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Bellissima puntata.
Mi piacerebbe tanto chiedere a Carlo Palego quale potrebbe essere stata, secondo lui, la vocina della Procura di Firenze che agli inizi di settembre del 1985 avvisò Perugia del fatto che Narducci stava per essere arrestato. L’arresto del Narducci sembrava cosa imminente, tanto che anche al direttore del Corriere dell’Umbria era arrivata la soffiata. Invece, non accadde nulla e di lì a un paio di giorni il Narducci scomparve.
Testimonianza del Dr. Andrea Pucci, figlio di Mario Pucci, redattore capo de «Il Secolo d’Italia».
“Mi recai poi al “Corriere dell’Umbria”, per vedere cose era stato scritto sulla morte del personaggio. Chiesi alla segretaria della redazione di poter visionare le copie del giornale del mese di ottobre 1985. Mentre le stavo consultando, sopraggiunse il giornalista Mino de Masi che mi chiese incuriosito che cosa mi interessasse ed io gli dissi vagamente, per non scoprirmi, che dovevo prendere informazioni sulla morte di un medico. A quel punto il De Masi commentò che quel mese di ottobre 1985 fu un mese molto turbolento. Mi riferì che si ricordava molto bene della morte del Narducci, perché aveva capito che si trattava proprio di lui. Mi disse che in quel periodo accadde di tutto e che una sera l’allora Direttore, Mastroianni, piombò in redazione e ordinò che venissero fermate le rotative perché una sua fonte gli aveva detto che da Firenze stavano per arrestare a Perugia il “Mostro di Firenze” che era un medico perugino. Mi disse che le rotative rimasero ferme fino a tardi, in attesa della notizia ma non accadde nulla ed il lavoro riprese come se niente fosse accaduto. Il De Masi aggiunse, poi, che un giorno o due dopo l’episodio delle rotative, scomparve il Narducci.”
https://www.parlamento.it/application/xmanager/projects/parlamento/file/Doc23-n37-Sezione_IX.pdf, p. 1619