Il 21 giugno 1985 fu sentita nuovamente Ada Pierini. Nell’occasione ribadì i comportamenti violenti di Salvatore Vinci, le perversioni sessuali aggiungendo anche una minaccia mediante una pistola e lo sfruttamento della prostituzione. Il suo racconto però non sembrò sincero agli inquirenti tanto che alla fin fine la Pierini ritrattò confermando però la minaccia con la pistola, affermando che Salvatore nascondeva la pistola sotto una mattonella in camera da letto. Questo dato indusse gli inquirenti a programmare una nuova perquisizione in casa di Salvatore Vinci.

21 Giugno 1985 Testimonianza di Ada Pierini

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