L’11 Giugno 1990 viene eseguita una perquisizione della cella, dell’abitazione (sua e delle figlie) e della macchina di Pietro Pacciani.

Nella cella vengono sequestrate fotocopie di lettere, ritagli di giornale, agende, fogli di quaderno con disegni di animali e persone, alcuni di questi disegni riportano scene di sesso. Nell’occasione un articolo tratto da “La Repubblica” a firma Maria Cristina Carratù dal titolo “Nostra signora della follia” e trattante omicidi a sfondo sessuale avvenuti nella provincia di Firenze viene fotocopiato.

Nelle abitazioni sono sequestrati: arnesi per la caccia (una cartucciera da 25 colpi calibro 12, borsa porta cartucce, porta selvaggina denominati strozzini).

Una cartolina proveniente da Calenzano datata 19 marzo 1979 che recava a scritto: “Caro Pietro Sono stato fuori da Toscana a lavorare ti ricordo sempre con tanto piacere fammi sapere se posso venire a trovarti per quel tuo amico che vai ha bisogno di pavimenti e rivestimenti sentimi Dimmi quando devo venire il giorno e l’ora presto a poco e dove nuovamente Ti saluto Tanto dal tuo amico Faggi Giovanni“. Inoltre era stato rinvenuto un biglietto giunto a Pacciani tramite posta con timbro postale 16 marzo 1979 in cui si leggeva: “Dimmi se ti è andata bene la tuta che ti portai ti saluta tanto Fagi Giovanni“.

Ritagli di giornale con donne nude, una cartina stradale dove sono evidenziate le località di Signa e San Casciano, un registro sulla cui prima pagina era stata disegnata una piantina, alcune riviste pornografiche (una del 1978 con un servizio fotografico dal titolo “L’eros catastrofico” con soggetti nudi femminili ed a uno di questi era stato disegnato a penna un triangolo nella zona del pube), un opuscolo del PCI che riportava una foto di due bambini di 4/5 anni nudi di cui alla bambina erano state disegnate con una matita delle mutandine, una foto giovanile di Pietro Pacciani durante il servizio militare, svariati ritagli di soggetti femminili nudi, due bossoli e una cartuccia rispettivamente di calibro 8.8, lungo 55 cm, l’altro tagliato, lungo 15 cm e cartuccia calibro 7,62, due fogli con scritte a mano ricette di magie, un cartellone con lettere e numeri (tavola uigia), un quadro con raffigurata una persona con stivaloni e serpente che morde il sesso femminile dell’uomo firmato da Pacciani e con titolo “Mercatale Un sogno di fatascienza Pacciani Pietro 10/04/1985″.

I due fogli riportavano i seguenti riti magici scritti a mano: Appunti Pietro Pacciani Magia Nera e Bianca perquisizione 11 giugno 1990

1° “Per fare una magia a morte prendere osso di un morto dal camposanto, polverizzarlo e benedirlo in chiesa con l’acqua santa, impastarlo poi in un dolce o in un bicchiere di vino, porta la vittima alla morte o alla pazia”

2° “Per legare una donna per la vita in amore basta tre gocce di sangue impastato in un dolce, benedetto con acqua santa in chiesa e darlo alla vittima, in amore, e legata per la vita

3° “Per ammaliare una donna basta mettere una treccina di lana accompagnata dal rito, nel saccone dove dorme

4° “Per guarire la fattura di legamento, procurare qualcosa che appartiene alla vittima, polverizzarla, falla asciugare per 7 giorni al sole e farla bere alla vittima in un bicchiere di vino

5° “Magia nera a colpire – magia bianca a guarire

6° “Per liberarsi da una magia occore resina di abete o ingenso in un recipiente di brace e respirare il fummo mentre brucia

7° “Amuleti, corni, portarli a sinistra portano fortuna benessere e scacciano il malochio

8° “Amuleto per bambini, un fero di cavallo 3 acini di grano 3 chicchi di sale figurine di santi un pelo nero di cane, nero

9° “Gesù Giuseppe Maria di due fate un anima sola, e sia, auguro di legamento di due coniugi.

Nell’automobile viene sequestrato un binocolo bianco.

11 Giugno 1990 Perquisizione cella e proprietà di Pietro Pacciani
Tag:                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore