Il 14 Febbraio 2026 viene pubblicato il libro Criminal Profiling: la figura del serial killer e il criminal profiling applicato a un caso di studio italiano: “il Mostro di Firenze” di Sabrina Profeta, 56 pag.

L’approccio investigativo che mira a stabilire le caratteristiche caratteriali, psicologiche e comportamentali di criminali seriali nasce intorno agli anni ’60 negli Stati Uniti grazie all’attività svolta da Howard Teten che lavorò come detective presso la squadra omicidi di San Leandro, in California. Nel 1962 Teten inizi lavorare per l’FBI, dove iniziò a insegnare criminologia applicata con l’aiuto dell’esperto in Psicologia Criminale, Patrick Mullany. Mullany e Teten, nel 1974, crearono un programma di negoziazione di ostaggi e insieme svilupparono quella che oggi viene definita profilazione criminale o Criminal Profiling. Quanto analizzato in questo approfondito studio conduce a considerare come le tecniche di criminal profiling siano fondamentali ai fini della risoluzione di casi di omicidio seriale, specie nei casi in cui il serial killer sceglie le sue vittime in maniera casuale. Le tecniche di profiling si basano, comunque, su dati statistici e di probabilità, le quali possono indirizzare le indagini, ma non forniscono prove certe, basate su dati scientifici, da poter essere presentate ai fini processuali. Il progresso della ricerca scientifica e l’introduzione dell’analisi del DNA hanno contribuito a facilitare la ricerca e cattura di numerosi criminali.

1 Aprile 2024 Criminal Profiling: la figura del serial killer e il criminal profiling applicato a un caso di studio italiano: “il Mostro di Firenze” di Sabrina Profeta
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