Silvia Della Monica, l’unica donna pm ad aver dato la caccia al Mostro: il ‘tranello’, quella telefonata persa e la pelle nella busta
Mostro di Firenze, nella serie Netflix il ruolo del magistrato Silvia Della Monica è interpretato dall’attrice Liliana Bottone. Il giallo della lettera anonima con il lembo di pelle inviato nel 1985 alla procuratrice dopo l’addio al caso: forse una vendetta per la “trappola” di 3 anni prima
Stefano Brogioni
Firenze – È stata l’unico magistrato donna che ha dato la caccia al mostro all’epoca dei delitti. Nella serie Netflix viene interpretata dall’attrice Liliana Bottone. Originaria di Napoli, poco più che trentenne Silvia Della Monica (nata a Napoli il 6 ottobre 1948) approdò alla procura di Firenze, dove si occupava di criminalità organizzata. Ma a partire dal 1981, il capoluogo toscano piombò nell’incubo del serial killer.
Il delitto a Baccaiano di Paolo Mainardi e Antonella Migliorini
Silvia Della Monica era di turno quando, nel giugno del 1982, il mostro uccise a Baccaiano Paolo Mainardi e Antonella Migliorini. Quella notte, il mostro non fu perfetto come nelle precedenti occasioni: il giovane, pur sotto i colpi della calibro 22, riuscì a mettere in moto l’auto, che però finì in un fosso dall’altro lato della strada. A differenza degli altri delitti, a causa della posizione della macchina lungo una strada trafficata, non ci fu alcun accanimento sul corpo della vittima.
La “trappola” tesa da Silvia Della Monica all’assassino (d’accordo con i giornalisti)
Silvia Della Monica, d’accordo con i giornalisti, tese una trappola all’assassino: i giornali titolarono che Mainardi, prima di morire in ospedale, aveva fatto delle rivelazioni importantissime per identificare il mostro. E in effetti, qualcuno chiamò l’ospedale di Empoli per avere informazioni sulle condizioni del ragazzo, anche se quella telefonata non riuscì a essere intercettata. Un rammarico che Silvia Della Monica si porta ancora dentro.
