Ipotesi, sempre e solo ipotesi, ma ognuno si costruisce le sue. Per me il foglio RETAU 1974 con i 7/8 nomi l’ha scritto Pacciani.
Doveva affrontare il secondo grado per la seconda volta, la promessa del suo salvataggio è fallita e questa volta il Pacciani avrebbe parlato. Non ha fatto in tempo, ma magari si stava preparando.
Ha scritto memoriali su memoriali, lettere su lettere, Pacciani scriveva continuamente e forse ha scritto anche i nomi di chi pensava, o sapeva, fossero i responsabili. Forse è stato stimolato da qualcuno che gli ha suggerito di non farsi riconoscere nella scrittura e magari gli ha fornito anche una macchina da scrivere. Un foglio che sarebbe dovuto arrivare in Procura? Chi sa.
Il foglio in oggetto è scritto da qualcuno non avvezzo all’uso della macchina da scrivere, è evidente dalla totale mancanza di allineamento delle parole e delle sigle. Qualcuno che ha scritto i primi nomi minuscoli però scritti senza sbagli, anche quello tedesco; quindi qualcuno che disponeva delle carte per scrivere i nomi correttamente leggendoli e copiandoli. L’autore ha usato un vecchio foglio recuperato, da buon tirchio, e poi a chi l’ha consegnato? A qualcuno di cui si fidava, qualcuno a cui aveva affidato anche i suoi soldi. Quando l’ha consegnato? Dopo il 1996 dato che Suor Elisabetta è stata perquisita il 3 luglio 1996 e nessun foglio è stato trovato. Magari era altrove. Ovviamente prima del 1998 dato che Pacciani è morto il 22 febbraio 1998.
Il professor Giovanni Bottiroli sostiene scritto tra gli anni ’60 e ’80, se vero Pacciani decadrebbe? No, non credo, potrebbe averlo scritto prima e consegnato dopo. Chi sa…
L significa Lire? I soldi che gli hanno dato nel tempo per farlo stare zitto? Perché però scrivere 1974? Perché è la data di inizio di tutto?
A qualcuno 4) D U C A suggerisce un soprannome ad altri una sigla antica ad altri ancora un acronimo di qualche organizzazione poi abbandonato. Personalmente ci vedo un 4) DU cancellato e un C A. Forse le iniziali di qualcuno? Un’altra sigla?
Più ci penso e più è credibile che l’autore sia Pacciani, ma ripeto solo ipotesi e ragionamenti. Sembra di vederlo, nella buia cucina, nel sudicio, con una vecchia macchina da scrivere che cerca di battere i nomi un colpo alla volta, che sposta il rullo su e giù per cercare di stare in linea, che bestemmia perché ha ribattuto la O sulla C.
Mi domando, e sicuramente sarà un pantano digitale, ma qualche impronta su quel foglio ci sarà? Del DNA?
Fossi nella Commissione non lascerei nulla di intentato, che sia verità o fuffa.
Jacopo Cioni

Ottima teoria.
Pensandoci bene potrebbe anche essere una lista delle riscossioni che l’autore del documento ha ricevuto dagli stessi.
Magari in ordine cronologico
I miei due cent. Non penso che Pacciani sia l’autore di quella lista.
Avendo letto qualche stralcio dei suoi appunti, ad esempio quello in cui chiama in causa Vigilanti per il delitto di Travalle, dubito molto che la sua padronanza del lessico gli permettesse di scrivere correttamente un nome come “Rolf Reinecke”, a meno che non stesse copiando da un altro documento o appunto scritto.
Altro dettaglio. Pacciani aveva l’abitudine di scrivere tutto a mano: appunti, lettere, memoriali. Le macchine da scrivere all’epoca erano abituali negli uffici. A casa, le usava solamente chi aveva la necessità di comporre testi in qualche modo ufficiali o destinati ad altri e questo presuppone che svolgesse una qualche professione legale, tecnica, amministrativa, gestionale, didattica, di studio. Profilo che non appartiene certamente a Pacciani.
Altro elemento che corrobora la mia ipotesi. Il nome di Pacciani non compare nella lista e questo non deve sorprendere. Se Retau 1974 è veramente esistita e il foglio non è un falso, dobbiamo supporre che si trattasse di un qualche tipo di loggia massonica, da cui gli individui come Pacciani erano da sempre categoricamente esclusi. Ricordiamo sempre quello che Francesco Caccamo risponde a Canessa quando viene interrogato in merito alla possibile affiliazione di Giampiero Vigilanti a una loggia massonica: “Figuriamoci, gli individui come Vigilanti lì dentro non li vorrebbero mai”. Lo stesso vale per Pacciani, il quale può benissimo aver svolto un lavoro di manovalanza per personaggi intoccabili affiliati a qualche associazione segreta, ma senza farne direttamente parte.
Concordo, invece, sul fatto che Pacciani fosse un uomo estremamente astuto. Non sarei sorpreso se quella lista l’avesse scritta qualcun altro e lui, venendone in possesso per qualche ragione, l’avesse conservata come potenziale polizza di assicurazione. Questo lo ritengo sicuramente possibile.
Filippo, la sua é un’analisi lucidissima, praticamente perfetta. Concordo anche sulle virgole.
Parallelamente, le dico anche che, da assoluto sostenitore della (parziale) colpevolezza di Pacciani, sto cercando di scoprire se il nostro contadino conosceva ogni singolo nome di questa lista.
Se qualcuno mi volesse aiutare…
A parte Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi (e per ovvie ragioni il nome coperto), é quasi certo che Pacciani abbia conosciuto tutti gli altri soggetti presenti nella lista.
Io penso che potrebbe/dovrebbe aver conosciuto anche Fiesoli e Goffredi…
Con certezza Pacciani era amico del prof. Zucconi, le proprietà dei due in via Sonnino erano confinanti (mi sembra ci avessero abitato in periodi differenti) Due persone, testimoniarono la grande confidenza del ginecologo con il contadino originario del Mugello
Un terzo teste parlò dello Zucconi, appassionato cavallerizzo, come visibilmente contuso al volto -secondo lo stesso dottore per una caduta dall’ animale- il 9 o 10 settembre 1985
La p.i.f. riferì al GIDeS anche voci che circolavano già da tempo, a San Casciano V. di Pesa
G.C.Zucconi è deceduto nel dicembre 1989, quasi dieci anni prima del “vampa”
Poco “famosa” perquisizione a casa di Calamandrei:
A casa di Calamandrei, oltre ai libri ed altri oggetti/scritti che hanno chiaramente identificato l’interesse di Francesco Calamandrei per l’Esoterismo, ed oltre alla frequentazione di Narducci presso la sua Farmacia,…(hanno fatto di tutto per far risultare falsa l’amicizia frequentazione di Calamandrei e Narducci), oltre a questo…si dimentica comodamente cio’ che gli inquirenti hanno trovato scritto in una delle agende di Calamandrei:
Numero di telefono del Forteto e di Rodolfo Fiesoli (riferimento al Forteto),
Riferimento/numero di telefono sede Hare Krishna,
ed altri riferimenti a personaggi coinvolti nella vicenda del Mostro…(Mostri).
Altro Dettaglio poco evidenziato e volutamente non considerato: Pacciani Frequentava Calamandrei,
Poi diversi testimoni hanno ribadito che Calamandrei, Zucconi, Pacciani e Narducci frequentavano la famosa Casa di Indovino.
Almeno una prostituta ha visto Narducci partecipare al Forteto a degli incontri che coinvolgevano minori (Narducci si presentava come il Fotografo di Prato!).
E’ molto ligico che Pacciani abbia conosciuto Rodolfo Fiesoli ed il suo socio…per il tramite di Calamandrei e Narducci….
Il fatto piu’ eclatante che definisce come la Magistratura e qualcuno piu’ in alto abbia voluto Nascondere i fatti gravissimi e scandalosi di una setta segreta, e’ l’assoluzione di Calamandrei, nonostante i gravi indizi solpra elencati ed alcune intercettazioni compromettento che sono state ignorate.
Ovvio se avessero incriminato Calamandrei allora si che si sarebbe scoperchiato l’Intreccio Narducci, San Casciano (Calamabdrei, Zucconi, Pacciani), e Forteto Rodolfo Fiesoli e socio….
E dove mettiamo il fatto cbe hanno scoperto e nascosto la frequentazione di Pacciani a Perugia da una Maga/sensitiva collegata ad Evelino Massenzi?
E’ oramai tardi, hanno vinto loro, e riposano in pace!
Tralasciando i contenuti del documento, estremamente interessanti ma tutti da approfondire, credo che Pacciani non sia mai stato in possesso dello stesso. Il contadino, in attesa del nuovo procedimento giudiziario, lasció piú volte intendere di essere pronto a delle rivelazioni, chiamando in causa, anche tramite il suo legale, Pietro Fioravanti, sia Vigilanti che il “medico perugino”, fra l’altro prima ancora che si aprisse l’inchiesta su Francesco Narducci. Se Pacciani avesse davvero avuto fra le mani questo documento, data la sua posizione sempre piú scomoda, alla luce delle nuove testimonianze, lo avrebbe certamente consegnato all’avvocato Fioravanti. Al contrario, lo stesso Pietro Fioravanti fece emergere solamente le due figure sopraccitate.
L5, L6, L7:
Livello 5, Livello 6, Livello 7
??????
Cosa c’è scritto nelle scritte fantasma del documento?
Vedo emergere soprattutto sotto i nomi di Bevilacqua, Calamandrei e Narducci delle scritte in maiuscolo tra cui “ANC” o “CANCE”…
Sarebbe bello decifrarle per capire se anche fossero state impresse da passaggi di carta carbone o documenti vicini.
RETAU I974 qui c’è la I maiuscola anzichè l’1 e probabilmente a redigerla è stato un anglosassasone.
Anche sulla lettera a Silvia Della Monica il CAP aveva la I al posto del 1!
Scusate, ma le macchine da scrivere economiche e piccole della Olivetti (tipo, mi pare, la lettera 32) NON avevano il simobolo 1(uno). Non so perché, ma noi ne avevamo una a casa ed i numeri partivano dal 2 fino allo 0.
Per imprimere il numero 1(uno) si usava o il tasto I(i maiuscola) oppure la l(elle minuscola).
Fidatevi, perché é così!
In quella macchina da scrivere non era presente l’1.
Pacciani conosceva Bevilacqua, gli chiedeva di recuperare le prede da lui sparate e che finivano nella sua proprietà
Io condivido con voi una mia riflessione. Poi magari sono cose che sono già state approfondite, ed io non ne sono al corrente. Ma se si vuole ragionare su una teoria del “doppio livello”, di mandanti ed esecutori, di una matrice settaria ed esoterica…..qualche studioso del settore dovrebbe rintracciarne una simbologia. Io penso che le sette esistano, probabilmente ben più di quante immaginiamo…..penso che nuove sette possano costituirsi, penso anche che possano essere mandanti di omicidi…..ma fatico a credere cha dal nulla elaborino all’improvviso una propria ritualistica e simbologia. Sono convinto che si rifacciano sempre a tradizioni precedenti, scritture e manuali, satanisti, esoterici, cabalistici, alchemici. Di conseguenza, a parte elementi più sottili come la vicinanza a corsi d’acqua piuttosto che le fasi lunari……la domanda bisognerebbe porsela relativamente alla cosa più evidente, ossia le escissioni!! Le escissioni di quelle determinate parti anatomiche, hanno un rimando oggettivo a una qualche tradizione esoterica?? Se la teoria del doppio livello può stare in piedi, io penso che dipenda in primis dal trovare una risposta a questa domanda…..perchè davvero fatico a credere che una setta si inventi da zero una propria simbologia.
Tutto cio’ che avrebbe ricondotto alle pratiche magico-esoterico-sataniche e’ stato fatto sparire e mai fatto trovate…ovvio…appena le indagini hanno iniziato a “toccare” San Casciano/Indovino/Calamandrei…hanno fatto sparire tutto..
V. V. P. G. che tanto hanno ridicolizzato parlando dei pipistrelli di plastica.. pochi mesi dopo la richiesta di Giuttari, mai espletata, di fare analisi dei pavimenti con apparecchi Georadar….e’ stata completamente ristrutturata da un’architetto amico delle proprietarie…..possibili stanze/scantinati segreti sono stati”cancellati”. Giuttari un mese dopo e’ stato mandato via…
Anche la Villa di Indovino e’ atata ristrutturata poco dopo l’inizio delle indagini di Giuttari prima che si facesse una ispezione seria….Villa Vindravana degli Hare Krishna sarebbe dovuta essere ispezionata a fondo all’epoca ma non e’ stato fatto…
Credo che abbia senso il sospetto che a San Casciano in alcune Ville della zona si riunissero determinati personaggi insospettabili che celebravono riti edoterici utilizzando simbolismi ed altari nascosti in tali ville o alcune di esse, ovvio in opportune stanze, “scantinati” nascosti. Ovvio che se si fossero scoperti si sarebbe capita la natura dei riti e dei simbolismi.
La Suora che ha assistito Pacciani e’ atata opportunamente ignorata dagli inquirenti chissa’ perche’…
Ad oggi due personaggi sono ancora ignorati, opportunamente ignorati, e sono in vita:
Francesco Verdino Mago Mabuelito frequentatore abituale della Villa di Indovino e della Villa Vindravana Hare Krishna…le ptoprietarie di V. V. frequentavano gli Hare Krishna e viceversa…
Massimo B. Presidente Comunita’ Hare Krishna di Bergamo, nel 1980 era a Villa Vindravana a Scopeti, quale consigliere per la creazione della famosa Sede Hare Krishna degli Scopeti…tale personaggio soltanto da qualche anno e’ stato investito da accuse pesantissime che trovate in rete…
Gli inquirenti non andranno mai a fare qualche domanda a tali personaggi ancora in vita….non sia mai venga fuori il nome del Duca…(V…)…
I giornalisti, ma anche voi in questo Blog dovreste andare a parlare faccia faccia con tali personaggi (ovviamente opportunamente protetti…non si sa mai…)