LO SCAMBIO DI CADAVERE NEL CASO NARDUCCI

Il 13 ottobre del 1985 venne ripescato nel lago Trasimeno un cadavere che in molti riconobbero come quello di Francesco Narducci scomparso da 5 giorni.
Ci sono tre perizie che sanciscono il fatto che il corpo sul molo di Sant’Arcangelo, il cosiddetto messicano, in foto, non sia Francesco Narducci, come invece sostenuto ufficialmente nel 1985:
1°Perizia Pierucci- Carlesi:
perché la mummia di Narducci non poteva corificarsi se il corpo fosse stato in acqua e se fosse già stato in putrefazione come il messicano che veniva definito: “nero, tumefatto e gonfio, tanto che quasi non si vedevano gli occhi”,
perché l’altezza, la taglia, la forma della testa, la masticazione del messicano non combaciano con Narducci e i capelli che mancavano nel messicano, mentre c’erano nella salma di Narducci quindi sarebbero dovuti ricrescere nella bara)
2° la perizia dei Ris di Roma e della prof Carlesi: che dalle piastrelle del pontile hanno dedotto che il messicano non può essere Narducci per altezza e taglia. I legali dei Narducci hanno fatto obiezione dicendo che il messicano era Narducci: erano obbligati a farlo perchè lo scambio di cadavere, secondo l’accusa, lo hanno fatto loro, quindi dimostra la loro colpevolezza.
Le cd perizie di parte Narducci (dei prof Balossino e Torre) furono rigettate, si basano sul presunto errore del ginocchio piegato del messicano e del mancato punto di repere della testa e del piede.
3° la perizia dai ris di Parma che hanno concluso, dopo analisi con laser 3d e figuranti, che il messicano non può essere Narducci per altezza e taglia.

Nella foto a sx il pm Giuliano Mignini e accanto a lui il col Luciano Garofano durante le misurazioni per la terza perizia. Si vedono il lettore laser a 3 dimensioni e le piastrelle del pontile usate come riferimento.
Cito l’ordinanza De Robertis

Il pm Marina De Robertis


La Dott.ssa Gabriella Carlesi medico legale esperta in misurazioni del cranio per i riconoscimenti
A proposito cito la sentenza Micheli pag 615 :
https://www.mostrodifirenze.com/2010/04/20/20-aprile-2010-sentenza-del-gip-paolo-micheli/
”Veniamo quindi alle caratteristiche del cranio del Narducci, come evidenziate – e reputate differenti da quelle del soggetto recuperato dalle acque del Trasimeno il 13 ottobre 1985 – nella relazione di C.T. della dott.ssa Carlesi. Va tenuto presente che il volto appariva sicuramente trasformato, fino ad assumere la facies negroide a più riprese ricordata: e non si sa quanto, delle differenze ravvisate in punto di morfologia di quel cranio, dipendesse dagli effetti di quella trasformazione.”
Micheli dice che la forma della testa non è valutabile perché c’era la facies negroide, dimostrando involontariamente che non può essere Narducci, perché la facies negroide mai può corificare è proprio impossibile!
Cito a riguardo la testimonianza del pescatore che ritrovò il cadavere.
https://www.mostrodifirenze.com/2001/10/24/24-ottobre-2001-testimonianza-di-ugo-baiocco/

Il corpo affiorava dallo sterno in su quindi era pieno di gas di putrefazione, situazione incompatibile sia con la permanenza in acqua che con la successiva corificazione del corpo di Francesco Narducci.
Cito il colonnello e biologo Luciano Garofano

“Quindi noi abbiamo messo dei figuranti per mera eccessiva sicurezza e, mettendo i figuranti e facendo calcolare al sistema, quindi non abbiamo fatto un confronto di fotografie perché, come poi vedremo e farà vedere l’appuntato PAOLINO, il confronto delle fotografie, ripeto, è affetto da moltissimi errori, mettendo anche i figuranti e facendoli calcolare al nostro sistema con le stesse modalità con le quali avevamo calcolato la lunghezza di quel corpo, abbiamo visto che c’era una correttezza nel calcolo assolutamente affidabile che si discostava di pochi millimetri. Quindi alla fine criticarci come hanno fatto sulla base fotografica è un errore di principio, perché noi non abbiamo desunto la misura attraverso il confronto, il riposizionamento e l’allineamento come loro fanno, peraltro anche errando, delle due foto, cioè la nostra e quella di allora. Sapevamo che quello era un metodo errato. Abbiamo soltanto voluto riverificare che, mettendo i figuranti, il sistema calcolasse precisamente.“

Sul presunto ginocchio piegato del messicano (tesi quanto mai ridicola) risponde il tecnico del Col. Luciano Garofano, nella foto, l’appuntato Saverio Paolino dei RIS. Cito dalla sentenza Micheli pg 345
https://www.mostrodifirenze.com/2010/04/20/20-aprile-2010-sentenza-del-gip-paolo-micheli/
APP. PAOLINO – Il piede intanto non ha una posizione appoggiato sulla barella, ha un angolo di inclinazione che, visto da un’altra parte, non è così inclinato come potrebbe essere un ginocchio flesso con l’inclinazione anche dell’anca, come avete poi fatto voi nella vostra sperimentazione. Il fatto poi della coscia superiore, che qui siamo in posizione quasi parallela al pavimento, sulla vostra simulazione ha un’inclinazione molto maggiore.”
Tanto che la Dott.ssa Carlesi dirà:
“Mi sembra veramente ininfluente il grado di flessione… che poi io a casa mi sono divertita a riprodurre il suo esperimento con un goniometro ortopedico e mio figlio, che ha la lunghezza più o meno stimata. In realtà, con questo tipo di posizione, non in flessione libera viva, ottengo uno spostamento minimo di grado di flessione e minimo di avanzamento del punto piede, nell’ordine di 2-3 cm”
Altro che 8-15 cm di Balossino e Torre.

Poi il Prof Balossino perito di parte Narducci fa tutta una polemica sul fatto che il punto di repere della testa non si veda: invece si vede benissimo è esattamente in centro alla testa, la stessa cosa vale per il piede, invece il Balossino con questa scusa aggiunge altri 6 cm, e come si vede perfettamente in foto che non c’è nessun ginocchio piegato del messicano.

La testa è lucida perché la pelle riflette il sole, quindi è un altro parametro che non torna con la salma di Francesco Narducci che aveva i capelli..

In foto il prof Giovanni Pierucci recentemente scomparso.
