In seguito alla lettera anonima pervenuta ai Carabinieri di San Casciano il 18 settembre 1985 viene disposta una perquisizione della casa di Pietro Pacciani in piazza del popolo 7 a Mercatale. Questa perquisizione, ufficialmente la prima anche se Pacciani sostiene che era già stato perquisito il 9 settembre nel pomeriggio, viene effettuata il 19 settembre 1985 dai Carabinieri di San Casciano e cioè il Maresciallo Maggiore Vincenzo Lodato e dal Vice Brigadiere Santo Uccello.
Questo il verbale:
La perquisizione da esito negativo ed è accompagnata da un verbale degli spostamenti di Pietro Pacciani nei giorni precedenti.
Il Pacciani riferisce che il 7 settembre si è occupato del restauro di una delle sue abitazioni in via Sonnino e anche l’8 settembre si era occupato di questi lavori, poi era andato con le figlie alla festa del Bardello a San Casciano per poi andare alla festa dell’unità a Cerbaia. Quella sera, alla festa, aveva avuto un guasto all’automobile e gli aveva fornito aiuto un certo Marcello Fantoni che lavorava come meccanico presso l’officina Bellini di San Casciano.
Una volta rientrato a casa si era recato alla casa del popolo di Mercatale dove era rimasto fino alle 2.00 di notte.