L’avvocato Mattia Alfano ipotizza collegamenti con il Mostro di Firenze

Un nuovo esposto presentato oggi alla Procura di Firenze riaccende i riflettori su uno dei cold case più oscuri della città: l’omicidio di Clelia Cuscito, prostituta di 37 anni ed ex infermiera, uccisa il 14 dicembre 1983. L’atto, depositato dall’avvocato Mattia Alfano, individua un possibile responsabile tuttora in vita e ipotizza inediti collegamenti con i delitti del Mostro di Firenze.

L’iniziativa porta la firma di Alfano, che ha coordinato un approfondito lavoro di ricostruzione avvalendosi delle ricerche del giornalista Matteo Calì e del consulente Loris Bonacci Martinelli. I contenuti dell’esposto saranno illustrati domani, venerdì 16 gennaio, nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 12 presso lo studio dell’avvocato, in via Lamarmora 51.

La soluzione del caso proposta potrebbe gettare nuova luce sui delitti del Mostro”, anticipa Alfano. Secondo quanto emerge, l’esposto non si limita a ricostruire i fatti, ma individua un presunto killer mai indagato in precedenza, suggerendo alla Procura una serie di accertamenti investigativi mirati. Un profilo che, sempre secondo l’avvocato, potrebbe collegare l’omicidio Cuscito a una rete più ampia, legata a un mondo sommerso di prostituzione e pornografia amatoriale attivo a Firenze negli anni Ottanta.

L’omicidio di Clelia Cuscito rientra in una serie di quattro casi irrisolti di prostitute uccise a Firenze tra il 1982 e il 1984. Un contesto che nel tempo gli inquirenti hanno più volte osservato come possibile area di contiguità con almeno uno dei “mondi” investigati per i delitti delle coppiette, come quello dei cosiddetti “compagni di merende”. La nuova ricerca coordinata da Alfano, tuttavia, promette di introdurre elementi finora rimasti fuori dall’indagine ufficiale, fino alla possibile individuazione dell’assassino.

Clelia Cuscito fu trovata senza vita nell’appartamento di via Giampaolo Orsini dove riceveva i clienti: il suo corpo presentava quindici coltellate. Prima di lei, il 12 febbraio 1982, era stata uccisa Giuliana Monciatti, ex ballerina quarantenne, colpita con una trentina di fendenti nella sua abitazione di via dell’Anconella. Il 27 luglio 1984 fu poi trovata strangolata Giuseppina Bassi, 55 anni, ex modella, in una casa nei pressi della stazione di Santa Maria Novella. L’ultimo delitto della serie risale al 13 ottobre 1984, quando Luisa Meoni, 42 anni, venne rinvenuta uccisa nel suo appartamento di via della Chiesa.

Quattro omicidi mai risolti che, a oltre quarant’anni di distanza, potrebbero ora essere riletti alla luce del nuovo esposto presentato dall’avvocato Alfano.

https://www.firenzedintorni.it/it/articolo/33132/delitto-clelia-cuscito-dopo-quarantanni-una-nuova-pista-investigativa–lavvocato-mattia-alfano-ipotizza-collegamenti-con-il-mostro-di-firenze.html

15 Gennaio 2026 Stampa: Firenze e Dintorni – Delitto Clelia Cuscito, dopo quarant’anni una nuova pista investigativa
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