Il 7 agosto 1993, in provincia di Pisa nei boschi nel Chianti in località Garetto vicino a Pontedera, furono trovati i resti carbonizzati di Francesco Vinci e Angelo Vargiu. I due uomini furono ritrovati carbonizzati dopo essere stati torturati ed incaprettati e poi infilati nel bagagliaio dell’auto di Francesco Vinci, una Volvo 240/D targata FI K03380. L’auto è stata incendiata e poi spinta giù in una scarpata. L’omicidio dei due ricorda un’esecuzione per un regolamento di conti o una vendetta. Fu ipotizzato che la morte dei due uomini era dovuta probabilmente a causa dei furti di animali compiuti dagli stessi in passato. I funerali del Vinci e del Vargiu si svolsero quasi un anno dopo la loro morte, il 2 maggio 1994, solo dopo che le perizie medico legali avevano confermato l’identità dei due cadaveri.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica dichiarò: “Stiamo lavorando sul contesto umano di questa gente, un intreccio molto complicato dove convivono furti di bestiame, sequestri di persona, ultimamente anche droga. Molti segreti. Seguiamo ogni pista“. Per il delitto fu accusato in un primo momento Giampaolo Pisu, un pastore residente ad Orciatico che fu in seguito prosciolto.

Ad oggi rimangono un delitto irrisolto anche se molti sospettano che la morte di Francesco Vinci e Angelo Vargiù sia legata a conoscenze dei due nella vicenda MdF.

7 Agosto 1993 Delitto di Francesco Vinci e Angelo Vargiu

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