Mostro, i familiari delle vittime non mollano

L’avvocato dei familiari delle vittime francesi si è opposto all’archiviazione, richiesta dalla procura, del procedimento a carico degli ultimi imputati

FIRENZE — Gli ultimi nomi scritti nei fascicoli relativi ai delitti messi a segno dal cosiddetto Mostro di Firenze sono due anziani di 88 ed 89 anni, per loro la procura ha richiesto l’archiviazione ma l’avvocato Vieri Adriani, chiamato dalla famiglia delle ultime vittime, i due giovani francesi uccisi a Scopeti, si è opposto nel merito dell’imputato principale, l’ex legionario indagato dopo essere stato in passato sfiorato dall’inchiesta. Adesso il giudice per le indagini preliminari ha espresso una riserva in merito alla decisione che sarà presa nei prossimi giorni.

Nella vicenda si sono alternati molti nomi e procedimenti, il più noto quello a carico di Pietro Pacciani, la cui morte è sopraggiunta dopo che l’uomo era stato assolto ed in attesa di un nuovo processo e quello a carico dei “Compagni di merende” con le condanne a Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Non tutti gli otto duplici omicidi hanno raggiunto però un verdetto di colpevolezza, per alcuni la mano che ha commesso gli omicidi è rimasta ignota.

Nelle scorse settimane sembrava che altri familiari di vittime fossero in procinto di costituirsi parte civile proponendo un approfondimento di indagini ma ad oggi l’unica voce in aula è stata quella delle famiglie di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili con l’opposizione all’archiviazione.

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1 Ottobre 2020 Stampa: quinewsfirenze

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