Nel delitto di Baccaiano del 19 giugno 1982, in cui persero la vita Antonella Migliorini e Paolo Mainardi, si è ipotizzato svariate ricostruzioni della dinamica occorsa in quella notte. Sul blog è presente la nostra ricostruzione a questo 16 Novembre 2020 Ricostruzione del delitto di Baccaiano [1].

In quella ricostruzione è stato ipotizzato che Paolo, seduto sul divanetto posteriore accanto ad Antonella, al materializzarsi del MdF si sia proiettato in avanti e abbia ruotato le chiavi nel blocchetto di accensione della FIAT 147 facendo sobbalzare la macchina indietro fino a portarla nel mezzo alla carreggiata. Questo ovviamente come reazione nel tentativo di sottrarsi all’attacco del MdF.
Nell’immagine sopra si può intuire quale poteva essere la posizione di Paolo secondo questa ricostruzione.

Osservando le foto in sede autoptica [2] si nota che Mainardi aveva due ematomi a livello toracico e addominale. Uno in sede sternale, nel suo margine inferiore, e uno a livello ombelicale, alla sua sinistra.
I medici legali imputano queste due lesioni all’impatto dei vetri durante l’esplosione del finestrino anteriore sinistro colpito da un proiettile. Osservando la sede delle lesioni, l’aspetto che hanno e considerando che Paolo indossava i suoi vestiti, ci sembra strano che si possa essere trattato dell’impatto di frammenti del vetro del finestrino.
Se inoltre paragoniamo queste lesioni a quelle presenti sul volto e la spalla di Paolo, sicuramente date da frammenti di vetro proiettati, ci accorgiamo che hanno aspetto totalmente diverso. Le lesioni presenti sul volto e la spalla sono piccole ferite lacerocontuse a cui fa seguito un arrossamento circostante ma nessun evidente ematoma.
Le due lesioni suddette sono invece caratterizzate da un forte stravaso ematico che da origine ad un ben evidente ematoma. Considerando anche che in questa sede la pelle era protetta dalla camicia, mentre la cute del volto era esposta direttamente, sembra strano che proprio in questa sede l’impatto del vetro si sia dimostrato molto più lesivo.
Ricercando in rete delle fotografie del sedile “nudo” della 127/147 abbiamo trovato che il sedile era munito di due guide atte a ricevere il poggiatesta. Nel caso della macchina di Mainardi i poggiatesta erano assenti, ma le sedi erano parte integrante del sedile. Queste due guide sono realizzate con due tubi di metallo, cavi all’interno, saldati verticalmente al longherone orizzontale superiore della spalliera del sedile.
Se osserviamo queste sedi, una a destra e una sinistra, notiamo che sporgono oltre il longarone superiore di circa uno o due centimetri. La sporgenza serviva a portare all’altezza del rivestimento esterno del sedile i due ingressi per le staffe del poggiatesta.
Il diametro di questi due tubi è, a nostro parere, compatibile con le lesioni riscontrate sul corpo di Paolo. Osservando le lesioni stesse ed ingrandite si nota nella zona centrale un’area più chiara che sembra mimare proprio l’impronta del margine superiore del tubo. Cioè il punto d’impatto del metallo dal cui trauma si è poi generato l’ematoma.
Ipotizzare che il torace e l’addome abbiano impattato su uno di questi tubi, in momenti diversi, mentre la macchina sobbalzava indietro non è peregrino. Due impatti successivi su uno di questi pioli.
Questa osservazione sembrerebbe confermare che Paolo abbia assunto una posizione similare a quella descritta nella fotografia in alto.
Jacopo Cioni
[1] 16 Novembre 2020 Ricostruzione del delitto di Baccaiano
[2] 20 Giugno 1982 Fascicolo dei rilievi fotografici a colori (sede autoptica)

Mi pare una ipotesi per nulla campata in aria: quindi avrebbe “forzato” la retromarcia senza utilizzare la frizione?
Si. La macchina è balzata indietro più volte.
La ricostruzione del sig. Cioni è molto logica e verosimile visto dov’è stato trovato il corpo. Se fosse stato al posto di guida sarebbe stato trovato lì o al massimo sul sedile passeggero se il MdF fosse salito in auto. La reazione di sporgersi in avanti per avviare l’auto è la reazione più istintiva che un soggetto potrebbe fare nel caso di vedere una persona armata avvicinarsi. Combacia ogni cosa, dal sangue alle ferite e tutto il resto, e non sono teorie forzate.
Complimenti per questa ricerca così dettagliata che apre uno scenario alternativo da studiare.
Ho letto però che il sedile anteriore fu trovato reclinato totalmente , il disegno e la posizione degli ematomi non combacerebbero.
Inoltre, non spiegherebbe la testimonianza dei primi arrivati che indicano Paolo Mainardi seduto con le gambe sul sedile anteriore ?
Può leggere la ricostruzione per intero, nell’articolo c’è il link
Ricordiamo che al processo Pacciani un testimone ha raccontato che, accortosi di un rumore contro il vetro dell’auto, e vedendo quella che sembrava essere la canna di una pistola, pur trovandosi sul sedile del passeggero, girò la chiave senza premere sulla frizione (non poteva, essendo sull’altro sedile), facendo così scattare la macchina in avanti.
Spostatosi poi sul sedile di guida durante questi scatti della macchina dovuti al motorino d’avviamento, riuscì finalmente a dare gas e a fuggire insieme alla sua compagna.
Non sappiamo con certezza se Paolo Mainardi abbia fatto qualcosa del genere, ma sappiamo che in almeno un caso, un’altra persona ha reagito istintivamente proprio in quel modo alla vista di una pistola.
Corretto secondo la nostra ricostruzione
Vale la pena spendere alcune considerazioni sui fatti importanti, gli elementi chiave sui quali si sarebbero dovuti concentrare e soprattutto capire gli addetti ai lavori, investigatori, poliziotti magistrati, forze dell’ordine, all’epoca…..che invece hanno dimostrato di Non capirci nulla. Incompetenti ed impreparati totali…..SI SONO CONCENTRATI SU TUTTO IN RELAZIONE A QUELL’OMICIDIO.., POSIZIONE CADAVERI, POSIZIONE-RETTOMARCIA AUTO….SCATOLA MEDICINALE TROVATA SUL POSTO, ERRORE DEL MOSTRO….TENTATIVO DEL POVERO MAINARDI…
MA IL LUOGO DEL DELITTO!??
LA SCENA DEL LUOGO DEL CRIMINE!!??
sotto una delle poche descrizioni del luogo del delitto, qui sotto riportata, che osserva il particolare che avevo anche letto su un libro una volta…
MA CI RENDIAMO CONTO CHE I POVERI RAGAZZI NON AVEVANO SCELTO UN LUOGO ISOLATO PER APPARTARSI!?
AVEVANO SCELTO UN LUOGO INADATTO, DI PASSAGGIO DI AUTO, E NON NASCOSTO, CHE RENDEVA VISIBILE AUTO ED INTERNO AUTO! MOLTO PROBABILMENTE PERCHE’ AVEVANO PAURA DI APPARTARSI, DI ISOLARSI IN UN POSTO SICURO A CAUSA DEI NOTI DELITTI DEL MOSTRO GIA’ AVVENUTI, PUBBLICIZZATI E CONOSCIUTI, CHE GIA’ INCUTEVANO PAURA ED ALLARMISMO. INOLTRE SI SONO FERMATI SOSTANDO PER UN PERIODO BREVISSIMO MASSIMO 30 MINUTI FINO AL MOMENTO DEL DELITTO.
MA COME HA FATTO IL FAMIGERATO SERIAL KILLER, MOSTRO SOLITARIO, CHE TANTO PIACE A CHI NON HA CAPITO NULLA, A CAPITARE PROPRIO IN QUELLA STRETTISSIMA PIAZZOLA VISIBILISSIMA, NON ISOLATA, NON ADATTA PER APPARTARSI E QUINDI NON CONOSCIUTA PER ESSERE LUOGO DI OSSERVAZIONE DELLE COPPIE??!!!
MA IL SERIAL KILLER ERA TIPO SUPERMAN CHE PERCORREVA LE STRADE ED I LUOGHI A TUTTA VELOCITA’ FINO A TROVARE LA MACCHINA DI UNA COPPIA OVUNQUE FOSSE?!
IL SERIAL KILLER HA ATTESO LA COPPIA IN UNO DEI LUOGHI APPARTATI CONOSCIUTI PER ESSERE LUOGO DOVE LE COPPIE FREQUENTEMENTE E ABITUALMENTE SI FERMAVANO PER APPARTARSI? NO!! NON E’ QUELLO UN LUOGO ADATTO E CONOSCIUTO PER ESSERE LUOGO FREQUENTATO DALLE COPPIE!!
COME HA FATTO IL MOSTRO SERIAL KILLER AD INDIVIDUARE IN COSI’ POCO TEMPO IL LUOGO NON ISOLATO E NON UTILIZZATO ABITUALMEMTE DALLE COPPIE, SCELTO DA MIGLIORINI E MAINARDI PER APPARTARSI, QUELLA SERA?
COME HA FATTO A SAPERE CHE SAREBBE ANDATO A COLPO SICURO RECANDOSI IN QUELLA PICCOLA PIAZZOLA COSI TANTO ESPOSTA E VISIBILE?
1) IL SERIAL KILLER INDIVIDUAVA LE SUE VITTIME TEMPO PRIMA, GIORNI PRIMA E LE SEGUIVA FREQUENTEMENTE FINO A QUANDO NON LE INVIDUAVA APPARTATI IN UN LUOGO (IN QUESTO CASO QUELLO CHE CAPITAVA..): POCO CREDIBILE PER TANTI MOTIVI (NON AVEVA NULLA DA FARE QUESTO SUPER CSPACE SERIAL KILLER…)
2) E’ STATO UM CASO, IL MOSTRO PASSAVA PER CASO QUELLA SERA, STAVA ANDANDO ALLA FESTA DI CERBAIA, E’ PASSATO DI LI’ E HA DECISO DI FERMARSI E FARE L’AGGUATO…(MA GUARDA CHE CASO!…)
3) E’ PASSATO UN COMPLICE DEL MOSTRO, HA VISTO LA COPPIA IN AUTO ED E’ ANDATO AD AVVISARE IL MOSTRO SERIAL KILLER…:(TROPPO BREVE LA SOSTA DELLA POVERA COPPIA…E NON ESISTEVANO I CELLULARI ALL’EPOCA).
– VOGLIAMO AFFERMARE CHE IL SERIAL KILLER ERA UN GRANDE E SUPER UOMO NEL GIRIVAGARE TRA LE CAMPAGNE E ZONE DELUGELLO….
FACCIAMO LE PERSOME SERIE ED INTELLIGENTI!!
–> QUALCUNO DEL GRUPPO DI ASSASSINI CHE HA AGITO PER TANTI ANNI INDISTURBATO, SAPEVA CHE MAINARDI SI SAREBBE FERMATO PROPRIO IN QUEL POSTO CON LA RAGAZZA!
QUESTA E’ UNA DELLE COPPIE CHE SI SAREBBE DOVUTA SPOSARE A BREVE, NEL GIRO DI UN ANNO.
QUESTA E’ UNA DELLE COPPIE CHE FORSE FREQUENTAVA UNO DEI DIVERSI MAGHI ENTRATI NELLE INDAGGINI….
RICORDATE CIO’ CHE HANNO TRASCURATO GLI INQUIRENTI MA CHE SI E’ SAPUTO DOPO…LA COPPIA STEFANACCI PETTININI (1974): LUI IL FIDANZATO STEFANACCI FREQUENTAVA IL MAGO SE NON SBAGLIO CHIAMATO MOCALI…
POI DELITTO DEL 1981 SUSANNA CAMBI ED IL FIDANZATO…ANCHE QUELLA COPPIA SI E’ SAPUTO CHE IL FIDANZATO FREQUENTAVA UN MAGO….
INSOMMA LE COPPIE VENIVANO INDIVIDUATE NELL’AMBIENTE DELLA MAGIA DI SICURO, E FORSE ANCHE NELL’AMBIENTE DI LAVORO DEL TESSILE, LAVORAZIONE DEI TESSUTI, INFATTI ALCUNE DELLE VITTIME AVEVANO ANCHE LAVORATO IN TALE AMBITO.
L’ORGANIZZAZIONE MOLTO PROBABILMEMTE DI TIPO SETTARIO (SETTA) ERA RADICATA NEL TERRITORIO INTORNO A FIRENZE, ED ERA CAPACE DI ADESCARE LE PROPRIE VITTIME (IN TALE CASO E A QUELL’EPOCA IN AMBITO AMBIENTE MAGHI/MAGIA/AMBIENTE DI LAVORO AMBITO TESSILE) PROPRIO COME LE SETTE FANNO E SANNO FARE COME DA IMDAGINI RECENTI NELL’ULTIMO DECENNIO. FENOMENO ALTAMENTE SCONOSCIUTO A MOLTO BENE NASCOSTO ALL’EPOCA!!
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Siamo in una località a sud-ovest di Firenze, situata a pochi chilometri da San Casciano Val di Pesa, a metà strada fra i paesi di Montespertoli e Baccaiano.
Il punto che i ragazzi scelgono per fermarsi è tutt’altro che isolato, situato lungo una strada frequentata, oltretutto una sera di quasi estate in cui a Cerbaia c’è una festa religiosa.
La strada nella quale si trovano a transitare e in cui decidono di sostare è un lungo rettilineo asfaltato, che garantisce un minimo di intimità solo perché presenta un po’ di vegetazione ai lati e per il fatto che nel lungo tratto diritto le macchine scorrono veloci, rendendo anonimo quello che si trova ai margini.
La piazzola in cui si fermano è un luogo di certo non ideale per trovare intimità, anche perché è scoperto su entrambi i versanti in cui si trovano campi coltivati, ma diventa più sicuro di altri in ragione del fatto che la paura del “mostro” ha già cominciato a circolare fra i giovani, per cui meglio avere vicine macchine che circolano e sfanalano piuttosto che il buio e vegetazione, dietro cui si potrebbe nascondere un malintenzionato.
Si tratta di una piazzola con un solo posto auto, ricavata dal taglio di piante sul ciglio della strada allo scopo di posizionarci il tavolo della giuria di una corsa ciclistica, che ha la linea del traguardo proprio in quel punto.
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