Fiesoli e i delitti del mostro. Il suo nome era nell’elenco dei super sospettati del 1989

La lista acquisita dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto

Stefano Brogioni

FIRENZE Il nome di Rodolfo Fiesoli, il “profeta“ della comunità del Forteto dove si sono perpetrati abusi in danno di minori lì collocati dal tribunale dei minori, era in una lista di “supersospettati“ nell’ambito delle indagini sul mostro di Firenze.

L’elenco, contenente 82 nomi, datato giugno 1989, firmato dall’allora capo della squadra mobile della questura, Sandro Federico, era indirizzato a ben tre magistrati, i pm Piero Luigi Vigna e Paolo Canessa, nonché al giudice istruttore Mario Rotella (in quel momento assegnatario dell’inchiesta sulla cosiddetta ’pista sarda’). Nella lista compare anche Pietro Pacciani (che l’anno successivo sarà raggiunto da un avviso di garanzia quale autore degli otto duplici omicidi) e Giampiero Vigilanti, l’ultimo degli indagati in ordine cronologico e poi archiviato nella lunghissima storia giudiziaria relativa ai delitti consumati nella provincia fiorentina tra il 1968 e il 1985.

L’autore contestualizza la redazione di quell’elenco abbinandola all’interruzione della scia omicidiaria, ipotizzando che il serial killer potesse essersi fermato perché venuto a conoscenza, ad esempio tramite una perquisizione, di sospetti degli investigatori sul suo conto. “Non si può escludere – scriveva il dottor Federico – che tra le numerose persone inquisite non possa esservi anche il cosiddetto mostro di Firenze, che non ha colpito perché sa, o crede di sapere, di essere stato identificato”. Gli 82 dell’elenco erano tutti soggetti che erano venuti a conoscenza dell’attività svolta nei loro confronti. Fiesoli ricevette una ’visita’ della polizia nell’ottobre del 1985, in seguito a una segnalazione fatta da un suo conoscente, Giovanni Biscotti, che si presentò spontaneamente alla ’Sam’ – la squadra antimostro -, per riferire di aver visto, venerdì 6 settembre (ovvero due giorni prima dell’omicidio) la persona a lui nota come ’Rodolfo del Forteto’ a urinare a margine della strada che costeggia la piazzola in cui vennero uccisi i turisti francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili. La lista è stata acquisita dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto presieduta dall’onorevole Francesco Michelotti che punta a far luce su errori e omissioni che hanno permesso affidi di bambini provenienti da famiglie in difficoltà a una realtà in cui il suo fondatore era già stato condannato per atti di libidine su minori nel 1985.

E ora la lista del 1989, con il nome di Fiesoli e il suo domicilio al Forteto, aggiunge un black out al black out: era il caso di affidare bambini alla comunità capeggiata da un sospettato di essere il mostro?

https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/fiesoli-e-i-delitti-71cf93c9

14 Maggio 2026 Stampa: La Nazione – Fiesoli e i delitti del mostro. Il suo nome era nell’elenco dei super sospettati del 1989
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