Mostro di Firenze, la nuova prova non convince i giudici: salta la Revisione, no alla richiesta del nipote di Mario Vanni

Dopo il no di Genova, anche la Suprema Corte mette un punto fermo, blindando una verità processuale che resiste da decenni

La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto: il caso di Mario Vanni non sarà riaperto. Respinto definitivamente il ricorso presentato dai legali del nipote Paolo, che speravano in una revisione della condanna all’ergastolo per i duplici omicidi del Mostro di Firenze. Dopo il no di Genova, anche la Suprema Corte mette un punto fermo, blindando una verità processuale che resiste da decenni.

Orologio biologico

Il cuore del ricorso era l’entomologia forense, una scienza che usa gli insetti come “cronometri” naturali. Studiando le larve di lucilia (la mosca che colonizza i cadaveri) fotografate sui corpi a Scopeti nel 1985, i consulenti della difesa hanno sostenuto che il delitto avvenne il venerdì sera. Le larve, infatti, avevano raggiunto una dimensione tale da indicare una nascita molto precedente rispetto alla domenica, data ufficiale del delitto.

Le analisi

Come evidenziato anche nelle analisi de La Nazione, questa discrepanza temporale avrebbe avuto un effetto devastante: se le larve avessero avuto ragione, il racconto di Giancarlo Lotti – il testimone chiave che disse di aver visto Vanni e Pacciani in azione la domenica sera – sarebbe crollato.

In termini legali, se le vittime erano già morte il venerdì, la testimonianza su ciò che accadde la domenica si sarebbe «sciolta come neve al sole».

Prove fragili

Tuttavia, i giudici non hanno ritenuto questo calcolo scientifico superiore alle sentenze passate. Il problema principale è l’affidabilità dei dati: per “leggere” correttamente l’orologio delle larve serve conoscere con precisione la temperatura ambientale. La Corte ha stabilito che, basandosi su foto vecchie e temperature stimate postume, l’esperimento non poteva offrire la certezza necessaria per smontare le prove storiche del processo.

All’inizio del 2025 era stata riaccesa una speranza per riabilitare il «postino di San Casciano», morto nel 2009. Ma con questa decisione della quinta sezione della Cassazione, la possibilità di un nuovo processo tramonta per sempre. Il caso giudiziario di Mario Vanni viene archiviato definitivamente, lasciando che il tempo biologico degli insetti e quello della giustizia umana restino su due binari separati.

https://www.leggo.it/italia/cronache/07_febbraio_2026_mostro_di_firenze_mario_vanni_no_revisione_prova_larve_ultimissime-9345349.html

7 Febbraio 2026 Stampa: Leggo – Mostro di Firenze, la nuova prova non convince i giudici: salta la Revisione, no alla richiesta del nipote di Mario Vanni
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