Mostro di Firenze, l’epoca di ‘Occhio Ragazzi’: i volantini in collina e una taglia. Il serial killer diventò terrorista
Dopo l’ultimo delitto di Scopeti, il Ministro promise mezzo miliardo di lire a chi dava informazioni. Nacque la campagna in cinque lingue per mettere in guardia dai luoghi appartati. E “lui“ si fermò
Stefano Brogioni
Invece non sparerà più. Ma nessuno poteva saperlo. Così, mentre il Governo istituì addirittura una “taglia“ da mezzo miliardo di lire, quella che non si chiamava ancora Città Metropolitana s’attrezzò per evitare che l’infallibile mostro trovasse le sue prede. Chi continuava a farlo in macchina, s’appartava di fianco ad altri, con i vetri oscurati dai giornali.
Le strade di campagna furono tappezzate di manifesti, volantini che erano appesi anche in città o distribuiti nei locali. Il simbolo, l’occhio, ammoniva anche in inglese, spagnolo, francese e tedesco (d’altronde il mostro aveva ammazzato anche due coppie straniere) del pericolo di appartarsi ma anche di fare campeggio libero, pratica assai in voga prima che il serial killer uccidesse, a Scopeti, proprio due fidanzati che dormivano in una canadese: l’avviso suggeriva campeggi e ostelli, dal Mugello al Chianti, dove poter dormire in sicurezza.
Non solo. Sulle tv, locali e nazionali, anche uno spot, che con la sigla di “Quelli della notte“ di Renzo Arbore, («Ma la notte no») puntava a raggiungere il maggior numero di persone possibile, sfruttando la celebrità di quel tormentone e probabilmente anche il desiderio diffuso di allontanare, esorcizzandola, la paura.
Perché il mostro fu a modo suo un terrorista, che cambiò usi e costumi di giovani e famiglie. Negli anni ’90, s’inaugurò la stagione dei processi. «Occhio ragazzi» tramontò, ma quei manifesti rimasero appesi.
