Dopo l’ennesimo post del Sig. Experto pubblichiamo una risposta alla sua expertitudine. Lo scopo non è umiliare il signore in oggetto, ma far capire ai cosiddetti mostrologi che non è sparare “cose” a raffica che determina l’esperto, ma la conoscenza dei fatti, di tutti i fatti, e arrivare, solo in seguito, ad una teoria sostenuta dai fatti. Chi conosce solo una parte, e su quella si basa per la sua teoria, e magari nasconde a terzi informazioni che demolirebbero quella stessa teoria, non è un esperto, ma un depistatore. E molti ormai lo hanno capito, di depistatori ce ne sono molti e la maggior parte delle volte ti “vendono” teoria di altri senza nemmeno averla capita.
Questo l’ennesimo post:
“Una sola cosa e certa sicura e nessun dubbio al riguardo. ITALIANO non del posto unico solitario serial killer , niente zodiac niente compagni di merenda niente narducci niente calamandrei niente niente niente il vero assassino non e’ mai stato nemmeno alla lontanissima sfiorato da un minimo sospetto.“
Questa la nostra risposta:
“Scusi, ma dove trova tutte queste certezze? Lei si autodetermina experto, Exsperto criminolgy, ma non si paventa. Non sappiamo chi è, e quali esperienze ha per definirsi tale. Sono giorni che manda post sotto gli articoli e come vede, se non ci sono offese o parolacce, li facciamo passare. Non uno di questi post ha però fornito un’informazione che avvalori la tesi che propone. Lei posta solo opinioni personali senza nessun supporto. Questo magari la fa sentire un experto, ma solo ai suoi occhi. Chiunque la legge pensa esattamente una sola cosa: “eccone un altro che non sa una pippa di nulla”. Come avrà notato il blog/archivio non si rifiuta di pubblicare articoli ragionati e motivati su qualsiasi teoria, quindi non siamo chiusi a niente e nessuno, ecco, faccia un articolo di siffatta genesi e lo pubblicheremo. Almeno sapremo chi è e su cosa basa le sue convinzioni. Non basta dire “Una cosa è certa….” perché lo sia davvero.”

A 51 anni dall’atroce esordio mugellano del c.d. mostro di Firenze, il suo volto rimane incerto seppure con grande verosimiglianza possa appartenere allo stesso, strano, lust-murder che “celebra” i suoi abietti dieci anni nella stessa terra e tra la stessa boscaglia che lo aveva visto giovinetto prima e voyeur dopo…Egli indagato/imputato/condannato-prima/assolto-poi, morto nelle more del giudizio di rinvio mentre prendeva sofferta e forse letale decisione di parlare – anche con alcune missive “anonime” – del “sottobosco” che lo aveva accompagnato e forse, foraggiato, nell’ orrido cammino di sangue sotto lo spicchio lunare
Addio per sempre sono rimasto offeso.
Ce ne faremo una ragione.