Il caso Narducci e le indagini sul mostro di Firenze. Quel mistero in fondo al lago. Rievocata l’inquietante scomparsa del medico perugino

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Una ridda di illazioni e dicerie ha coinvolto il medico perugino morto nel Trasimeno nel giallo del maniaco di Firenze. […] L’insistente vociare sulla sua morte è persino arrivato a solleticare la curiosità e l’interesse della speciale squadra anti mostro insediata a Firenze. Gli inquirenti toscani hanno voluto vederci chiaro, sulle rive del Trasimeno e a Perugia ha indagato anche Paolo Canessa, uno dei magistrati che indaga sul maniaco, ma non ha raccolto un solo elemento che lo convincesse a proseguire il soggiorno investigativo. Di Francesco Narducci era stata chiacchierata una sua vita privata fiorentina. Che anzi dalle parti di Lastra a Signa, alla periferia di Firenze, avesse affittato un appartamento in cui la polizia dopo la sua morte avrebbe rinvenuto alcune sezioni di tessuto umano conservate in teche colme di paraffina e c’era chi trovava il tempo per elettrizzare il simposio rivelando che il dottor Narducci prima di uccidersi aveva lasciato un messaggio in cui si autoaccusava dei delitti attribuiti al cosiddetto mostro.

13 aprile 1987 Stampa: Il Corriere dell’Umbria – Il caso Narducci e le indagini sul mostro di Firenze. Quel mistero in fondo al lago. Rievocata l’inquietante scomparsa del medico perugino
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