Nel corso di tutti gli anni che hanno caratterizzato le indagini sul Mostro di Firenze si è sempre letto, nei verbali o negli articoli di giornale, riferimenti alla luna rispetto i duplici omicidi. La costante ricorrente era parlare di novilunio, cioè il momento in cui la luna ricomincia la sua fase di crescita. Una luna quindi assente per luminosità, ma presente nei cieli.

Lo studio condotto ha potuto verificare che in realtà in nessuno dei duplici omicidi la luna era in novilunio, andava da un 1.3% della sua fase lunare fino ad un 60.12%, ma mai era a zero di fase.

Ciò che invece si è dimostrato vero è che la luna non era proprio presente nel cielo durante gli omicidi, ma nascosta sotto l’orizzonte; questo in tutti, nessuno escluso, i duplici omicidi del Mostro di Firenze.

In questa tabella si riassume la data, la posizione del duplice omicidio, la fase lunare, il punto cardinale della luna, l’orario in cui la luna sorgeva o tramontava ed infine se era presente o meno in un orario compatibile con gli efferati omicidi.

La fase lunare è stata ricavata attraverso il sito web http://www.astrando.it e la posizione della luna, il sorgere o tramontare, attraverso il programma Stellarium.

Analizzando singolarmente ogni singolo omicidio mediante il programma Stellarium si è potuto facilmente collocare la posizione e il giorno per studiare in quale posizione risultasse la luna negli orari compatibili con l’attacco. Vediamo qua sotto le immagini ottenute e il relativo commento.

Il 21 agosto 1968 la luna era al 7% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio. La luna tramontava verso le ore 19.17. Quindi il 22 agosto subito dopo mezzanotte, alle 00.30, la luna era sotto l’orizzonte in direzione nord-nord/est. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Il 14 settembre 1974 la luna era al 4% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio anche se l’unghia lunare era veramente ridotta. La luna tramontava alle ore 18.12. Alle 23.45, orario in cui furono uditi gli spari, la luna era a nord e totalmente sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Il 6 giugno 1981 la luna era al 20% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio. La luna tramontava verso ovest alle ore 00.37. Da dire che la piazzola dove Carmela e Giovanni si fermarono, circa 50 metri sul livello del mare, aveva verso ovest la collina che sale verso Santa Maria a Marciola ad un altitudine di 288 metri sul livello del mare. Quindi la luna è probabilmente sparita dietro la collina ad un’ora anticipata rispetto all’orario indicato per quello del tramonto che è inteso sul livello del mare. Si può supporre che, osservata da quella posizione, anticipò il tramonto di almeno un ora se non di più. La luna era quindi sotto l’orizzonte percepito anche in questo caso. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Esempio di tramonto anticipato dietro una collina da parte della luna
Il 22 ottobre 1981 la luna era al 26% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio anche se la superficie visibile era estremamente ridotta. La luna sorgeva verso Est-Nord/est alle ore 01.45 circa. Quindi nel probabile orario dell’omicidio dalle 23.00 alle 00.00 la luna era assente in quanto sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Il 19 Giugno 1982 la luna era al 6% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio anche se la superficie visibile era estremamente ridotta. La luna tramontava verso Ovest-Nord/Ovest alle ore 18.38 circa. Quindi nel probabile orario dell’omicidio dalle 23.00 alle 00.00 la luna era assente in quanto sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Il 9 Settembre 1983 la luna era al 7% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio. La luna tramontava verso Ovest alle ore 21.15 circa. Quindi nel probabile orario dell’omicidio dalle 23.00 alle 00.00 la luna era assente in quanto sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
Il 29 Luglio 1984 la luna era al 1% della sua fase lunare, quindi non sussisteva il novilunio anche se la superficie visibile era estremamente ridotta. La luna tramontava verso Ovest alle ore 21.30 circa. Quindi nel probabile orario dell’omicidio dalle 23.00 alle 00.00 la luna era assente in quanto sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.

Il duplice omicidio del 1985 vede l’incertezza per collocare il delitto nella nottata del 6, del 7 o dell’8 Settembre 1985. Verranno eseguite quindi le prove su tutte e tre le notti.

6 Settembre 1985 la luna era al 60% della sua fase lunare, quindi non sussisteva assolutamente il novilunio. La luna sorgeva verso Est-Nord/Est alle ore 23.00 circa. Quindi il probabile orario dell’omicidio, di solito considerato dalle 23.00 alle 00.00, doveva essere anticipato prima delle 23.00 per avere una luna assente sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
7 Settembre 1985 la luna era al 50% della sua fase lunare, quindi non sussisteva assolutamente il novilunio. La luna sorgeva verso Nord/Est alle ore 23.35 circa. Quindi il probabile orario dell’omicidio, di solito considerato dalle 23.00 alle 00.00, rientra nell’orario possibile ma solo se prima delle 23.35 per avere una luna assente sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.
8 Settembre 1985 la luna era al 40% della sua fase lunare, quindi non sussisteva assolutamente il novilunio. La luna sorgeva verso Nord/Est alle ore 00.20 circa nel giorno 9 Settembre. Quindi il probabile orario dell’omicidio, di solito considerato dalle 23.00 alle 00.00, rientra nell’orario per avere una luna assente sotto l’orizzonte. Il cerchio rosso rappresenta la posizione della luna.

Per concludere si può ragionevolmente prendere come dato di fatto che in tutti i duplici omicidi l’assassino/i ha agito in assenza di luna, non per novilunio, ma per il fatto che la luna si trovava al di sotto dell’orizzonte ed era quindi assente alla percezione.

Questa caratteristica ricorrente può trovare varie interpretazioni. Una di tipo tattico in cui la scelta dell’assenza di luna rendeva più facile sia l’avvicinamento senza rischio di essere visti e contemporaneamente rendeva più sicuro il terreno che era probabilmente disertato da quelle figure chiamate guardoni, i quali in assenza di luna non potevano osservare gli amanti nelle loro effusioni per mancanza totale di luce. Un’altra interpretazione può essere legata alla ritualità del gesto che nella mancanza della luna doveva essere svolto. Una specie di condizione necessaria al buon esito del rito stesso. Ricordiamo, per esempio, che il calendario ebraico è lunare e la luna rappresenta la positività. Probabilmente il gesto sacrificale necessitava dell’assenza della benevola luna a fronte di un rito dissacrante ed impuro.

Lascio queste disamine a chi più dottamente di me può affrontarle, ma credo si possa concludere affermando che in tante incertezze che il caso Mostro di Firenze presenta, l’assenza di luna nel cielo, può essere considerato un dato di fatto.

Si ringrazia Nik Mon per le informazioni fornite.

La luna nei duplici omicidi del Mostro di Firenze

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