Mostro di Firenze, procuratore Bogliolo: “Prove non sufficienti per ribaltare giudizio Cassazione”
Il procuratore generale di Genova ha chiesto al giudice di rigettare l’istanza di revisione del processo presentata dal nipote di Mario Vanni, uno dei condannati
“È vero che ci sono nuove prove, ma non sono sufficienti per ribaltare il giudizio della Cassazione”. Con queste parole il procuratore generale di Genova, Alessandro Bogliolo, ha chiesto al giudice Vincenzo Papillo di rigettare l’istanza di revisione del processo presentata da Paolo Vanni, nipote di Mario Vanni, uno dei condannati per quattro degli ultimi duplici omicidi attribuiti al cosiddetto “mostro di Firenze”, commessi tra il 1982 e il 1984.
La richiesta di revisione era stata avanzata sulla base di nuovi elementi che, secondo la difesa, metterebbero in discussione la ricostruzione ufficiale degli eventi. Ma per la Procura generale le novità portate in aula non sono “idonee a modificare il giudicato”.
Al termine del confronto tra accusa e difesa, il giudice Papillo ha deciso di rinviare la decisione. Ora si attende il pronunciamento che stabilirà se ci saranno le condizioni per riaprire uno dei casi giudiziari più controversi e discussi della storia italiana.
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