L’11 aprile 1951 presso la Fossetta di Tassinaia in località Villore a Vicchio viene ritrovato il cadavere di un uomo identificato come Severino Bonini.

Il Bonini ha 41 anni e di professione fa il cenciaiolo e il venditore. Originario di Rostolena ha quattro fratelli, Olinto, Everardo, Mario, Nello ed una sorella, Annunziata. Fidanzato con Laurina una ragazza che aveva la residenza a Poggiosecco. La sua professione lo portava a girare i casolari e i borghi per comperare cenci vecchie e pelli di coniglio.

Severino Bonini è stato colpito con un coltello ad una tempia ed al cuore oltre a svariati altri colpi, 3 alla schiena, 4 al petto, 12 al volto per un totale 19 fendenti.

L’autopsia disposta dal Procuratore Generale, dott. Sica, pone in evidenza che il Bonini ha ricevuto una ventina di ferite parte delle quali inferte con arma da punta e taglio e parte con corpo contundente. Il perito conclude che la morte del Bonini è stata determinata da grave stato di choc e da anemia conseguente a tali lesioni.

11 Aprile 1951 Delitto di Severino Bonini

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