Il 3 giugno 2018 alle 23:45 la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Firenze invia una pattuglia presso l’abitazione di Silvano Tortoli per il furto di una pistola Beretta calibro 22.
Dopo un’ispezione il carabinieri intervenuti redigono un verbale di sopralluogo ed nella mattinata il Torcoli si presenta presso la Stazione dei Carabinieri di Firenze Castello per presentare denuncia di furto.
Il 7 giugno 2018 il Torcoli fornisce un’integrazione alla sua denuncia.
Questo il verbale d’ispezione: 4 giugno 2018 Verbale d’ispezione dei luoghi per il furto a Silvano Tortoli
I militari Car. S. MASCHIO Francesco e Car. GRAZIANO Sebastiano alle ore 1.45 del 4 giugno 2018 redigono il verbale del sopralluogo.
Questo il documento: 4 giugno 2018 Sopralluogo presso Silvano Tortoli per il furto della Beretta calibro 22
Questa la trascrizione:
LEGIONE CARABINIERI “TOSCANA” Nucleo Radiomobile di Firenze
OGGETTO: Annotazione di P.G. in merito all’intervento effettuato in data 03/06/2018 in Firenze, Via Umberto Crocetta nr. 10, alle ore 23:45, per furto in abitazione.
L’anno 2018 addì 04 del mese di Giugno, alle ore 01:45, negli uffici del Comando in intestazione, i
sottoscritti Agenti di P.G. Car. S. MASCHIO Francesco e Car. GRAZIANO Sebastiano riferiscono quanto segue:
In data 03/06/2018, comandati di pattuglia automontata di Pronto Intervento con turno 19:00/01:00, alle ore 23:45, la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Firenze li inviava in questa Via Umberto Crocetta nr. 10 presso l’abitazione Tortoli, in quanto si era verificato un furto.
Giunti sul posto si prendeva contatti con il richiedente identificato in TORTOLI Silvano, nato a Firenze il 13/10/1935 e residente in Firenze, Via Umberto Crocetta nr. 10, tel. XXXXXXX, celibe e senza figli, pensionato (ex dipendente ditta di lavorazione gas).
Lo stesso riferiva di essere uscito di casa nel pomeriggio alle ore 17:00 circa per recarsi nel suo orto e di essere rientrato alle ore 20:00 circa. Al suo rientro non notava nulla di strano, fatta eccezione per le luci accese ma ciò non destava in lui particolare sospetto credendo di averle lasciate accese inavvertitamente. Solo alle ore 23:30 circa, salendo al piano superiore per andare a dormire, notava le luci accese anche su quel piano e si accorgeva dell’avvenuto furto di una pistola, contattando poco dopo il numero di emergenza 112.
L’abitazione in questione risulta di vecchia costruzione, contigua ad altre unità abitative dello stesso tipo, composta da due piani (terra e primo piano), con ingresso direttamente sulla Via U. Crocetta; il portone di ingresso è in legno con serrature blindate ma di vecchio tipo e non presenta alcun segno di effrazione. Si da atto che il TORTOLI riferiva di non aver chiuso a chiave il portone di ingresso quando ha lasciato l’abitazione nel pomeriggio, ma di averlo semplicemente chiuso accostandolo. Da qualche prova effettuata dagli operanti alla presenza del TORTOLI si accertava che la serratura non chiudeva perfettamente il proprio meccanismo di scatto, pertanto con un leggero colpo dall’esterno si riusciva ad aprire senza recare alcun danneggiamento.
L’intera abitazione, ad eccezione della camera da letto posta al primo piano, risultava in ordine e nel corso dell’ispezione non venivano rinvenute tracce o elementi utili all’identificazione degli autori del reato.
II TORTOLI risulta titolare di Porto d’Armi nr. 629286-N.rilasciato in data 12/10/2012 dalla Questura di Firenze; inoltre risulta possessore di armi e munizioni, regolarmente denunciate e delle quali esibiva agli operanti i relativi verbali cartacei. Dall’ispezione effettuata si accertava che al piano terra dell’abitazione, nel salotto posto alla sinistra dell’ingresso, su di un mobile vi era una carabina ad aria compressa nuova ed ancora imballata nella confezione originale ed una pistola ad aria compressa priva di imballaggio; entrambe le armi risultavano di libera vendita e prive di munizionamento (pallini in plastica) ed il TORTOLI, riferiva’ di averle acquistate solo qualche giorno prima ma di essere intenzionato a riportarle in armeria poiché scomode e pesanti da utilizzare. Al piano superiore, all’interno della stanza posta di fronte alle scale, vi era una fuciliera regolarmente chiusa a chiave contenente 5 (cinque) fucili da caccia privi di munizionamento e legati insieme da una catena in ferro chiusa da un lucchetto metallico. Nella stanza adiacente a sinistra adibita a studio vi erano altri due fucili da caccia ancorati alla parete mediante supporti, anch’essi privi di munizionamento. All’interno di quest’ultima stanza vi era inoltre un mobile in legno e vetro, regolarmente chiuso, contenente il munizionamento relativo a tutte le armi possedute. Nella stanza adiacente a destra adibita a camera da letto, occultata all’interno di un cassetto di un comodino vi era una pistola di marca Beretta calibro 22, unico oggetto asportato durante il furto. Si da atto che l’unica stanza in disordine risultava la camera da letto, infatti sul letto erano stati appoggiati i cassetti dei comodini senza però riversare il contenuto; sul pavimento erano stati gettati un paio di maglioni in lana, presumibilmente caduti dal comò:
L’armadio ivi presente risultava regolarmente chiuso ed in ordine.
II TORTOLI riferiva agli operanti di essere sicuro che la pistola Beretta si trovava in quel cassetto del comodino e con molta probabilità era completa di caricatore con 8 (otto) munizioni all’interno. Ad ogni buon fine si richiedeva al TORTOLI di controllare il munizionamento riposto nell’altra stanza, confermando la presenza e l’integrità di tutte le confezioni.
A quel punto veniva visionata la denuncia dell’arma asportata al fine di acquisire la matricola é il TORTOLI riferiva agli operanti che detta pistola gli era stata sequestrata molti anni fa per delle indagini relative al “mostro di Firenze”. A tal fine esibiva tutta la documentazione in suo possesso, della quale venivano effettuate delle scansioni fotografiche, dalla quale si accertava che detta arma era stata acquistata dal TORTOLI in data 21/07/1967 presso l’arimeria “Bellacci” di Incisa Valdarno, successivamente sequestrata dalla Squadra Mobile di Firenze nel Febbraio del 1985 per effettuare una perizia disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze in seguito agli omicidi commessi nel luglio 1984 di Claudio Stefanacci e Pia Rontini e dissequestrata nel Giugno 1985, come da documentazione allegata.
Si da atto che la matricola della pistola riportata sulla denuncia di acquisto del 1967 e sul verbale di sequestro del 1985 risulta essere 02714, mentre sul verbale di dissequestro del Giugno 1985 risulta essere F02714.
Da accertamenti in Banca Dati SDI il TORTOLI risulta negativo e la pistola Beretta cal. 22 non risulta censita. Giova precisare che la denuncia cartacea risulta genuina e presumibilmente solo per errore la matricola non è stata inserita o aggiornata in Banca Dati.
Durante l’ispezione dell’abitazione i militari operanti notavano che in vari punti vi era denaro in banconote e monete, oltre alle altre armi, che venivano lasciate tutte al loro posto. Inoltre si notava che il TORTOLI possedeva una vasta collezione, di francobolli, alcuni anche molto datati e presumibilmente di valore.
L’abitazione in questione non è dotata di allarme è non vi è assicurazione per questo tipo di eventi. Non vi sono telecamere in zona e non sono stati reperiti testimoni in grado di riferire informazioni utili.
Il tutto si comunica per dovere d’Ufficio.
F.L.C. e S. in data e luogo di cui sopra.
Alle ore 11.13 il Torcoli si presenta presso la Stazione dei Carabinieri di Firenze Castello per presentare denuncia di furto.
Questa la denuncia: 4 giugno 2018 Denuncia per il furto di Silvano Tortoli
Questa la trascrizione:
Protocollo Verbale: FICS57 2018 VD 900629
Protocollo Sdi: FICS572018900545
LEGIONE CARABINIERI TOSCANA
STAZIONE DI FIRENZE CASTELLO Viale XI Agosto Nr. 189
Tel. 055451272 – Fax 0554564433 – E-mail stfi241140@carabinieri.it
VERBALE di ricezione di denuncia orale sporta da: Tortoli Silvano nato a Firenze (FI) il 13/10/1935, cittadinanza italiana, sesso maschile, identificato mediante LICENZA PORTO DI FUCILE NR. XXXXXX, residente a Firenze (FI), Via Crocetta 10, telefono XXXXX, e relativa a “FURTO IN ABITAZIONE”, fatto avvenuto il 03/06/2018, fra le 17:00 e le 20:00 a Firenze (FI).
Il giorno 04/06/2018 alle ore 11:13, negli uffici del comando in intestazione, avanti al sottoscritto Mar. Ord. Filippini Daniele appartenente al Comando in intestazione, è presente la persona in oggetto indicata, la quale denuncia quanto segue:
Nelle circostanze di tempo e luogo indicate ignoti hanno perpetrato un furto nella mia abitazione; per la precisione sono uscito di casa ieri intorno alle ore 17.00 per andare ad innaffiare le piante dell’orto che ho in via del Pontormo a Firenze. Ho fatto poi rientro a casa intorno alle ore 20.00, come di solito faccio in questo periodo, visto che vado tutti i giorni a curare l’orto. Appena tornato a casa ho notato che luci al pian terreno erano tutte accese, però sul momento ho pensato di averle lasciate accese io, cosa che mi capita di fare spesso. Mi sono preparato la cena, ho mangiato e visto un po’ di televisione. Dopodiché, sarà stato dopo le 22.00 di sicuro, ho deciso di andare a letto e sono quindi salito al piano di sopra della mia abitazione dove c’è la mia stanza; appena salito mi rendevo conto che anche di sopra le luci erano accese e la cosa mi sembrava strana; -entrato in camera notavo tutto in disordine ed i cassetti dei mobili aperti. Mi rendevo allora conto di essere stato vittima di furto, andavo a controllare un cassetto del comodino della camera dove tenevo custodita la mia pistola Beretta cal. 22, matr. 02714, e la mia pistola mancava, come anche mancava il relativo caricatore con otto colpi che vi erano all’interno. Dal resto della casa pare non sia stato asportato nulla. Al momento non ritrovo un anello in oro che era di mio padre, ma siccome non ricordo dove l’avevo nascosto non posso dire sia stato rubato con certezza.
Sul momento comunque ho chiamato il 112 e dopo poco è venuta una pattuglia di carabinieri ed effettuare i primi controlli sul posto.
Pare non vi fossero segni di effrazione sulle finestre della casa o sul portone d’ingresso; probabilmente devo aver chiuso il portone senza mandate e quindi i ladri sono riusciti ad entrare senza lasciare segni d’effrazione.
Posso fornire le seguenti informazioni circa gli oggetti e le persone coinvolte:
Sono stato vittima di furto in abitazione il 03/06/2018, fra le 17:00 e le 20:00 in abitazione. Il fatto è avvenuto a Firenze (FI), VIA CROCETTA n. 10. La refurtiva del fatto è composta da: Pistola di fabbrica Beretta, matricola 02714, calibro 22, dati certi .
Posso fornire i seguenti dettagli: tipo abitazione: appartamento; presenza persone: no; stordimento: no.
Non ho sospetti sul conto di alcuno.
Per quanto precede sporgo formale denuncia/querela nei confronti dei responsabili dei reati che si possono ravvisare nei fatti esposti e ne chiedo punizione.
Non ho altro da aggiungere né da modificare
Fatto, riletto, confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra.
