Svolta sul mostro di Firenze: spunta un documento su Pacciani

Marta Ruggiero

Il caso del Mostro di Firenze, il serial killer responsabile di otto duplici omicidi tra il 1968 e il 1985, nelle campagne toscane, è uno dei misteri criminali più intricati della storia giudiziaria italiana. Dopo decenni di indagini, processi, piste divergenti e teorie contrapposte, la vicenda torna a far parlare di sé grazie a un documento inedito emerso a dicembre 2025, che potrebbe riaprire interrogativi fino a oggi irrisolti.

Si tratta di un foglio dattiloscritto con l’intestazione “Retau 1974“, consegnato ai media da Annamaria Mazzari, conosciuta fino al 2004 come Suor Elisabetta, che per anni fu assistente spirituale di Pietro Pacciani, figura centrale delle indagini storiche sul mostro.

Il documento “Retau 1974”

Il documento inedito sul mostro di Firenze riporta otto nomi:

  • Rodolfo Fiesoli;
  • Luigi Goffredi;
  • Rolf Reinecke;
  • Duca;
  • Joe Bevilacqua;
  • Francesco Calamandrei;
  • Francesco Narducci;
  • Giulio Cesare Zucconi.

Accanto ad alcuni nomi compaiono sigle e cifre, interpretate come annotazioni di lire o codici; l’unico nome privo di cifre è quello di Duca, cancellato con una riga.

Secondo Mazzari, questo elenco costituirebbe una sorta di “squadra della morte”: un gruppo organizzato con un unico obiettivo, diverso dal contadino fiorentino Pacciani, definito dalla donna “solo un incidente di percorso”. Il riferimento al 1974 rimanderebbe al primo duplice omicidio attribuito al mostro.

Reazioni istituzionali e valutazioni tecniche

A rendere il documento particolarmente sensibile sono i nomi di Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, fondatori della comunità “Il Forteto”. Si tratta di una cooperativa agricola e comunità di accoglienza fondata nel 1977 nel Mugello, in Toscana, che per anni ha ospitato minori affidati dai tribunali. Guidata da Rodolfo Fiesoli, è divenuta oggetto di uno dei più gravi scandali italiani legati agli affidamenti.

Indagini e processi hanno portato alla luce abusi sessuali, maltrattamenti e violenze psicologiche sistematiche ai danni di ragazzi e soggetti vulnerabili. La vicenda ha portato a condanne definitive, commissioni parlamentari d’inchiesta e al commissariamento della cooperativa.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti legati alla comunità ha deciso di richiedere formalmente l’acquisizione del foglio per una perizia pro veritate, finalizzata a verificarne autenticità, provenienza e contenuto. Questo passaggio rappresenta un primo tentativo di portare il documento dall’ambito mediatico a quello istituzionale, sebbene non abbia, allo stato attuale, valore giudiziario probatorio.

Una perizia tecnica preliminare affidata al professor Giovanni Bottiroli, dirigente del Cnr, ha indicato che non emergono elementi materiali che smentiscano una possibile collocazione temporale negli anni Settanta e Ottanta. L’analisi è stata fatta con il foglio dattiloscritto su carta e una macchina da scrivere d’epoca, compatibile con quel periodo.

Il contesto storico delle indagini

La figura di Pietro Pacciani è indissolubilmente legata alle indagini sul mostro di Firenze. Negli anni Novanta, Pacciani e i cosiddetti “compagni di merende”, Mario Vanni e Gianni Lotti, furono al centro di processi per gli omicidi, conclusi però con esiti controversi e dubbi sulla loro effettiva responsabilità. La posizione di Pacciani, morto prima della conclusione definitiva di un nuovo appello, è rimasta aperta e dibattuta fino a oggi.

Tra i nomi presenti nella lista del documento, Francesco Narducci e Francesco Calamandrei, sono figure già note nelle ricostruzioni storiche del caso. Narducci, medico perugino, morì in circostanze non completamente chiare nel 1985 ed è stato al centro di speculazioni successive. Calamandrei, farmacista, fu indicato come possibile mandante ma assolto definitivamente nel 2008.

Interpretazioni e prospettive sul caso del mostro di Firenze

È importante ribadire che il documento non costituisce una prova di colpevolezza. Solleva piuttosto domande investigative, stimolando la comunità giudiziaria e scientifica a riesaminare aspetti poco chiari della vicenda.

Dopo oltre cinquant’anni dai primi delitti, il caso del mostro di Firenze continua dunque a essere soggetto a nuove letture e ipotesi. Se la Commissione parlamentare dovesse concludere che il documento ha effettiva rilevanza storica o investigativa, ciò potrebbe portare a ulteriori approfondimenti o, quantomeno, riaprire il dibattito pubblico su uno dei gialli irrisolti più noti d’Italia.

https://www.virgilio.it/video/mostro-firenze-documento-pacciani-225089

15 Dicembre 2025 Stampa: Virgilio – Svolta sul mostro di Firenze: spunta un documento su Pacciani
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