Il 9 maggio 1996 viene trasmessa una nota alla Procura della repubblica in merito a degli accertamenti che si sono svolti a partire dal 30 aprile 1996 inerenti il possesso della FIAT 128 da parte di Giancarlo Lotti.

Questa la nota: 1996 05 09 – Giancarlo Lotti accertamenti FIAT 128

In riferimento al procedimento penale in oggetto indicato, venivano svolti opportuni accertamenti inerenti l’acquisto ed il materiale possesso dell’autovettura Fiat 128 coupé targata GO 84888 da parte di LOTTI Giancarlo.

Infatti in data 30 aprile u.s. personale dipendente si è recato in San Casciano V.P. presso l’autofficina MATTEINI per verificare se il LOTTI Giancarlo avesse ivi acquistato una Fiat 128 coupè. Il proprietario, sig. MATTEINI lo escludeva assolutamente e ci informava che il LOTTI si serviva frequentemente dell’officina BELLINI ubicata in viale Pascoli 10, sempre in San Casciano. Giunti presso la seconda officina è stato contattato il responsabile, Sig. Bellini Franco, che veniva invitato nei nostri Uffici per essere sentito a verbale.

Nel frattempo, da accertamenti esperiti al P.R.A., veniva individuato il precedente proprietario della Fiat 128 coupé targata GO 84888, tale ZINI Roberta. Quest’ultima ha riferito di aver posseduto la Fiat 128 coupé all’incirca dal 1973 e di averla lasciata in permuta presso l’officina Bellini di San Casciano nel 1982 previo acquisto di una A.R. Giulietta. Poco tempo dopo è stata ricontattata dal sig. Bellini che le comunicò di aver trovato un acquirente per la Fiat 128 coupé. L’atto di vendita è stato effettuato di fronte ad un notaio in San Casciano.

Il Bellini in questi Uffici riferiva altresì della compravendita inerente il Fiat 128 coupé solamente dopo averlo portato a conoscenza della targa GO 84888. Lo stesso ha confermato di averla tenuta in officina ed in seguito di aver fatto da tramite tra Zini Roberta e Lotti Giancarlo per la compravendita. Bellini Franco dichiara: “Per quanto riguarda il proprietario della macchina lasciata in permuta, in mancanza del notaio dell’A.C.I. sono solito indirizzarlo per la firma dell’atto di vendita al notaio Marconcini con studio in via della Volta in San Casciano, anche perché l’Agenzia Val di Pesa era sprovvista del notaio proprio. Quando effettuo un tramite per la vendita di un’autovettura, di solito non risulta nell’atto di vendita che viene effettuato direttamente tra il primo proprietario dell’auto ed il nuovo che l’acquista. Preciso che quando io porto i documenti all’A.C.I., telefono al proprietario dell’auto per mandarlo a firmare. Nel frattempo il nuovo acquirente si munisce del foglio di via; prima ci voleva un giorno o due, oggi è pronto subito, e con quel foglio io gli consegno l’auto, controllando che sia tutto in regola. Penso che anche nel caso della vendita della 128 coupè i fatti siano andati così. A.D.R.: Può capitare che la materiale disponibilità della macchina avvenga o immediatamente dopo che il vecchio acquirente abbia firmato l’atto di vendita dal notaio o, in qualche caso, il nuovo acquirente, già munito del foglio di via, ne entra in possesso qualche giorno prima che sia stato firmato l’atto di vendita dal vecchio proprietario. In questo caso non ricordo se al Lotti ho consegnato la macchina non appena il Pedote ha firmato l’atto di vendita oppure se ciò avvenne qualche giorno prima. Penso però che al massimo gli ho consegnato la macchina non più di qualche giorno prima dalla firma ufficiale dell’atto di vendita.

9 Maggio 1996 Nota su accertamenti FIAT 128 di Giancarlo Lotti
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