Il 25 novembre 1998 viene eseguita una perquisizione a Giovanni Spinoso presso la sua abitazione. Viene sequestrata svariata documentazione fra cui un foglio, tipo scheda, con il seguente contenuto manoscritto dallo stesso giornalista:

21.1.1988 avvertito disagio di De Gregorio – non saluta / preoccupato di parlare senza essere ascoltato con Rotellini e De Castello (?)…. Sembra proprio che sappia dei miei contatti stretti con il Mostro. Oggi non l’ho sentito. Soltanto verso le 19.30. Mi decido a passare e lo trovo in studio con collega di Borgo“.

Sequestrato inoltre un altro appunto annotato su un foglio tipo scheda intestato “Canessa” con il seguente contenuto:

ragazza bruciata atti – come arrivato plico? Aprile 87 a Della Monica?”.

Venivano rinvenuti alcuni fogli manoscritti, nei quali lo Spinoso aveva annotato l’episodio del rinvenimento dell’oggetto e del suo incontro quel giorno con il Flavio Graziano a casa dei Rontini e anche circa il contenuto del biglietto ritrovato e consegnato alla polizia il 4 settembre 1997.

stamane (NdR. 4 Settembre 1997) verso le 11.30 sono sceso da Barbiana a Vicchio con C. Alberto per salutare Winnie e R. e Flavio che partissero per Asti (Flavio si sposa il 5/IX e W e R sono testimoni alle nozze)”.

Annota il seguente passaggio di colloquio:

Io sinceramente non ho vista nessuna scritta, ma il foglietto era arrotolato. Flavio dice di aver letto la parola “coppia”, poi il numero di targa e poi un’altra scritta, che non ha capito bene cosa significasse. Io chiedo: potrebbe essere stato scritto “Vicchio”? E lui: potrebbe essere, sì, mi sembra di aver visto una lettera “C”. (Appare quanto mai curioso che lo Spinoso, senza che alcuno glielo avesse preannunciato sino a quel momento, almeno dalla ricostruzione dell’episodio dallo stesso effettuata, abbia posto la domanda dell’eventuale esistenza della parola Vicchio, che in effetti era riportata!).

Negli scritti c’è poi un N.B. “il 5/9/97 ore 19 ho portato a sviluppare il rullino. (sì c’era il rullino!) bisognerà vedere se la messa a fuoco ha funzionato, perché forse le ho scattate nella maggior parte troppo da vicino. Poi bisognerà vedere la luce! Vedremo! – fare un duplicato delle foto migliori.”

Si sono rinvenute inoltre delle lettere inviate da Graziano Flavio alla famiglia Spinoso. In una, che portava il timbro postale 24.4.1995, il Graziano dichiarava di essere contento di averli conosciuti e riferiva che, in occasione della visita che aveva fatto, prima di lasciare la zona di Firenze, si era recato, con i suoi compagni di viaggio, a Mercatale, cogliendo l’occasione di vedere “il tabernacolo di Crespello (citato nella lettera anonima dell’asta guidamolla) e per chiedere alcuni pareri sul Vanni in paese.

In un’altra lettera, con timbro 17.6.1996, il Graziano, che dimostrava di essere un conoscitore ed amante di astrologia, analizzava l’oroscopo di Matilde, figlia dello Spinoso.

Un altro appunto sequestrato al giornalista Giovanni Spinoso, nel quale si leggeva: “Fonte xx – 20.5.96 – A Monsummano c’è un avvocato tale Modano che è nel giro delle messe nere e delle sette. Fu lui a mandarmi – dice xy – una donna, tale Marisa di Massa Carrara, che era quella x (una specie di maga o sensitiva) che procurava vergini (come faceva a sapere che erano vergini!) per i parti ed i riti sacrificali di Faltignano (o di San Casciano) – La domanda mia era con riferimento all’episodio di quella che ebbe in risarcimento un appartamento in Garfagnana, su richiesta del padre della ragazza che era rimasta incinta duranti uno di questi parti. Ma non è entrato in questo argomento).”

(Nota informativa della Squadra Mobile del 3 dicembre 2001)

25 Novembre 1998 Perquisizione a casa di Giovanni Spinoso

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