Il 4 novembre 1981 rilascia la sua testimonianza Cinzia Cambi, sorella di Susanna Cambi.

Questa la trascrizione di cui si ringrazia Edoardo Bianchi:
L’anno millenovecento 81 il giorno 4 del mese di Novembre alle ore 9,12 in Prato
Avanti di Noi Dr. S. Palazzo
G.I.
È comparso il testimonio seguente cui rammentiamo anzitutto a mente dell’articolo 357 del Codice di procedura penale, l’obbligo di dire tutta la verità e null’altro che la verità, e le pene stabilite contro i colpevoli di falsa testimonianza.
Interrogato quindi sulle sue generalità, esso risponde: sono e mi chiamo:
Cambi Cinzia, n. a Firenze il 1/3/63, res. a Firenze Via Scarlatti n. 10.
A.D.R.: Mia sorella Susanna ha conosciuto Stefano Baldi a Viareggio nel 1973. Circa tre anni fa hanno cominciato a parlare di matrimonio ma non è stato possibile realizzare subito il progetto in quanto volevano farsi la casa coi propri soldi. Stefano studiava per medicina ma alla morte del padre ha dovuto interrompere. Avevano comunque deciso ultimamente di sposarsi nella primavera del 1982. Susanna e Stefano amavano giocare a carte e si ritrovavano per questo motivo a Prato in casa di Gabriele Moretti. Giocavano esclusivamente di sabato. Con loro a volte c’era anche la Paola che abita nel Viale della Repubblica e che si presenterà stamani in questo ufficio.
La Susanna e Stefano sono andati solo una volta alcuni anni fa alle Panteraie e non hanno mai frequentato altri locali notturni. Non sono in grado di dire se Susanna e Stefano abbiano frequentato una villa a Borgo S. Lorenzo o comunque nel Mugello che normalmente i giovani prendono in affitto per ballare. Allorché è avvenuto il delitto di Scandicci ne abbiamo parlato anche con la Susanna ma non ha mai detto di averla conosciuta. Credo ugualmente si possa dire per il fatto di Borgo anche se lontano nel tempo.
Negli ultimi tempi Stefano veniva a mangiare spessissimo a casa nostra mentre la Susanna andava a casa sua più raramente. Sabato e domenica stavano sempre insieme e durante la settimana si incontravano in media altre due-tre volte. Per quanto concerne la vita affettiva di Susanna e Stefano posso dire che quando il tempo lo permetteva il sabato e la domenica la passavano al mare in una casa che noi abbiamo a Viareggio. Per il resto non posso essere più precisa in quanto mia sorella era molto riservata sul punto.
Non so se le sere che stavano fuori andassero o meno nella zona delle Bartoline di Calenzano. Ho sentito sul punto anche gli amici ma nessuno ha saputo dirci niente in proposito. Negli ultimi tempi c’era un po’ di tensione in famiglia e la Susanna lo sentiva in modo particolare per il motivo che era in corso una proposta di concordato fallimentare e non si sapeva se venisse accettata o meno dal Tribunale di Firenze. La situazione si era calmata allorché a Genova è stato trovato un finanziatore del concordato.
Al di fuori dei problemi economici la Susanna non aveva, a quanto mi consta, altri motivi di preoccupazione. Niente di rilevante posso riferire sulla sua vita fino a prima di giovedì 22 ottobre.
I personaggi che la nostra famiglia ha incontrato nella sua attività economica e che ne hanno abusato sono nel tempo certo Banella Umberto di Prato attualmente ad Arezzo, Franco Malcuori e tale Gianni Frezzolini cancelliere del Tribunale di Firenze che ci ha sempre promesso aiuti per favorire la stipula del concordato ma non ha fatto mai nulla.
Su questi tre personaggi può essere più precisa mia madre. In particolare posso riferire che il Banella alcuni anni fa ha tentato di darmi fastidico nel tentativo di baciarmi ma io ho reagito negativamente allontanandolo.
Per quanto concerne il Malcuori in giro si sentiva dire che si era interessato alla Susanna ma questa non ne voleva sapere. Per ragioni di lavoro in una occasione, mi pare, sono dovuti partire insieme per un giorno ed una notte recandosi a Napoli, al ritorno la Susanna ha mostrato il desiderio di non andare più.
Credo che nella primavera dell’80 Susanna sia andata a farsi visitare dal dr. Assini o Azzini ginecologo di Prato ma non ha riferito nulla di particolare. Si è trattato di una visita di controllo avendo la Susanna un ritardo nelle mestruazioni.
Da circa tre settimane la Susanna lavorava insieme a me al Palace di Prato quale telefonista di TV Prato 39 e si svolgeva il lavoro a favore della società Eurogiochi di Padova. I titolari della Eurogiochi si trovavano al Palace e di la gli facevamo le telefonate per gli interessi della ditta. Venivamo pagate dal sig. Bano di Padova con la somma di lire 190.000 settimanali. Il gioco si svolgeva dalla prima mattinata fino a verso le 14,30-15.
Sia quando ci recavamo al lavoro che quando ritornavamo non ho mai notato né macchine o persone che abbiano richiamato la mia particolare attenzione.
Giovedì 22/10/1981 arrivai insieme alla Susanna al Palace verso le ore 9,30 e uscii sempre insieme alla Susanna alle ore 14,30 circa successive per recarci dal meccanico di Stefano dove era in riparazione la 500 di Susanna.
Non conosco il nome del meccanico però conosco la strada che è precisamente la prima traversa a destra di Via Valentini per chi vi entra dalla declassata, da dove per arrivare dal meccanico bisogna prendere la penultima o ultima strada a sinistra sempre per chi gira a destra provenendo dalla lexclassata.
Preciso che non mi recai dal meccanico insieme alla Susanna in quanto ero alla guida dell’autovettura di mia madre con la quale eravamo venute in Prato la mattina, per cui non conoscendo il meccanico non sono in grado di poter stabilire i rapporti di amicizia intrattenuti da questi con la Susanna. Ritengo comunque che fossero buoni in quanto amico di Stefano.
Verso le 15,30 siamo ripartiti io alla guida della macchina di mia madre e la Susanna alla guida della sua 500 per poi giungere a casa di Firenze alle ore 16 successive. Ivi giunte mentre la Susanna si fermò in casa, io presi la sua macchina e uscii per Firenze.
Premetto che mercoledì sera Susanna voleva vedere Stefano e questa le disse che voleva vedere la partita alla televisione con i suoi amici e che si sarebbero visti il venerdì in quanto giovedì Stefano aveva gli allenamenti di pallone. La Susanna si era indispettita perché non si vedevano il mercoledì sicché Stefano ebbe a telefonarle verso le 18,30 del giovedì invitandola a cena a casa sua.
Susanna per dispetto mangiò a casa verso le 18,30-19 e Stefano è venuto a prenderla verso le 20-20,30. Sono partiti con la Golf di Stefano e so che sono andati a casa sua dove però la Susanna non ha mangiato ma ha assaggiato solo un fungo con un po’ di pane abbrustolito. Pare che si siano trattenuti fino alle 22,30-22,40, ora in cui sono usciti per accompagnare la Susanna a Firenze.
Gli amici e mia madre mi hanno riferito che normalmente il giovedì la Susanna andava a mangiare a casa di Stefano. Normalmente la Susanna rientrava a casa intorno alle 23,30, massimo le 24. A volte tornava anche prima delle 23,30. Usciva esclusivamente con Stefano.
Verso le ore 4 della notte fra giovedì e venerdì ho sentito mia madre piangere e mi ha detto che la Susanna non era tornata. Quindi ci siamo mossi con le macchine per andare a vedere se si vedeva la Golf nera e nel contempo mi sono recata dalla madre di Stefano. Ho telefonato all’autostrada; abbiamo avvertito l’Avv. Lencioni, il quale si è messo in contatto con gli ospedali e il 113 ma nessuno sapeva nulla.
Mi sono costituita parte civile con l’Avv. Saldarelli.
L.C.S.
Cinzia Cambi

Una piccola precisazione,il cognome della persona ambigua che risulta nella seconda pagina del Verbale dovrebbe essere Franco Malquori,con la Q,visto che in Toscana,e segnatamente nella provincia di Firenze,esistono vari Malquori e non ho trovato Malcuori.Ciao.