Questa lettera anonima, come ci racconta Francesco Crescenzi che ce l’ha mandata, è stata lasciata sulla scrivania del padre M. Crescenzi dopo il duplice omicidio di Mosciano del 6 giugno 1981.

M. Crescenzi trovava la sua posta ogni mattina sulla scrivania del suo ufficio e quella mattina in mezzo alle altre lettere c’era una busta, non spedita e non affrancata, con all’interno questa lettera anonima.

La scrittura appare molto strana, non essendo degli esperti non comprendiamo con cosa possa essere stata scritta. Non è certamente una macchina da scrivere, ne sembra sia stato usato un normografo.

Francesco ci dice che sono singole lettere incollate sul foglio, che appare ingiallita in quanto è stata in cantina per 40 anni e alcune lettere erano parzialmente scollate.

Ovviamente il blog, per dovere di informazione, pubblica la lettera e lascia ad ognuno la sua interpretazione. Come per la sua intervista e per gli appunti del padre rilasciamo delle informazioni di cui siamo entrati in possesso con il solo scopo di approfondimento e valutazione da parte dei lettori.

Ringraziamo comunque Francesco per la preferenza.

29 Ottobre 2021 La lettera anonima consegnata a M. Crescenzi

10 pensieri su “29 Ottobre 2021 La lettera anonima consegnata a M. Crescenzi

  • 30 Ottobre 2021 alle 20:43
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    Inizierei dalle parole “l’esecutore materiale”,cio’implica anche le presenza di mandanti se esiste un esecutore materiale e uno decisionale,mi chiederei come fa un anonimo a sapere dei mandanti nel 1981 per iniziare,quindi se conosce anche i mandanti vuol dire che l’ha sentito dire “de relato” e non e’ un testimone oculare a Mosciano.Un anonimo che sapeva avrebbe scritto il killer e’ Narducci.
    Secondo elemento ancora piu’ strano,il Signor Crescenzi in qualita’ di agente segreto o quello che sia,si tiene per suo conto una prova che dovrebbe stare in altri posti e non a casa sua nella sua personale agenda.

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    • 30 Ottobre 2021 alle 23:26
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      Concordiamo sia sul fato che il messaggio non è stato scritto da un anonimo qualsiasi, sia che queste prove dovrebbero essere in mano agli inquirenti. Noi da parte nostra le rendiamo pubbliche in maniera che gli inquirenti sappiano che esistono.

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    • 1 Novembre 2021 alle 01:30
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      Una lettera anonima che, posto non sia un falso realizzato molto tempo dopo il 1981,mescola elementi veritieri con distorsioni della realtà.
      È vero che il team della morte del gruppo Mostro era fatto da due persone, sempre presenti nei duplici delitti (ma forse in uno o due casi furono in tre, quando ad esempio ci fu la necessità di mostrare “sul campo” a qualcuno dei due del team della morte, come fare escissioni pubiche e del seno sul cadavere della vittima femminile). Questo eventuale terzo maestro di arti chirurgiche fu proprio colui (il Narducci) al quale invece l’estensore di questa lettera anonima di fatto attribuisce il ruolo di esecutore o esecutore capo dei duplici delitti. No: il maestro di chirurgia era lì in quel Giugno del 1981 per far vedere ai due esecutori della squadra della morte come si sarebbe dovuto usare il coltello in operazioni chirurgiche (non per ammazzare: questo lo sapevano fare già benissimo i due esecutori designati del gruppo Mostro, che per questo scopo non avevano certo bisogno di aiuti da parte di chicchessia. Era gente addestrata e addestrata sul campo e in possesso di ottima preparazione militare.

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      • 1 Novembre 2021 alle 02:32
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        Interessante, deduzione o conoscenza?

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      • 10 Giugno 2022 alle 22:29
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        Team della morte… e con tutti i ruoli ben determinati. Ma chi gliela dà questa sicurezza ? C’era anche lei per caso ?

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    • 1 Novembre 2021 alle 09:11
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      Caro Flamini,la lettera non era in nessuna agenda!!Ho fatto pulizia nella mia cantina ed è saltata fuori questa lettera anonima che io per decisione mia,ho fatto avere al blog per renderla pubblica in modo tale che la possano vedere tutti (inquirenti compresi). Trattasi di LETTERA ANONIMA, quindi credibile o meno.Non faccio avere più niente in procura in quanto non mi hanno mai risposto e lasciamo stare il discorso degli agenti segreti.Quello che deve essere chiaro per tutti è che io:”NON HO NESSUN DOCUMENTO SEGRETO”.

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  • 13 Novembre 2021 alle 10:25
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    1) “Non faccio avere più niente in procura in quanto non mi hanno mai risposto”
    [cit- Francesco – 1 Novembre 2021 alle 09:11]

    Comportamento ‘encomiabile'[ironia!]… soprattutto per il rispetto per i parenti e gli amici delle vittime che un simile atteggiamento comporta/può comportare a livello giudiziario.

    2) “Quello che deve essere chiaro per tutti è che io:”NON HO NESSUN DOCUMENTO SEGRETO”.”
    [cit- Francesco – 1 Novembre 2021 alle 09:11]

    E allora quale sarebbe il materiale che “fa avere i Procura” ma “al quale non le rispondono”, facendola piccare così tanto?
    * Se sono documenti che già hanno:
    a che pro mandarglieli di nuovo?

    * Se sono documenti che non hanno:
    come fa a dire di non avere materiale “segreto”?

    Personalmente La ritengo un personaggio al quale non dare alcun credito nè alcuna fiducia, come già in altre occasioni espresso nei commenti su questa piattaforma.
    Queste sue ultime affermazioni non fanno che confermarmi la bontà del mio antecedente giudizio.

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    • 13 Novembre 2021 alle 10:41
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      La piattaforma ha il dovere di riportare dati che potrebbero fornire nuove informazioni, il lettore di giudicarle, ma nessuno ha il diritto di tacitarle.
      Il suo giudizio è suo ed è suo diritto esprimerlo e di Francesco Crescenzi di replicare come meglio crede.
      Credo che lei continui a confondere i ruoli e i documenti. I ruoli dei servizi, i ruoli della magistratura. I documenti dei servizi, i documenti della magistratura. Per loro natura i servizi non stilano documenti per la magistratura, ma per conoscenze interne da usare al momento e nel luogo più opportuno. Sono organi totalmente separati e con scopo completamente diverso. Che poi umanamente si possa pensare che disporre di conoscenze che avrebbero potuto fermare degli assassini e non metterle a disposizione si sbagliato, non è sentimento solo suo, ma comune.
      Meraviglia però, che pur vivendo in questo mondo e in un momento cosi distopico, non si colga la differenza.

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  • 13 Novembre 2021 alle 12:53
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    @Redazione
    nulla questio in senso generale alla vostra risposta, eccetto che:
    – non torna il conto dell’affermazione del Crescenzi di “non avere documenti segreti”[cit]
    Ne avrebbe eccome!
    Come minimo, ‘segreti’ alla magistratura e agli investigatori; per non dire del fatto che essere in possesso privatamente di documenti dei Servizi Segreti, è di per se stesso essere in possesso di documenti ‘segreti’ (almeno in senso lato al di là delle formule ufficiali di classificazione)… cosa che parrebbe pure configurarsi come reato visto un possesso e conservazione extra lecite strutture di archivio istituzionali normate per legge, di documenti appartenenti ad una struttura di Intelligence.
    Del resto, non è mica che nemmeno un Ispettore di Polizia si possa portare a casa, e conservare, documenti ufficiali di una indagine qualsiasi.
    Figuriamoci se un ‘agente segreto’ si può portare a casa i documenti che preferisce dal suo ‘segreto ufficio’, e nemmeno mai restituirli!

    – risulta altrettanto strano che FF.OO. e Magistratura, che ricevono materiale dei Servizi Segreti (non dell’ultimo omino sulla terra) inviatogli dal Crescenzi, nè gli “rispondano”, nè lo chiamino a spiegare ufficialmente come sia venuto in possesso di detto materiale dei Servizi, nè gli vadano a perquisire casa in cerca di ulteriore documentazione dei Servizi Segreti (come minimo per levarla da una abitazione privata e riportarla nei dovuti istituzionali armadi blindati di Forte Braschi o similia).

    Poi, ovviamente, al di là del vostro ‘dovere’ di pubblicazione, ognuno si faccia la sua idea sul Crescenzi e sul materiale che fa filtrare.
    Io la mia, e ben solida, ce l’ho è l’ho esplicitata.

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    • 13 Novembre 2021 alle 15:34
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      Segreti significa documenti pubblici che vengono secretati. Documenti interni non sono segreti agli stessi interni, ma non sono pubblici. Quindi intendendo la magistratura come pubblica, cioè un ente non tenuto al segreto, se non nella fase istruttoria o se un giudice lo ritiene necessario anche dopo, un documento è secretato al pubblico, anche se potrebbe essere pubblico. Nei servizi non è proprio pubblico, non perchè secretato, perchè non accessibile al pubblico. Se poi vogliamo chiamarlo segreto lo stesso perchè in pochi lo conoscono va bene, ma non mi sembra la stessa cosa. Per quanto riguarda il modo di detenere i documenti non so che dirle, non conosco la legge che regola i servizi segreti e i loro membri, e quindi non posso “immaginare” se lo può fare o no.

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