Quando le forze dell’ordine arrivarono sul posto trovarono il pulmino Volkswagen Transporter T1 con lo sportello sul fianco di destra aperto. Il rapporto della Polizia riporta che sono aperti anche i due sportelli, destro e sinistro, della cabina di guida. Il rapporto dei Carabinieri invece riporta che i due sportelli anteriori risultano chiusi. Registrarono tre fori di proiettile sulla fiancata sinistra di cui uno per ogni finestrino e uno sulla lamiera del montante posteriore. Sulla fiancata destra vi erano invece due fori da proiettile rispettivamente uno per ogni finestrino entrambi ad una distanza da terra di circa 140 cm.
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I bossoli trovati sono tre, tutti marca Winchester calibro 22 della serie H. Due furono rinvenuti dentro il pulmino, rispettivamente uno sul sedile anteriore destro della cabina di guida e uno nel vano posteriore vicino a delle scarpe. Un altro fu trovato sul prato circostante il pulmino; uno sul lato sinistro del pulmino, a circa 1 metro dallo sportello dello stesso. Dei bossoli ritrovati uno è di tipo ramato (come quelli usati nel nel 1974), tutti gli altri sono a piombo nudo (come nei due delitti del 1981 e nel delitto del 1982).
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Fuori del pulmino fu ritrovata una rivista pornografica strappata riportante il nome Golden Gay. La rivista ad un primo esame obbiettivo appariva strappata ma non presentava i segni classici di una lunga presenza sul posto, non appariva infatti ne deteriorata a causa dell’umidità notturna, ne appariva accartocciata e sbiadita dalla lunga permanenza sotto il sole. Questo, la limitata permanenza sul posto della rivista, fece pensare agli inquirenti che la rivista potesse essere appartenuta ai due ragazzi del pulmino. Alcune pagine risultavano tagliate da una lama molto affilata. Posteriormente al pulmino, subito sotto il paraurti, vi è una gora di sangue sul terreno formatosi probabilmente per sgocciolamento.
All’interno del pulmino vennero annoverate: una radio che risultava ancora in funzione, succhi di frutta, materiale atto al bivacco notturno e al viaggio in atto. Vi erano inoltre dei soldi pari ad un importo di 57.500 e in un portafoglio 171 marchi. Un rasoio elettrico, un orologio da polso, svariate musicassette, ed una macchina fotografica Olympus K2 completa di tre obbiettivi, un tele da 210 mm. una grandangolo da 28mm. e un 50 mm. montato sulla stessa macchina. Infieme al set fotografico era presente un filtro e un rullino Agfa 50.
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La posizione dei due corpi risultava la seguente:
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Uwe Jens Rusch era posizionato supino nella parte posteriore sinistra del pulmino, la testa in prossimità, appoggiata, sulla lamiera dell’angolo posteriore sinistro, mentre le gambe erano direzionate verso il centro del pulmino. Il ragazzo indossava solo le mutande modello slip. Il corpo appariva raggiunto da quattro proiettili, uno alla bocca, uno al volto, uno all’avambraccio sinistro, vi era inoltre un colpo di striscio, quindi non ritenuto, alla coscia sinistra. Sempre alla gamba sinistra si repertarono delle escoriazioni.
Wilhelm Friedrich Horst Meyer era posizionato nella parte anteriore del pulmino verso sinistra, in parte coperto da uno dei sacchi a pelo. Il corpo era in posizione prona con la testa verso la cabina e le gambe verso il centro del pulmino. I colpi che lo hanno raggiunto sono tre, uno al cranio, uno al fianco destro, che aveva perforato sia il cuore che il polmone sinistro, ed un ultimo colpo al gluteo di sinistra.
I due ragazzi non presentavano nessuna escissione ne ferite all’arma bianca di nessun genere. Il pulmino fu poi trasferito all’Istituto di Medicina legale di Careggi dove furono rimossi i due cadaveri.
10 Settembre 1983 Sopralluogo piazzola di Giogoli

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