Mostro di Firenze, da una ex suora arriva la lista scritta da Pacciani con i nomi dei possibili complici
Robert Perdicchi
Un documento inedito, consegnato da Annamaria Mazzari, ex suora conosciuta fino al 2004 come Suor Elisabetta, riaccende i riflettori sul caso del Mostro di Firenze. La Mazzari, che fu assistente spirituale di Pietro Pacciani durante i processi, ha custodito per decenni un foglio dattiloscritto con l’intestazione «Retau 1974» e un elenco di otto nomi.
Mostro di Firenze, la lista di Pacciani
Accanto a ogni nome compaiono sigle e cifre compatibili con importi in lire, eccetto quello di un certo “Duca”, barrato con una riga. La ex religiosa descrive il documento come «una squadra della morte composta da sette persone con un unico obiettivo», precisando che «Pacciani fu solo un incidente di percorso» e che non avrebbe fatto parte del gruppo pur conoscendone alcuni membri.
L’elenco comprende Rodolfo Fiesoli, Luigi Goffredi, Rolf Reinecke, “Duca”, Joe Bevilacqua, Francesco Calamandrei, Francesco Narducci e Giulio Cesare Zucconi. Il foglio è stato analizzato in una nuova puntata di Pulp Podcast, condotta da Fedez e Mr. Marra, dedicata alla “suora che detiene i segreti di Pacciani e del Mostro di Firenze”. Insieme a un esperto del Cnr, i due hanno cercato di chiarirne la provenienza e il possibile valore investigativo.
«Non è una prova di colpevolezza – spiegano i conduttori – ma un reperto che solleva interrogativi legittimi, anche perché nessuno dei nomi indicati appare casuale». Tutti, infatti, risultano collegati in qualche modo alle indagini sul Mostro di Firenze.
I nomi di Narducci e Calamandrei
Tra i più controversi figurano Francesco Narducci e Francesco Calamandrei. Il primo, medico perugino trovato morto nel 1985, è stato al centro dell’inchiesta condotta dal magistrato Giuliano Mignini, che ipotizzò legami tra i delitti e ambienti esoterici, senza mai arrivare a verità giudiziarie definitive. Calamandrei, farmacista fiorentino, fu invece indagato come possibile mandante, ma venne assolto nel 2008 “perché il fatto non sussiste”.
Il mistero del documento
Secondo una perizia del professor Giovanni Bottiroli del Cnr, il foglio sarebbe autentico e databile tra gli anni ’60 e ’80. Il materiale, dichiara il perito, «non mostra elementi che indichino una creazione recente». La carta proviene da un vecchio modulo fiscale e il testo, battuto con una Olivetti Lettera 32, risulta compatibile con l’epoca indicata.
Gli otto duplici omicidi attribuiti al Mostro di Firenze restano uno dei misteri più oscuri della cronaca italiana. Il nuovo documento, anche se non probante, riapre vecchie domande su un caso che, a quarant’anni di distanza, continua a sfidare la verità giudiziaria.

Intestazione della carta ritrovata: Retau 1974. Se si digita su Google re.tau (con il punto tra re e tau), viene fuori : “Re.tau”
può riferirsi a diversi concetti: il Re Taumaturgo (re guaritore). Ricordo perfettamente che il prof. Francesco Bruno scrisse che il “mostro” era qualcuno che aveva un difetto fisico, una mancanza…..fisica oltre che psichica…..e che commetteva quei delitti per guarire…..per risolvere la sua come dire malformazione o problema fisico, psichico, sessuale…..
Buonasera ho pensato la stessa cosa partendo però con l’analisi dalle L5-L6-L7 associate ad alcuni di questi nomi. Ho pensato che potessero non essere Lire ma versetti o parti del Vangelo. A partire da I 974 che corrisponderebbe alla lettura di alcuni passi della Bibbia in cui si dice ad esempio che verrà tagliata una tenda da fuori. Da qualche giorno ho iniziato a ricercare possibili significati che possano avere un’attinenza razionale. I Re Taumaturgi erano re guaritori specie della porcilosi. Inoltre il Tau è uno dei simboli principali del Cristianesimo, simbolo molto caro a San Francesco. Fino ad ora ho riscontrato attinenze piuttosto indicative in queste ricerche. Ipotizzo pertanto che ogni codice L5, L6, L7 in riferimento alle persone potrebbe corrispondere ad azioni o valori contenuti in questi testi. Questa ipotesi potrebbe essere valida quanto la teoria dell’acqua che trovo forzata partendo dal leggere al contrario ReTau (che non significa acqua perché la pronuncia inglese di uater è decisamente diversa da quella di water).