Il 21 dicembre 2018 il Dr. Ugo Ricci, direttore presso l’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense della A.U.O. di Careggi, redige il rapporto di prova del confronto del DNA di Giancarlo Vinci rispetto ai DNA di vari reperti consegnati in data 13 Novembre 2018. L’unico compatibile è rispetto al DNA estratto in data 29 novembre 2017 sulla borsa di paglia e gli stracci sequestrati a casa di Salvatore Vinci in data 30 luglio 1984.
Il rapporto viene comunicato alla Procura di Firenze in data 7 febbraio 2019.
Appare, ovviamente, logico dato che borsa e stracci erano di proprietà di Salvatore Vinci.
Questo il verbale: 21 dicembre 2018 Rapporto di confronto per il DNA Giancarlo Vinci
Questa la trascrizione:
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi
SOD Diagnostica Genetica Direttore Dott.ssa E. Pelo Largo Brambilla, 3 50134 Firenze
Telefono 055 794 6204 www.nou-careggi.toscana.il/
RAPPORTO DI PROVA
Clienti: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze,
proc. Pen, N 7265-2017 mod. 21, Dott. Luca Turco Procuratore Aggiunto
Data prelievo/Data arrivo campione: 13-11-2018
N° 784CF/2018
Data inizio analisi: 10-12-2018
Data conclusione analisi: 17-12-2018
Materiale esaminato:
- a) Tazzina da caffè – campionamento dal bordo (784-1)
- b) Cucchiaino per tazza da caffè – campionamento dal bordo (784-2)
- c) Sottopiatto per tazzina
- d) Estratto da reperto 648-11 (vedi Rapporto di prova CF648bis/2017)
Campionamento: effettuato presso il laboratorio secondo la POS/1416/75-73 ed. 1 rev. 2 (il campionamento è escluso dall’accreditamento).
Responsabile prelievo/campionamento: Dott. Ugo Ricci
Esami qualitativi ~ (esclusi dall’accreditamento)
Tutti i campionamenti sono stati sottoposti al test orientativo per la ricerca di saliva o cellule epiteliali mediante Amylase test (Sclavo Diagnostics). I test hanno dato il seguente risultato:
Tabella
Si è pertanto proceduto all’estrazione e alla quantificazione del DNA e alla determinazione dei relativi profili genetici dai due campionamenti
Identificazione del metodo:
Tabella
Esami quantitativi
La tabella seguente riporta i risultati della quantificazione relativamente alle aliquote degli estratti ottenuti dai campionamenti (40 μl). Il campionamento 784-2 non è stato amplificato.
Tabelle
Pareri e interpretazioni non oggetto di accreditamento ACCREDIA:
Dal campionamento sulla tazzina è stato possibile ricavare il profilo genetico del donatore VINCI Giancarlo. Tale profilo genetico è stato messo a confronto con quelli determinati nelle precedenti consulenze relative alle tracce rinvenute in diverse sedi e ai profili genetici di soggetti noti.
La comparazione è stata effettuata considerando che VINCI Salvatore era il padre biologico di VINCI Giancarlo. Per le regole di trasmissione genetica Salvatore e Giancarlo devono condividere il 50% del proprio DNA autosomico e il 100% del proprio DNA del cromosoma Y. La compatibilità emergerebbe dunque qualora almeno uno degli alleli autosomici di Giancarlo fosse presente nei profili in comparazione. All’esito di tale accertamento l’unico reperto compatibile risulta il nr. 648-11, una repertazione di materiale verosimilmente epiteliale effettuata su un telo all’interno di una borsa di tela (vedi proc. penale nr. 7265-2017 RGNR Procura della Repubblica di Firenze, rapporto di prova CF648bis-2017 del 27-10-2017 e consulenza tecnica del 29-11-2017).
La tabella alla pagina seguente riporta i risultati comparativi.
Poiché il profilo genetico di cui al RdP CF648bis-2017 era parziale, si sono effettuati ulteriori accertamenti per verificare se effettivamente il campionamento dallo straccio potesse essere attribuibile a Salvatore VINCI. Per questo si è sfruttata la caratteristica genetica per la quale i figli maschi condividono con il proprio padre biologico lo stesso aplotipo del cromosoma Y. L’estratto del reperto 648-11 era stato conservato in laboratorio e dunque si è potuto procedere all’amplificazione del profilo del cromosoma Y da questo estratto. Stessa tecnica si è utilizzata per il campione prelevato dalla tazzina, attribuibile a Giancarlo VINCI.
I risultati dell’esame hanno evidenziato un aplotipo Y compatibile la cui stima statistica nella popolazione è di circa 1 su 50.000 (https://yhrd.org/).
Si può dunque ritenere che la traccia biologica di verosimile origine epiteliale, rinvenuta sullo straccio rinvenuto all’interno della borsa di tela, fosse appartenuta a Salvatore VINCI, padre biologico di Giancarlo VINCI.
Tabella
II Dirigente Biologo
Dott. Ugo Ricci
