Mostro. Si fruga anche all’anagrafe di Scandicci. Mistero nel giallo dei guanti”. Vi è una mappa delle zone dei delitti con le indicazioni dei luoghi dove sono stati compiuti i gesti, forse, di “sfida”.

Un’altra sfida ?” (preannuncio di articoli di Spezi e catola a p. 5). Magistrati e investigatori sono stati ieri pomeriggio 5 ottobre 1985 negli uffici dell’anagrafe di Scandicci. In mano agli inquirenti vi sarebbe una lista piuttosto ristretta di sospetti. Poco prima i magistrati avevano avuto un lungo colloquio col Sindaco di Scandicci Mila Pieralli. Il “giallo dei guanti”, intanto, suscita perplessità, perché una perizia sul fazzoletto avrebbe potuto stabilire se sia stato trovato un nuovo segnale di sfida, ma a settanta ore di distanza dal rinvenimento non risultava eseguita alcuna perizia. Il Dr. Fleury ha spiegato che, dopo una breve inchiesta, era stato possibile escludere che i reperti possano essere stati perduti dagli stessi tecnici di medicina legale durante il sopralluogo seguito alla scoperta dell’omicidio e non sarebbero neppure sfuggiti ai setacciamenti. Allora, il “Mostro” è tornato sul luogo per un altro gesto di sfida ?

I guanti: il giallo continua sulle piste del mostro” di Mario Spezi. Ieri pomeriggio (sabato 5 ottobre) inquirenti e investigatori, dopo un colloquio col Sindaco di Scandicci, sono andati a cercare tracce del “Mostro” all’Anagrafe di Scandicci con un ristretto elenco di nomi. I guanti e il fazzoletto sono stati lasciati sicuramente molti giorni dopo il delitto. Ieri mattina 5 ottobre, il Dr. Fleury ha detto che è da escludere che il materiale rinvenuto possa essere stato perduto da uno di loro durante il sopralluogo seguito alla scoperta del delitto ed è altamente improbabile che i reperti siano sfuggiti ai setacciamenti. Ma niente è stato fatto perché il dubbio – sfida del mostro o fatto casuale – venisse subito eliminato. Sarebbe bastata una semplice perizia ematologia sul “fazzolettino di stoffa intriso di materia marrone con materiale pilifero” secondo la definizione di Fleury, per stabilire se quegli oggetti fossero stati in mano all’assassino, ma nulla è stato fatto a settanta ore dal ritrovamento. Nella tarda mattina di ieri (5 ottobre) Fleury e Canessa erano in attesa dei risultati delle perizie. Dopo un colloquio col medico legale Mauro Maurri, uno dei due magistrati annunciava che i risultati sarebbero stati resi noti nel primo pomeriggio. All’Istituto di Medicina Legale di Careggi, invece, il Prof. Maurri è rimasto sino alle 14, in attesa dei reperti che non gli sono stati, però, consegnati. A metà pomeriggio del 5, i CC., nella cui disponibilità, sin dalla scoperta, erano guanti e fazzoletto, hanno fatto sapere di avere fatto pervenire il materiale sempre all’Istituto di Medicina Legale, non a Maurri, ma al Prof. Carlo Fazzari, alle 12,15. Il Prof. Fazzari, a una domanda dell’articolista, ha risposto di avere ricevuto dai Carabinieri una busta chiusa, alle ore 13,40. Data l’ora del giorno di sabato, la busta non è stata neanche aperta e per sapere se quelle tracce sono state lasciate dal mostro in un n uovo gesto di sfida, bisognerà attendere domani, cioè il lunedì 7 ottobre, perché il giorno dell’articolo era domenica. Le perplessità intorno alla vicenda erano evidenti. Già il criminologo De Fazio aveva detto che il mostro sarebbe tornato sul luogo del delitto.

Questo non è un ospedale a luci rosse” di Riccardo Catola. Da anni si parla di “mostro- chirurgo”, “mostro – ginecologo”, “mostro – infermiere”. Il proiettile rinvenuto nell’ospedale suona come una mezza conferma. I sindacati confederali e autonomi medici e paramedici hanno, ieri, convocato un incontro stampa, con lo slogan: “Questo non è un ospedale a luci rosse”. Vi è un calo di clientela a Ostetricia, ginecologia, oncologia e chirurgia. Non è sufficiente a criminalizzare i 600 del personale un proiettile o un giornaletto pornografico trovato in un armadietto e un furtarello di materiale non può far pensare a bande di ladroni. Il Mostro non può aver lasciato camici insanguinati nella lavanderia, perché questa non c’è più da quando il servizio lo fa il Careggi. E la pallottola ? E se ikl mostro avesse davvero legami con l’Ospedale ? Silenzio imbarazzato.

6 Ottobre 1985 Stampa: La Nazione – Mostro. Si fruga anche all’anagrafe di Scandicci. Mistero nel giallo dei guanti
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