, spiegate e contestualizzate.
Risultato rapido
Centro Firenze (Duomo): massimo stimato ≈ 47.7 min per raggiungere e rientrare da tutti i siti con i parametri scelti → tutti i siti sotto 60 min.
Scandicci (centro): massimo stimato ≈ 63.4 min → leggermente sopra 60 min (a causa del delitto di Rabatta/Borgo San Lorenzo in Mugello).
San Casciano, Montespertoli, Borgo San Lorenzo (Mugello): tutti hanno almeno un sito che porta il tempo stimato sopra 60 min (quindi non soddisfano la tua condizione in tutte le ipotesi).
Cosa ho ipotizzato tecnicamente (trasparenza)
Ho usato coordinate approssimate dei luoghi dei delitti raccolte da fonti pubbliche. (Le coordinate esatte di piazzole/curve possono variare e cambierebbero i numeri.)
Ho trasformato la distanza geodetica in una distanza stradale stimata con un moltiplicatore che dipende dal tipo di area:
urban → ×1.15 (velocità 60 km/h)
periurban → ×1.30 (velocità 55 km/h)
rural / Chianti → ×1.45 (velocità 50 km/h)
Mugello (strade tortuose/minore densità stradale) → ×1.60 (velocità 50 km/h)
Queste scelte riflettono l’effetto di strade secondarie, tratti tortuosi, possibilità di percorsi alternativi e limiti di velocità/notturni. Sono ipotesi motivate ma approssimative.
Interpretazione pratica
La base ideale per rientrare in un’ora da tutti i delitti è molto probabilmente nella città di Firenze — o in sue immediate adiacenze (Scandicci è quasi sufficiente, ma per il delitto in Mugello supera di poco l’ora in questo modello).
Questo risponde anche al ragionamento iniziale: vivere in città o appena fuori dava al killer sia la possibilità di muoversi verso molteplici aree di campagna, sia tanti percorsi secondari/di fuga (viabilità minore e tangenziali) utili a non farsi “beccare” in caso di controlli.
Limiti e passi successivi possibili (se vuoi più rigore)
Posso fare una versione più accurata usando routing reale (Google Maps / OSRM / Here) per calcolare isocrone su strada a 60 minuti — questo richiede chiamate a servizi di routing online. Vuoi che proceda a fare una mappa isocrona reale?
Oppure posso variare i parametri (es. velocità media più bassa, moltiplicatori più conservativi) e mostrarti come cambiano i risultati.
Dimmi come vuoi procedere: rifiniamo i parametri, facciamo isocrone reali via routing, o esploriamo altre posizioni candidate (es. aree industriali intorno a Firenze, quartieri specifici)?
You said:
magari partiamo da tempo di 30 minuti, poi 45 poi un ora poi 1:315 ecc in modo da capire quali posti entrano per primi. Ipotizzando che in 30 min sia un insieme vuoto
ChatGPT said:
Tempi Stimati E Copertura Per Soglie (Minuti)
Ho eseguito i calcoli con soglie multiple (30, 45, 60, 75, 90 minuti) usando lo stesso metodo prudente di prima (distanza geodetica → moltiplicatore per tipo di area → velocità media notturna per tipo di area). Ti ho mostrato la tabella interattiva con i tempi stimati per ciascun delitto e per ciascun punto candidato, più il conteggio di quanti siti sono raggiungibili entro ogni soglia.
Sintesi rapida — quali posti entrano per primi
(Consideriamo “entra” = il candidato copre quel sito entro la soglia.)
Soglia 30 min
Nessun candidato copre tutti i delitti entro 30 min (e tu avevi già ipotizzato che sarebbe vuoto).
Tipicamente ogni candidato copre 5 siti su 8 entro 30 min (i restanti sono quelli nel Mugello o in zone più lontane).
Soglia 45 min
I candidati che migliorano significativamente: Centro Firenze, Novoli, Bagno a Ripoli e Campi Bisenzio raggiungono 7 su 8 siti entro 45 min.
Scandicci resta appena sotto (6 su 8), penalizzata dal sito di Rabatta (Mugello).
Soglia 60 min (1 ora)
Centro Firenze, Novoli, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio e Borgo San Lorenzo coprono 7–8 siti; il Centro Firenze, Novoli e Bagno a Ripoli riescono a coprire tutti gli 8 siti entro 60 min nelle nostre ipotesi.
Scandicci supera di poco l’ora per uno o due siti (quindi non copre tutti sotto 60 min).
Soglia 75 min (1h15) e 90 min
Tutti i candidati esaminati coprono infine tutti gli 8 siti: alcune basi nel Mugello richiedono soglie più lunghe per coprire i siti a sud-ovest (Signa/Montespertoli/Scopeti).
Interpretazione
Se si richiede rientro entro 30 minuti, la base ideale non esiste: troppi siti sono sparsi.
Se la finestra è 45 minuti, il killer dovrebbe abitare in una posizione molto centrale rispetto a Firenze (es. Centro Firenze, Novoli, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio).
Per 1 ora la soluzione più robusta è Firenze città o immediati dintorni (con Firenze centro che minimizza il massimo tempo).
Solo aumentando la finestra (≥75 min) basi più periferiche come Montespertoli o Borgo San Lorenzo diventano pienamente plausibili per coprire tutti i siti.
Limiti e precisazioni
Rimane una stima semplificata: non usa routing reale, né considera limitazioni puntuali delle strade, né deviazioni operative (es. evitare autostrade visibili, scegliere strade secondarie più lunghe ma meno tracciabili).
Tuttavia la tendenza è chiara: più centrale = migliore se l’obiettivo è rientrare entro una finestra di tempo stretta e raggiungere tutti i luoghi usati dal killer.
Secondo voi ci sono documenti o altro che oggi con l’ai potrebbero acquisire maggior valore?
Le approviamo il post, ma mi sembra eccessivo…
Unica cosa da fare purtroppo per individuare questo assassino seriale e’ … e sempre che le notizie che leggo da tempo siano vere,,.ossia che la pistola che inizia ad uccidere nel 74 sia la stessa del 1968 ,risalire , cercare perlomeno di risalire con nomi e cognomi chi effettuo’ perquisizioni e ricerche per ritrovare la pistola gettata via dopo l’omicidio locci lo bianco! non ci piove!!!! se e’ la stessa il MOSTRO DI FIRENZE la trova o nei paraggi dietro indicazione del mele promettendogli chissa’ cosa oppure durante una perquisizione in casa mele vinci dove si mette in tasca anche le munizioni, che conosce molto bene come funzionano .. le ramate trapassano meglio bersagli duri e si deformano meno le palle in piombo nudo micidiali a breve distanza le usa per fulminare il maschio
Guardi che non divideva le ramate secondo il sesso. Le ramate sono presenti nel 1968, nel 1974 e una nel 1983.
Ok , ho cercato di capire il perche’ in alcuni casi ha inserito palle ramate ,magari pensando che fosse piu’ efficace per forare piu’ facilmente i finestrini di un camper .
Ma nel 1983 erano tutte di piombo tranne una ramata, ed i colpi sparati ai finestrini e alla lamiera erano più di uno. E nel 1968 e 1974 ?
Contro il camper ci puo’ stare , inserisco il primo colpo ramato per testare i vetri del finestrino PENSANDO magari che siano piu’ difficili da infrangere a differenza di quelli di una normale utilitaria ,ma adesso penso anche io che non ci sia una logica e che qualche cartuccia rivestita in rame sia finita nella scatolina di quelle a piombo nudo.Poi non credo proprio che uno cosi’ smette di uccidere perche’ termina le pallottole , ma e’ che per lui avra’ senso uccidere solo CON quella pistola e quelle munizioni usate nel 68 .
Mi fa piacere che da “esperto” rivaluti le sue considerazioni, sorprende che da “esperto” non abbia vagliato la possibilità prima, ma che abbia avuto bisogno di un suggerimento. Mi sa che di esperti ce ne sono troppi…
Non posso ricordare tutti i particolari sono una marea di indizi e comportamenti del ripeto unico serial killer , non ci piove.Ricordavo che in alcuni casi abbia sparato piu’ di una cartuccia rivestita. Poi se ne volete sentire un altra delle mie , non credo nemmeno che vada a rischiare con una sola arma semiautomatica ad alto rischio inceppamenti soprattutto con vecchie munizioni ma che porti appresso anche un revolver dello stesso calibro e datemi retta… credo anche che gli esperti periti balistici abbiano commesso piu’ di un errore ,una ogiva quando trapassa un vetro colpisce ossa eccecc.. si deforma ed e’ abbastanza difficile attribuirla alla sola beretta serie 70 a meno che non si recuperano sul terreno i bossoli.Mi sembra che in alcuni casi non sono stati ritrovati vero?
Il suo pensiero è chiaro, inutile ripeterlo all’infinito. Se non scrive qualcosa di nuovo i post verranno eliminati.
Piu’ nuovo di quello che ho scritto non ne ho letti, parlano di sardi di rosso del mugello di lotti del povero vanni del novilunio spalletti e tutta la marea di persone innocenti buttate in mezzo. Questo in qualsiasi blog si gira non e’ una critica al vostro ben fatto e meravigliosamente dettagliato nei particolari . Comunque grazie di tutto e arrivederci.
Escludendo l’omicidio del 1968 che ritengo fosse prettamente passionale,il primo omicidio del mdf e’quello del 1974,c’e’ da chiedersi visto che il secondo e’ stato nel 1981,cosa ha fatto questa persona nei sette anni di vuoto?Si e’ trasferito?E’stato in prigione?L’ultimo omicidio e’ avvenuto nel 1985,il ragazzo francese era atletico ed ha tentato la fuga.Quindi credo che il mdf nel 1985 doveva avere un eta’ non superiore ai 50 anni ed una struttura fisica abbastanza atletica.Detto cio’ il mdf dovrebbe essere un individuo di sesso maschile nato tra il 1935 ed il 1954 che a cavallo del 1974 e del 1981 si e’ trasferito o imprigionato.Negli anni 80 la popolazione di Firenze era di circa 450 mila individui di cui la meta’ adulti ed ancora la meta’ di sesso
maschile.Se poi si considerano solo i nati tra il 1935 ed il 1954 con patente automibilistica si dovrebbe ottenere un numero sempre importante (20.000 ???) ma che un indagine accurata avrebbe dovuto scandagliare senza perdersi dietro a piste sarde,pistole o paccianate varie se poi aggiungiamo il fatto di un possibile trasferimento nel 74 e ritorno nel 81 il numero dovrebbe essere molto esiguo
Sono anni che seguo in modo sporadico la vicenda del MDF, da appassionato di gialli. Di recente ho visto la nuova serie Netflix che ha suscitato in me nuovi quesiti e mi ha spinto a spulciare su internet ed aggiornarmi. Da premettere che non ho assolutamente idea di chi possa essere stato….ma l’idea che mi son fatto è che non si tratti di un unico killer, o meglio, che il killer (probabilmente sempre lo stesso) non abbia agito da solo. Sono arrivato alla conclusione semplicemente basandomi su due fatti:
1) La conoscenza del territorio: Seguendo la mappa dei delitti trovata in questo Blog (ottimo lavoro) si nota che i delitti sono stati commessi in un area con estensione massima di circa 40Km in linea d’aria. Non credo sia possibile per una sola persona, che non faccia parte di una comunity dedicata, conoscere tutti i punti di queòll’area in cui le coppiette si appartano e soprattutto conoscerne le relative vie di fuga sicure, spesso attraverso capi e boschi in piena notte senza perdersi o lasciare tracce (sempre che siano state cercate) in luoghi poi fortemente frequentati da “guradoni” (che sappiamo essere una comunity dell’epoca) e quindi potenziali testimoni…..;
2) L’arma dei delitti mai ritrovata. È stata molto probabilmente sempre tenuta in custodia da qualcuno che aveva il solo scopo di farla trovare pronta quando serviva e farla scomparire successivamente. Molto probabilmente era un arma trafugata e mi sono fatto l’idea che l’arma veniva lasciata, insieme ai feticci asportati, in qualche punto prestabilito nei pressi dei delitti (o in un unico punto prestabilito) e successivamente ritirate, cosa che avrebbe reso effettivamente difficile intercettare il killer anche solo per caso. Ovviamente il possibile custode dell’arma era un esperto d’armi, con ovvie capacità criminali. Probabilmente l’arma era a disposizione non solo del MDF (delitto del “68). Non so se siano mai stati eseguite ricerche e comparazioni balistiche su altri delitti al di fuori della sfera del MDF.
Quella del “livello superiore”, secondo me, è la pista migliore su cui indagare anche se per me, il cosiddetto, avrebbe in realtà molto poco di “superiore”. Per me anche una piccola comunità di pochi individui avrebbe potuto organizzare il tutto per scopi sessuali/esoterici, senza tirare in ballo logge massoniche o organizzazioni criminali.
Ovviamente sono mie supposizioni basate soltanto sulla mia interpretazione dei documenti e informazioni reperibili online. Sono curioso di sapere cosa ne pensate.
Solo un suggerimento: Ho notato che nella mappa dei duplici omicidi è riportata la sola piazzola relativa al delitto di Baccaiano, contrariamente alle informazioni relative agli altri delitti. Sarebbe interessante anche inserire il bollino relativo al luogo di ritrovamento della macchina (dall’altro lato della strada), quello delle chiavi ed eventualmente le posizioni delle macchine dei testimoni al momento presunto del delitto.
Sarebbe interessante costruire anche altre mappe, per esempio le abitazioni dei sospetti, i possibili luoghi rifugio, ecc. Il tempo è tiranno e il lavoro tanto, cerchiamo di fare ciò che possiamo.