il 24 Febbraio 1996 viene condotta una ricognizione a Scopeti con i reparti della Squadra Mobile, la polizia scientifica ed i pompieri. Viene condotto un con controllo allargato della zona mediante l’uso di un geo-localizzatore con lo scopo di individuare avvallamenti e buche nel terreno.

Viene individuata una buca nascosta nella vegetazione, nel bosco, a circa metri 7,70 dal bordo della piazzola. La buca ha una profondità di circa cm 40 e un perimetro di circa cm 35×40. All’interno della stessa buca vi era presente una piccola cavità di circa cm 9×15 ed una profondità di circa cm 24.  Furono raccolti campioni di terreno, vetro e stoffa presenti.  Lo scopo del sopralluogo, a ben 11 anni di distanza, risiede nelle dichiarazioni di Giancarlo Lotti che affermava di aver visto Mario Vanni e Pietro Pacciani nascondere qualcosa in una buca.

Il materiale analizzato e la presenza di gusci di noci e pinoli fecero dedurre agli esperti della scientifica che si trattasse di una tana di un piccolo roditore.

24 Febbraio 1996 Ricognizione sulla piazzola di Scopeti
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