Dato che trattiamo i duplici omicidi del Mostro di Firenze, nel blog sono contenute descrizioni cruente, documenti testimoniali scabrosi e fotografie esplicite che possono raffigurare cadaveri o parti di essi anche con sevizie evidenti.
Il blog è quindi vietato ai minori di 18 anni e gli adulti che accedono lo fanno consapevoli di ciò che potranno leggere o vedere, questo esclude ogni nostra responsabilità per i vostri turbamenti emotivi o psichici.
Il 29 gennaio 2004 era prevista un’udienza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze per essere decisa un’istanza di sospensione della pena per Mario Vanni. Vanni si dimostrava molto malato e si richiedeva fosse alloggiato in una casa di ricovero per
Il 17 ottobre 2002, dopo che Mario Vanni era stato posto in libertà grazie all’istanza di scarcerazione accolta il 28 febbraio 2002, l’istanza di proroga della sospensione della pena viene respinta. La motivazione risiede nella segnalazione da parte dei Carabinieri
Il 12 aprile 2001, a seguito di un’istanza di scarcerazione per motivi di salute presentata da Nino Filastò per Mario Vanni, l’istanza stessa viene rigettata, le condizioni di Vanni si aggravano. Vedi Storia delle merende infami pag. 41
Il 28 febbraio 2002 il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, presieduto dal dottor Alessandro Margara, accoglie l’istanza del difensore di Mario Vanni, Nino Filastò, di sospende la pena per sei mesi, e rimanda a casa il Vanni. Vedi Storia delle
Il 23 Dicembre 1997 la Corte d’Assise, dopo aver rigettato per ben due volte precedentemente analoga istanza, al settantesimo compleanno di Mario Vanni concede gli arresti domiciliari. “la Corte d’Assise, ritenendo non sussistessero più i rischi di inquinamento delle prove,
L’11 Aprile 1996, a seguito delle richieste dell’Avv. Giangualberto Pepi al Tribunale della Libertà atte alla scarcerazione di Mario Vanni rigetta la richiesta motivando, tra le altre cose, la non concessione degli arresti domiciliari a favore del Vanni, affermando che,
Il 1 Febbraio 1996 a seguito della richiesta di scarcerazione per Pietro Pacciani formulata dall’Avv. Nino Marazzita questa viene respinta dalla Corte di Assise d’Appello di Firenze che la rimandò, come decisione, al Tribunale per la Libertà.
Il 26 Ottobre 1984 viene scarcerato Francesco Vinci che era nelle patrie galere dal 15 agosto 1982. La carcerazione era conseguenza di una condanna del Tribunale di Pisa per furto di autocarri, condanna a tre anni e tre mesi. La
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