Salvatore Vinci nasce il 1 dicembre 1935 a Villacidro in provincia di Cagliari in Sardegna.

Secondo di tre fratelli Giovanni, Francesco. Ha anche quattro sorelle Maria, Lucia, Carmela, Giuseppina. I genitori si chiamano Antonio Vinci e Teresa Mascia.

Il sangue di Salvatore Vinci appartiene al gruppo sanguigno “0” Rh positivo.

Nel gennaio del 1958 sposa, con un matrimonio combinato con il fratello e il padre della ragazza, Francesco Steri e Salvatore Steri, una 17enne di nome Barbarina Steri. Nel febbraio del 1959 nasce un figlio che viene chiamato Antonio Vinci.

Barbarina è in realtà innamorata del suo primo fidanzato, Antonio Pili che continua a frequentare all’insaputa di Salvatore. Barbarina muore la notte tra il 14 ed 15 gennaio del 1960 a causa del gas liberato da una bombola il cui tubo era adagiato sul guanciale. Il caso fu classificato come suicidio.

Nel febbraio/marzo del 1960, dopo la morte della moglie, Salvatore si trasferisce presso il fratello Giovanni a Lastra a Signa in via Calcinaia 39.

In seguito affitta una camera in via Livornese 186 presso Ornella Squilloni.

Conosce Stefano Mele e sua moglie Barbara Locci, presentati dal fratello Giovanni, amante della Locci. Poco dopo diventa affittuario a casa di Stefano in via Romania 3 alla Capannuccia, e in breve tempo diviene amante della Locci.

Il 23 aprile del 1962 Salvatore Vinci sposa Rosina Massa e i due si trasferiscono a Calenzano in via del Pecchiolo n. 5, in seguito spostano il domicilio prima in via Allegri n. 63 e poi in Piazza Carmignani n. 10, frazione Settimello dello stesso Comune. A Calenzano ha risieduto per oltre quattro anni.

Il 24 febbraio 1965 Salvatore e il fratello Francesco Vinci vengono condannati a 15 giorni di reclusione (poi condonati) a causa delle minacce proferite nei confronti di Francesco Purpura. In realtà il Purpura aveva ritirato la denuncia però il Giudice decise di condannarli comunque. Tutto nasce dall’episodio in cui, il 25 luglio del 1964, Francesco Vinci viene sorpreso a letto con la figlia del Purpura. Alle rimostranze dell’uomo Francesco Vinci avrebbe minacciato di ammazzarlo ed in seguito Salvatore Vinci si sarebbe presentato a casa del Purpura con un cavo d’acciaio minacciandolo di impiccarlo.

Il 28 luglio 1966 Salvatore Vinci e Rosina Massa si trasferirono a La Briglia una frazione del comune di Vaiano in via XXV aprile n° 77, dove poi si aggrega alla famiglia il figlio della prima moglie Barbarina, Antonio Vinci.

Il 9 gennaio 1969 si trasferisce a Prato in via Pistoiese n. 185.

Dal matrimonio con Rosina nascono tre figli, Marco nato a Prato il 28 luglio 1962, Giancarlo nato a Firenze il 27 marzo 1965 e Roberto nato il 12 settembre 1968.

Nonostante Barbara Locci fosse passata al terzo fratello Francesco Vinci come amante del momento, sembra che Salvatore la incontrasse comunque non interrompendo la relazione tanto che durante una permanenza in ospedale di Stefano Mele, nel febbraio del 1968, Salvatore Vinci si trasferisce a casa di Barbara Locci per tutto il periodo di permanenza in ospedale di Stefano.

Abitazione Salvatore Vinci in via Cironi a Firenze foto di Andrea Ceccherini Katiuscia Vaselli

Il 1 settembre 1970, prende la residenza a Firenze in via Cironi n. 8.

Nel 1973 Antonio Vinci abbandona la casa del padre a causa di forti attriti familiari, tanto che Salvatore, nel giugno del 1974, denuncia il figlio per violazione di domicilio accusandolo di aver sottratto qualcosa da casa ma senza sapere cosa. Nello stesso anno Antonio Vinci lascia la Toscana e ritornando in Sardegna a Villacidro.

Il 26 aprile 1974 Rosina Massa abbandona Salvatore Vinci, stanca della violenza e delle imposizioni sessuali, scappando per tornare dai parenti in Sardegna e portando via con se i figli, ma poi rientrò a casa.

Il 7 ottobre 1980 Rosina Massa abbandonò definitivamente Salvatore Vinci, la donna fuggì con un altro uomo di nome Sergio tornando di casa a Trieste. Il Vinci la denunciò per abbandono del tetto coniugale da cui poi fu assolta il 2 marzo 1981 con formula piena.

Salvatore Vinci inizia una nuova relazione con Ada Pierini. Conosce la Pierini nell’agosto del 1979 e i due cominciano a convivere ad ottobre del 1980. La relazione va avanti sino al settembre 1983. Nel 1983 anche Ada Pierini abbandona salvatore a causa degli stessi motivi che indussero Rosina Massa a lasciarlo.

Salvatore convive con il figlio Roberto e con il figlio Antonio avuto dalla precedente moglie Barbarina Steri, e si accompagna ad una donna di nome Antonietta D’Onofrio, i suoi rapporti con la ex moglie ed i figli Marco e Giancarlo sono superficiali e sporadici.

All’inizio del 1980 caccia di casa il figlio Antonio Vinci.

Nel 1985 riceve un avviso di garanzia come indagato per gli 8 duplici delitti del MdF.

Nel 11 giugno 1986 verrà arrestato su ordine dei magistrati di Cagliari in riferimento alla morte della prima moglie Barbarina Steri. Il processo termina con un’assoluzione e Salvatore Vinci che subito dopo sparisce senza lasciare tracce. Secondo Davide cannella sembra che sia ancora vivo e nascosto in un paesino in Spagna.

Salvatore Vinci

36 pensieri su “Salvatore Vinci

  • 14 Aprile 2024 alle 02:13
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    “1968 e l’inizio di tutto. lui era lì al bar in piazza della Repubblica di Prato, noto bar sardista, e decide di andare a trovare Barbara e Stefano a casa loro. così tanto per fare qualcosa. questo è l’inizio di tutti del maniaco delle coppiette”

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    • 22 Ottobre 2025 alle 19:50
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      Con questa certezza hai svelato i misteri di anni di indagini. Complimenti.

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      • 2 Novembre 2025 alle 21:53
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        A casa di salvatore vinci fu trovato su un panno una macchia di sangue e una macchia di polvere da sparò….reperto sequestrati e poi fatti sparire Una cosa e certa ,la pistola e sempre stata la stessa dei successivi delitti..la pista Sarda in un modo nel altro e la Genesj di tt.Erano tre fratelli…

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        • 2 Novembre 2025 alle 22:25
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          Sangue che non appartiene alle vittime e polvere da sparo che non corrisponde ai proiettili Winchester calibro 22, quindi uno straccio che non ha niente da spartire con il MdF.

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  • 13 Luglio 2024 alle 13:38
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    Ma perché questa denuncia di violato omicidio vene sempre presa con poca considerazione?!
    Nel libro “The monster of Florence” di Douglas Preston e Mario Spezi, si ipotizza che l’oggetto del presunto furto da casa di Vinci, sia proprio la Beretta H22, che Vinci aveva tenuto dopo l’omicidio del 68 compiuto insieme a Mele. ( Stefano Mele si è preso la colpa del omicidio del 68. per paura che Vinci potesse rivalere il suo segreto: l’omosessualità di Stefano Mele ) .

    Dunque, perché un uomo grezzo e aggressivo come Salvatore Vinci sporse denuncia?? Per coprirsi il culo! Perché il ladro avrebbe potuto rubare qualcosa di importante… e magari farci qualcosa di terribile. Quindi Antonio Vinci era forse in possesso della Beretta H22.

    I due autori del libro, poi spiegano come il profilo di Antonio Vinci combacia perfettamente col profilo del MDF fatta dal FBI.
    Per esempio, Antonio Vinci era impotente, un elemento fondamentale. Questo elemento è stato individuato nel profilo del FBI.

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    • 14 Luglio 2024 alle 18:41
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      Lei ha letto la denuncia? Antonio Vinci è stato escluso dalle indagini, ci sarà un motivo?

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    • 23 Ottobre 2025 alle 15:11
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      Da dove esce la storia dell’omosessualità di Stefano Mele?

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      • 23 Ottobre 2025 alle 21:59
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        Dalla finzione cinematografica della serie Il Mostro su Netflix, che molti pensano sia un documentario anziché una storia romanzata

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        • 25 Ottobre 2025 alle 13:07
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          non è vero,era cosa nota anche agli inquirenti le tendenze sessuali e la vita di queste persone,mele compreso

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        • 28 Ottobre 2025 alle 04:31
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          Sin duda los mirones sabian quien era el o los monstruos. Creo que fueron varios. Diria que en esa epoca habia muchos monstruos en Florencia.
          (NdR traduzione: Senza dubbio gli astanti sapevano chi era il mostro o i mostri. Penso che ce ne fossero diversi. Direi che a quel tempo a Firenze c’erano molti mostri.)

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  • Pingback:Mostro di Firenze – Monster of Florence - 14 Maggio 1986 Terzo risultato della perizia sullo straccio di Salvatore Vinci

  • 25 Maggio 2025 alle 17:47
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    gli omicidi del 1968 non sono opera del cosidetto mostro , ma e importante perche” il mostro di firenze sicuramente e legato in qualche modo a quellomicidio , come guardone? come investigatore? non ci piove uno dei due! larma passa di mano intorno a quella giulietta .la conserva la cura , insospettabile la conserva e lubrifica fno al 1974 suo primo duplice omicidio, motivi??? e chi lo sapra mai cosa successo nella sua mente.

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    • 23 Agosto 2025 alle 15:08
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      Credo che la vicenda del mostro di Firenze rimarrà aperta per altri anni,ma non arriveremo a una verità,secondo me erano in due a compiere i duplici delitti.

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      • 22 Ottobre 2025 alle 19:15
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        E se fosse stato il figlio di Stefano Mele che col trauma della madre morta davanti a lui nell’auto in quel duplice omicidio,anni dopo avesse riscenanato gli omicidi in modo anche ritualico con l asportazuone del pube femminile come odio verso la madre che tradiva il padre ad esempio.
        Secondo me il primo omicidio è stato un cosidetto “omicidio d’onore” che poi ha portato col trauma del bambino a farlo diventare il mostro di Firenze.

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        • 22 Ottobre 2025 alle 23:46
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          a 12 anni?

          Rispondi
      • 22 Ottobre 2025 alle 19:53
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        Secondo te, secondo la perizia sulle escissioni no.

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      • 23 Ottobre 2025 alle 12:22
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        Salvatore Vinci…nel 1986 sparisce e nessuno ha più notizie…finiscono anche gli omicidi del “mostro di Firenze “ … Può ciò lasciare seri dubbi x me

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  • 23 Ottobre 2025 alle 02:21
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    La pista Sarda aveva un senso . Era basata su reali concomitanze tra l’omicidio della Locci e le frequentazioni dei Vinci.
    La miniserie su Netflix si attiene molto ai fatti reali sulla situazione Sarda.
    E chissà se veramente è sempre rimasto tutto in quel giro? Omicidi volti a scagionare chi era dentro….. e poi ripresi dal reale autore appena liberato.. che caos!

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    • 1 Novembre 2025 alle 19:04
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      Dopo aver visto la fiction molto ben fatta inizio a pensarla anche io in questo modo…quando uno era dentro gli altri colpivano per scagionarsi a vicenda essendo legati tutti da rancore e odio smisurato verso le donne che in questo caso vanno “punite”

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  • 23 Ottobre 2025 alle 12:42
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    Ma nessuna prova di DNA è stata conservata?. Per poi essere analizzata ora e combaciata con il DNA dei presunti “mostro”. Beh molti sono stati esclusi perchè al momento degli omicidi si trovavano in carcere.

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  • 23 Ottobre 2025 alle 13:21
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    Secondo il mio modesto punto di vista: Salvatore ha commesso l’omicidio del 68 perché la sua amante lo aveva umiliato andando con un altro, gli altri omicidi invece potrebbero essere stati commessi dal figlio A., guarda il caso gli omicidi iniziano proprio dopo che Salvatore lo aveva denunciato per furto. Sarebbe l’unica pista che al momento giustificherebbe il passaggio della pistola.

    Rispondi
      • 28 Ottobre 2025 alle 19:53
        Permalink

        Sin duda los voyeristas sabian quien era el o los monstruos. Creo que fueron varios. Diria que en esa epoca habia muchos monstruos en Florencia.
        Traduzione: Senza dubbio i guardoni sapevano chi erano il mostro o i mostri. Penso che ce ne fossero diversi. Direi che a quel tempo a Firenze c’erano molti mostri.

        Rispondi
    • 31 Ottobre 2025 alle 10:24
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      Nato nel 59, nel 1974 aveva 15 anni
      ma per favore

      Rispondi
  • 23 Ottobre 2025 alle 23:56
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    Una cosa è certa e sicura… topo Gigio è topo Lino avrebbero gestito le indagini con più professionalità. Ora come ora, se riuscissero a capire il Mostro di Firenze è ancora vivo lo stato dovrebbero risarcire decine di persone a cui hanno fatto passare le pene dell’inferno senza alcuna prova. Ad oggi… le indagini vengono seguite da donchisciotte e sancö pancã.

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  • 24 Ottobre 2025 alle 07:29
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    Ho visto la serie Netflix ieri sera, veramente il giro, rapporti, comportamenti di tutti quei omini era terribile… Ma mi domando, come mai non si è risolto tutto con il DNA? Suppongo che hanno preservato del DNA delle scene dei crimini. Boh

    Rispondi
    • 24 Ottobre 2025 alle 14:17
      Permalink

      Il DNA è comparso, in termini di ausilio alle indagini, negli Stati Uniti nel 1985, ed era agli albori.

      Rispondi
  • 27 Ottobre 2025 alle 13:42
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    Mi sono sempre chiesto una cosa: se è appurato che il mostro fosse alto almeno 1,80 come possono essere i Vinci?!

    Rispondi
  • 23 Novembre 2025 alle 21:26
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    Bisognerebbe verificare con esattezza le date in cui, nel 1974 e nel 1980, Vinci viene lasciato dalla moglie e successivamente trova nuova compagna. Potrebbe essere un elemento centrale per continuare a portare avanti il suo nome.
    Possono essere semplici coincidenze che, quando resta solo, i delitti riprendono oppure no.

    Rispondi
    • 24 Novembre 2025 alle 00:42
      Permalink

      Aspetti… magari con la seconda serie cambia idea!

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        • 30 Novembre 2025 alle 09:57
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          Una risposta che la induca a riflettere se una serie televisiva sia in grado di riaprire una pista chiusa da anni e che non ha portato a nulla se non perdere quasi 8 anni, contemporaneamente ai delitti, che sono costati possibili indagini in altre direzioni. Nella seconda serie ci sarà i paccianisti che studieranno quando il Pacciani era da solo e nella terza, che non faranno mai, si studierà quando sarà solo un altro personaggio.

          Rispondi
  • 30 Novembre 2025 alle 10:56
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    Il commento non riguardava la serie televisiva ma quanto da voi riportato in questa sintesi della biografia di Vinci. Vengono sottolineati dei dati, delle possibili coincidenze rispetto alle quali mi chiedevo se fossero state fatte delle ulteriori verifiche qui non riportate.
    Semplicemente.

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