Primo Sisani testimonia ciò che ha sentito dire da un gruppo di amici che parlavano presso il Circolo dei Pescatori:

Io ho sentito che il cadavere del Narducci fu rinvenuto alcuni giorni prima della domenica del 13 ottobre 1985 nelle acque del lago Trasimeno verso l’Isola Polvese con le mani ed i piedi legati. Il corpo fu poi portato nella darsena di Peppino Trovati e da lì nella villa dei Narducci a San Feliciano dove è stato lasciato. Queste cose mi sono state dette da un gruppo di amici che frequentavano con me il Circolo dei Pescatori.” 

GIDES 2007 Pag.16.

28 Novembre 2003 Trascrizione testimonianza di Primo Sisani

4 pensieri su “28 Novembre 2003 Trascrizione testimonianza di Primo Sisani

  • 21 Marzo 2021 alle 19:26
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    il de relato delle vox populi: è da sempre una pietra miliare di certezza, con la C maiuscola.

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    • 21 Marzo 2021 alle 22:10
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      Non affermiamo che sia vero o no, ma è agli atti. Da domandarsi perchè inventarsi questa storia quando magari sei consigliato da tutti di stare zitto.

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      • 27 Marzo 2021 alle 18:40
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        Riportare una vox populi NON vuol dire inventare.
        Nè, nello specifico, il mio commento ha mai sostenuto che Sisani abbia mentito o inventato o altro, nè che Vi abbia attribuito una fideistica accettazione del suo dichiarato.

        Riportare una vox populi vuol invece dire :
        a) non essere fonte diretta della informazione
        b) che si riferisce una informazione non verificata
        c) che si riferisce una informazione non attribuibile nominativamente e quindi non verificabile
        d) essere informazione a valore pari a zero spaccato

        Che il tutto stia o meno in un documento ufficiale non ne cambia l’assoluta aleatorietà del contenuto.

        Cambia invece che:
        a) non pare proprio ci siano fonti verificabili a sostenere che magari qualcuno (“tutti”[cit]) invece “gli avessero consigliato di stare zitto”[cit]… consiglio di cui nemmeno se ne comprenderebbe il perchè visto che la sua non era una testimonianza diretta ma di un generico ed indefinito relato privo di fonte originaria.

        hazet

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        • 28 Marzo 2021 alle 13:52
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          Per chiarire.
          Il blog riporta ciò che è conosciuto nel caso MdF. Che sia conosciuto perchè in un atto ufficiale, che lo sia perchè riportato da un articolo di giornale, che lo sia perchè compare in un libro, ha poca importanza. E’ il lettore che giudicherà se quel dato ha importanza o no. Questa è la differenza fra portare avanti una propria teoria e riportare tutto lo scibile che sia valido o meno. Il lettore decide.
          Ora nel caso in oggetto avrà sicuramente valore zero, ma quel testimone ha riportato la sua testimonianza di un fatto ascoltato da terzi, avrebbe senso non pubblicarlo perchè di valore esiguo? Quando poi son gli stessi magistrati a riportarlo negli atti ufficiali? Non credo.
          Per quanto riguarda la nostra risposta “Da domandarsi perchè inventarsi questa storia quando magari sei consigliato da tutti di stare zitto.” è invece soggettiva, ma è una risposta, non un articolo. Soggettiva ma avvalorata dal fatto che molte testimonianze nel caso FN si sono modificate nel tempo (vedi ad esempio Emma Magara) e probabilmente, ed in questo sta la soggettività, sotto pressioni di terzi. Quindi l’indicazione che forse gli era più conveniente stare zitto rispetto ai fatti riportati è derivante dalle pressioni che terzi riuscivano ad esercitare.
          Aggiungiamo, che è si voce terza, ma trova delle corrispondenze in altre testimonianze di episodi vissuti in prima persona, vedi Ferri o Mazzi.

          Rispondi

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