Emanuele Petri è nato a Castiglione del Lago il 1 febbraio 1955.

Entra in Polizia nell’ottobre del 1973 come allievo guardia frequentando la scuola della Polizia di Stato di Trieste. Trasferito dapprima a Roma, poi a Firenze e Arezzo, la sua residenza resta a Tuoro sul Trasimeno, luogo dove si sposa Alma. Nel 1992 viene assegnato alla Polfer della stazione di Terontola.

Sembra essersi occupato in maniera attiva della vicenda del MdF soprattutto rispetto a Francesco Narducci. Un’azione investigativa che non trova riscontro in un incarico ufficiale, resta quindi un mistero cosa lo abbia messo sulle tracce del Narducci.

Il 2 marzo 2003 il sovrintendente Petri, con i colleghi Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo, svolge servizio di scorta viaggiatori su un treno regionale sulla tratta ferroviaria Roma-Firenze. Poco dopo la fermata alla stazione di Camucia-Cortona, Petri e gli altri colleghi, durante controlli di routine, decidono di verificare le generalità di un uomo e una donna che viaggiavano a bordo del vagone. Questi, dopo aver esibito documenti falsi ai poliziotti che si accorgevano delle incongruenze, reagiscono nei loro confronti con un conflitto a fuoco dove Petri trova la morte.

I due viaggiatori poi si rivelano essere i terroristi Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce, capi delle Nuove Brigate Rosse e responsabili degli omicidi dei giuslavoristi Massimo D’Antona e Marco Biagi (avvenuti rispettivamente nel 1999 e nel 2002).

Petri il giorno della sua morte non doveva prestare servizio, ma aveva chiesto un cambio turno per assistere un ex collega dei Carabinieri malato gravemente. Lascia la moglie e un figlio di 23 anni, anch’egli poliziotto.

Emanuele Petri muore a Castiglion Fiorentino il 2 marzo 2003 e per questo insignito di medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

Alla sua memoria è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile, consegnata alla moglie dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e un monumento bronzeo a suo ricordo, rappresentante un cuore spezzato, è stato collocato nel piazzale della stazione ferroviaria di Castiglion Fiorentino, a lui ora dedicata. A lui è intitolata la caserma che ospita gli alloggi ed alcuni uffici della Polizia Ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella. Il 16 ottobre 2020, la piazza antistante il polo scolastico di Orvieto è stata intitolata in sua memoria.

Emanuele Petri

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