Antonio Amore è nato a Frasso Telesino il  2 gennaio 1951. All’epoca residente a Prato in via A. Righi 59.

Maresciallo dei Carabinieri in pensione dal 2000. All’epoca lavorava presso il nucleo operativo dei Carabinieri di Prato, poi nell’ufficio di PG della locale Procura.

Dopo il delitto di Calenzano nel 1981 Antonio Amore mette in connessione il Mostro di Firenze con Giampiero Vigilanti.  Dopo un paio di controlli di routine, il confronto con l’identikit che somiglia al volto di Vigilanti, il fatto che possieda una Flavia coupé rossa con cofani neri simile a quella descritta da alcuni testimoni. I Carabinieri di Prato ricevono un’informativa sul Vigilanti il giorno 17 aprile 1982.

Amore decide di eseguire una perquisizione della casa di Vigilanti e della madre che risiede a Vicchio il 16 settembre 1985.

Il 28 febbraio 1986 il nome di Vigilanti appare nell’elenco dei 38 sospettati insieme a quello di Pacciani.

Antonio Amore

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