Di Francesco Amicone
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La “teoria dell’acqua” nasce da un’idea di Robert Graysmith, autore del libro “Zodiac”, basata su un’osservazione fatta da pochi altri in precedenza, cioè che il serial killer americano abbia effettuato i suoi attacchi in località che hanno un collegamento con l’acqua. Inoltre, Graysmith nota che i rimandi non sono generici ma contenuti nel nome delle scene del crimine.
Graysmith, che sospetta Arthur Leigh Allen, insegnante di Santa Rosa ed ex riservista della Marina, ipotizza che questa sia una scelta intenzionale dell’omicida.
A partire dal 2017, ho riscontrato la validità di questa teoria, scoprendo altri riferimenti nascosti nell’attività, nelle lettere e nei testi cifrati dell’autoproclamatosi “Zodiac” e facendo la conoscenza di Joe Bevilacqua.
I riferimenti all’acqua servono a lasciare una firma.
Nell’ottobre 1969, in un articolo sul Los Angeles Times, Dave Smith scrive:
“Il dr. Leonti Thompson, uno psichiatra del Napa State Hospital 15 miglia a nord di Vallejo ha individuato vari differenti significati nella firma a croce solare dell’assassino.
In una cultura primitiva rappresenta la terra; in un’altra, l’antica nozione dei quattro elementi che formano il mondo: terra, aria, fuoco e acqua. E ancora, un altro simbolo, la “X”, rappresentava l’acqua nell’alfabeto del leggendario continente di Mu. 'E i delitti avvengono sempre vicino all’acqua,' teorizza Thompson."
Nel 1981, il ricercatore Gareth Penn osserva in un articolo sul California Magazine:
"Acqua. Riverside. Lake Herman. Blue Rock Springs (sorgenti). Lake Berryessa. L'idrante antincendio di Washington Street. Le chiamate da Springs Road e l'autolavaggio di
Main Street. Acqua, acqua, dappertutto."Nel 1986, l’ex vignettista del San Francisco Chronicle e scrittore Robert Graysmith nota, nel suo libro “Zodiac”, che i riferimenti all’acqua delle scene del crimine non sono casuali, ma “contenuti nel nome” del luogo scelto per gli omicidi.
"Pensai che fosse strano che tutti gli omicidi fino a quel momento fossero avvenuti in luoghi che avevano una forma d’acqua nel loro nome..."Nel film del 2007 tratto dal libro di Graysmith, “Zodiac” diretto da David Fincher, questa serie di osservazioni viene chiamata “la teoria dell’acqua“. Ne ho parlato anni fa, nel primo articolo sulla connessione Zodiac – Mostro di Firenze su tempi.it.
Le vittime di Zodiac sono state aggredite a Lake Herman Road (che contiene la parola “lago”), Blue Rocks Springs (che contiene la parola “fonti”), Lake Berryessa (“lago” di nuovo). Graysmith ipotizza che a San Francisco, dove secondo la criminologa Sharon Pagaling Hagan Zodiac ha ucciso una taxista (una vittima “facile”) allo scopo di diffondere la sua fama in città, il serial killer sceglie come scena del crimine un luogo che può richiamare l’acqua, Washington Street. “Wash” significa “lavare”.
A ben vedere anche altre possibili vittime di Zodiac sono collegate all’acqua, come Ray Davis, un taxista ucciso a Oceanside (che contiene la parola “oceano”), l’infermiera Donna Lass, sparita sul Lago Tahoe, e, la più nota di tutte, la studentessa Cheri Jo Bates, accoltellata a morte a Riverside.
Esiste forse un nesso fra il serial killer e l’acqua?, si chiede Graysmith. E se esiste, quale potrebbe essere? Lo scrittore cerca ancora una risposta nel 2003, in “Zodiac Unmasked”.
“L’acqua figura sempre in qualche modo nei suoi crimini. Forse Zodiac era un nuotatore, un battelliere o un marinaio.”IL NOMIGNOLO
Ci sono altri riferimenti all’acqua fatti da Zodiac durante la sua attività criminale accertata nel periodo ’69 – ’74.
Oltre alle due cabine telefoniche da dove il serial killer chiama la polizia nei primi due attacchi a nord della Baia, ubicate in luoghi con nomi afferenti all’acqua, il serial killer si riferisce a questo elemento in vari modi nella sua corrispondenza con i media (soprattutto il San Francisco Chronicle).
Può sottendere un riferimento all’acqua anche la scelta di utilizzare un pennarello blu nella stesura delle sue lettere.

Il nomignolo “Zodiac” ha quasi certamente origine da una marca di orologi abbastanza popolare negli Stati Uniti negli anni ’50-’60, la “Zodiac Watches”, il cui logo è una croce celtica, simbolo che accompagna anche i messaggi del serial killer.
Il battage pubblicitario di questa azienda, negli anni ’60, era focalizzato sul suo prodotto di punta, noto ancora oggi dai cultori, l’orologio subacqueo “Sea Wolf” (lupo di mare).
Nelle inserzioni a mezza pagina dello “Zodiac Sea Wolf” apparse su vari quotidiani nel ’67 (immagine in basso), sopra un braccio gocciolante che esibisce uno dei primi orologi water-proof, si legge:
“Un orologio per subacquei? Ma se l’unica volta che sono sotto l’acqua è quando faccio la doccia.”
Non servono immersioni sottomarine per apprezzare il “Sea Wolf”, spiegano gli esperti di marketing della Zodiac.

1967. Pubblicità dello “Zodiac Sea Wolf”
“AQUARIUS – LET THE SUNSHINE IN”
Cercando di trovare il significato del simbolo 8 cerchiato nel nome cifrato di Zodiac mi sono imbattuto in una locandina del musical “Hair”. La pietra miliare della generazione “hippy” era in scena al Geary Theatre quando a pochi passi dall’ingresso il serial killer è salito sul taxi guidato da Paul Stine l’11 ottobre 1969.
Che possa riferirsi a Hair, quell’8?


Nel 2022, ho trovato la soluzione dell’anagramma del primo testo cifrato di Zodiac, che tradotto e aggiustato recita:
"Io bevo e tracanno, sono l'hit"Che cosa significa “hit”?
Penso che Zodiac si riferisca al singolo “Aquarius – Let the sunshine in” dei 5th Dimension tratto appunto da due brani di “Hair” e attestatosi secondo in classifica nella Billboard Hot 100 del ’69, scalzato solo a fine anno dal primato.
Il tema della canzone è zodiacale.
Aquarius è il segno dell’Aquario. La tradizione lo raffigura con un’anfora, come il sub della pubblicità dello Sea Wolf degli anni ’50. Penso che la scelta di chiamarsi “Zodiac” derivi proprio da questo accostamento.


Qualche anno prima di trovare la soluzione dell’anagramma, avevo scoperto che la prima parte della decifrazione del nome di Zodiac si poteva ottenere seguendo il suggerimento della canzone “let the sunshine in”, lascia entrare la luce del sole. Segue una video-illustrazione di questo metodo.
LA FIRMA
L’ultima lettera certa attribuita a Zodiac contiene l’unica connessione esplicita fra l’acqua e la sua identità.
Il nomignolo del serial killer viene usato per l’ultima volta in un suo messaggio del marzo 1971. Non è presente, infatti, nella sua lettera finale spedita a San Francisco il 29 gennaio 1974, redatta (se hanno ragione i testimoni oculari) quando aveva una quarantina d’anni. Ecco come l’autore del testo decide di firmarsi.
“Firmato il sinceramente tuo: Si tuffò nell’onda spumosa e un’eco emerse dalla tomba del suicida titwillo titwillo titwillo"
“Si immerse nell’onda spumosa…”. Perché l’autore del messaggio, sostituisce il nomignolo che ha usato nella sua corrispondenza sin dall’agosto 1969 con un brano su un annegamento?

La firma di Zodiac è un brano tratto dall’operetta comica “The Mikado” di Gilbert e Sullivan, che nel 1969 venne messa in scena dalla compagnia Lamplighters al Presentation Theatre di San Francisco (che ha una connessione con Joe Bevilacqua).
La “tomba del suicida” è l’acqua in cui il soggetto del racconto si annega.
Nel prossimo video, la strofa viene recitata dall’attore australiano Mitchell Butel, che la adatta a pennello alla scena, rendendola più comprensibile.
“NON BERE L’ACQUA”
Costituiscono riferimenti acquatici a sé stanti quelli al termine “wash”, che nell’attività di Zodiac sono presenti a partire dall’attacco del Lago Berryessa.
A cosa vuole alludere?
Ritengo che la risposta sia nel travestimento da lui adottato nell’omicidio Stine l’11 ottobre 1969, accennato in una lettera del 9 novembre 1969, e già anticipato con la recita del serial killer al Lago Berryessa dove si presenta alle vittime come un rapinatore in fuga da una prigione.

La descrizione dell’uomo tarchiato sui 40 anni visto da tre adolescenti in Washington Street a San Francisco (occhiali a montatura spessa e capelli rossi – che negli altri avvistamenti sono di altri colori) sembra attagliarsi a quella di Virgil Starkwell, rapinatore maldestro di “Prendi i soldi e scappa” di Woody Allen, un film uscito nelle sale di San Francisco tre giorni prima dell’omicidio di Stine, già proiettato a Los Angeles e a New York ad agosto.

Questa scoperta e una verifica su newspapers.com mi hanno consentito di capire uno dei motivi che hanno spinto Zodiac a interpretare il rapinatore interpretato dallo stesso Allen.
Il noto attore e regista è anche sceneggiatore di una brillante commedia teatrale che viene rappresentata a Napa il giorno dell’attacco al Lago Berryessa .
Il titolo dell’opera è “Don’t drink the water”, “Non bere l’acqua”.
Viene messa in scena 50 minuti dopo la chiamata di Zodiac alla polizia, al teatro dei Pretenders, a soli 140 metri di distanza dalla cabina telefonica situata tra Main e Clinton street (mappa in basso).

Si può ritenere che il serial killer abbia scelto per la rivendicazione la cabina dell’autolavaggio “Napa Car Wash” (di fianco a una lavanderia), oltre che per la sua vicinanza al teatro dei Pretenders dove va in scena “Non bere l’acqua” di Allen, per un richiamo al film “Prendi i soldi e scappa” (prossimo video).
Il successivo 11 ottobre, Zodiac uccide Paul Stine in Washington Street.
E, poco meno di un mese dopo il delitto di San Francisco, arriva una cartolina
del serial killer che recita così:
“Scusa, non ho scritto, ma ho solo lavato la mia penna…”

Lav…are?
Zodiac sottolinea le lettere LAV sulla busta della “cartolina di Halloween”
(27 ottobre 1970). Perché?

Come si può notare nel Collins Italian College Dictionary del ’91 (prossima immagine), la maggior parte delle parole in italiano che iniziano con LAV ha un collegamento con il verbo “lavare”, to wash.
Nel contesto dell’indovinello di Halloween, questa sottolineatura può essere un suggerimento sulla soluzione, che essa pure in italiano (come due parole nella mia soluzione dell’anagramma dello Z408).

RIFERIMENTI ALL’ACQUA NEL CASO “ZODIAC”
1. Riverside, lungofiume, 30 ottobre 1966 (località della scena del crimine);
2. Marca di orologi Zodiac, l’orologio più conosciuto negli anni ’50 – ’60 era il water-proof “Sea Wolf”, lupo di mare, esempio del 1967 (pubblicità);
3. Lake Herman Road, lago, 20 dicembre 1968 (scena del crimine);
4. Blue Rock Springs, sorgenti, 4 luglio 1969 (scena del crimine);
5. Incrocio fra Springs Road (sorgenti) e Tuolumne Street (stazione di servizio “Joe’s Union”), Vallejo, 5 luglio 1969 (collocazione della cabina telefonica);
6. “Paradice” invece di “paradise”, gioco di parole con “ice”, ghiaccio, 31 luglio 1969 (messaggio cifrato Z408);
7. “Paradice,” parola chiave, 31 luglio 1969 (soluzione dell’anagramma dello Z408);
8. “[e ereb] I drink and tope I’m the hit”, io bevo e tracanno sono l’hit, 31 luglio 1969 (mia decifrazione dell’anagramma dello Z408);
9. “Aquarius – Let the sunshine in”, Aquario – lascia entrare la luce del sole, “hit” dei 5th Dimension tratta da due brani di “Hair” (soluzione dell’indovinello anagrammato dello Z408);
10. “Water hose”, canna dell’acqua, 4 agosto 1969 (lettera);
11. Lake Berryessa, lago, 27 settembre 1969 (scena del crimine);
12. “Paradice“, invece di “paradiso”, 9 novembre 1969 (messaggio cifrato Z340);
13. “I am drownding” (sic), sto annegando, 20 dicembre 1969 (lettera);
14. “Blue meannies” (sic), i cattivi blu, “Yellow Submarine“, sottomarino giallo (The Beatles), 20 aprile 1970 (lettera – possibile riferimento);
15. “I was swamped out by the rain”, sono stato sommerso dalla pioggia, 20 aprile 1970 (lettera);
16. “Aquarius – Let the sunshine in”, Aquario – lascia entrare la luce del sole, canzone dei 5th Dimension, 20 aprile 1970 (metodo di decifrazione dello Z13);
17. “Paradice“, invece di “paradise”, paradiso, 26 luglio 1970 (lettera);
18. “I shall listen to their pleass for water”, li ascolterò implorare per l’acqua, 26 luglio 1970 (lettera);
19. “I’m crack proof”, allusione a water-proof (come l’orologio Zodiac Sea Wolf), 5 ottobre 1970 (cartolina);
20. “Paradice“, 27 ottobre 1970 (Halloween card);
21. “By fire, by gun, by knife, by rope”, per fuoco, per pistola, per coltello, per corda. Zodiac omette “by water”, per acqua, 27 ottobre 1970 (Halloween card – il riferimento è la copertina di Tim Holt n. 30 scoperta da Tahoe27 e commentata qui);
22. “I am crack proof”, allusione a water-proof, 13 marzo 1970 (lettera);
23. “Blue meannies (sic)”, i cattivi blu, Yellow Submarine (The Beatles), sottomarino giallo, 13 marzo 1970 (lettera – possibile riferimento);
24. “Signed, yours truley: He plunged himself into the billowy wave and an echo arose from the suicide’s grave titwillo titwillo titwillo”, Firmato il sinceramente tuo: si tuffò nell’onda spumosa e un’eco emerse dalla tomba del suicida titwillo titwillo titwillo (brano su un annegamento tratto dal “Mikado” di Gilbert e Sullivan), 29 gennaio 1974 (firma finale nella sua ultima lettera). Il brano recitato in questo video.
25. Pennarello blu con il quale la maggior parte delle lettere di Zodiac sono scritte, 1969 – 1974 (lettere e testi cifrati).
RIFERIMENTI A “WASH”, LAVARE
1. Washing line, corda stendibiancheria, 27 settembre 1969 (corda utilizzata nell’agguato di Lake Berryessa);
2. Napa Car Wash e Sam Kee Laundry, autolavaggio vicino a una lavanderia, 27 settembre 1969 (collocazione della cabina telefonica da cui rivendicò l’agguato al Lake Berryessa);
3. Washington street, 11 ottobre 1969 (scena del crimine);
4. “Washington street”, 13 ottobre 1969 (lettera);
5. “I’ve just washed my pen”, ho solo lavato la mia penna, 8 novembre 1969 (cartolina);
6. “Paul Averly”, lav… sottolineato, 27 ottobre 1970, (cartolina di Halloween, busta).
Mostro di Firenze
Nel caso “Mostro”, il serial killer cita sicuramente l’acqua nel ’74 e nell’ ’85, all’inizio e alla fine della sua attività criminale.
Come negli omicidi di Zodiac, anche il primo crimine certo attribuito al Mostro si colloca in una località con un nesso con l’acqua, “Le Fontanine” di Rabatta.
Un riferimento all’acqua c’è anche nel primo rituale post-mortem del Mostro sulla vittima femminile.
Per quanto riguarda quello degli anni ’80, il blogger De Gothia e l’avvocato Nino Filastò vedono un rimando a “Maniac”, sceneggiato, interpretato e prodotto dall’italo-americano Joe Spinell.
Penso che il serial killer si sia ispirato a un film anche nel ’74, lo stesso citato da Zodiac nella sua ultima lettera certa, “L’esorcista”.


Il corpo di Stefania Pettini, la ragazza uccisa dal Mostro nel ’74, viene trovato in posizione supina, nudo con gli arti distesi e un ramo inserito nella vagina. Questi dettagli richiamano due scene de “L’Esorcista”, la scena della levitazione e quella dove la ragazza posseduta, Regan, si conficca un crocefisso nella vagina. Le quasi cento ferite da coltello sul corpo di Stefania, molto più numerose rispetto a quelle inferte alle vittime femminili successive alle quali invece viene reciso il pube, rappresentano i tagli provocati dall’acqua santa provoca sulla pelle dell’indemoniata.
Nell’ ’85, sulla piazzola del delitto in Via Scopeti, vicino al Cimitero Americano di Firenze, il serial killer posiziona il corpo della vittima maschile tra alcuni secchi di vernice. Nelle foto della polizia scientifica in basso, appare ben visibile in primo piano il prodotto “aquabel”.

Il riferimento all’acqua c’è anche nel cosidetto “atto finale” del Mostro, l’unica rivendicazione “scritta” attribuita al serial killer, la lettera inviata da San Piero a Sieve al sostituto procuratore Silvia Della Monica dopo l’ultimo duplice omicidio.
Nel recapito sulla busta composto da ritagli di giornale, l’unica parola intera, utile per l’individuazione del numero e della rivista (trovata da Valeria Vecchione nel 2020) è un DELLA che indirizza a un articolo a firma di Piero Chiara. Sopra una foto a due pagine dello scrittore a prua del suo veliero sul Lago Maggiore campeggia il titolo:
"CARE DOLCI ACQUE NON VI RICONOSCO PIÙ:
QUI È FINITO IL SOGNO DELLA MIA INFANZIA"Dal titolo, il Mostro ritaglia oltre a DELLA solo le ultime due lettere sulla busta, la E di “acque” e la Z. Un approfondimento a questo link.

RIFERIMENTI ALL’ACQUA NEL CASO “MOSTRO”
1. Fontanine di Rabatta, 14 settembre 1974 (scena del crimine);
2. Acqua santa, 14 settembre 1974, citazione del film “L’esorcista” (rituale post mortem);
3. Aquabel, 6-8 settembre 1985, secchio di vernice accanto al corpo della vittima maschile (rituale post mortem);
4. E di “acque” e la foto di Piero Chiara sul Lago Maggiore, 14-20 dicembre 1984 (rivista) – 9 settembre 1985 (lettera inviata al sostituto procuratore Silvia Della Monica).

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