In seguito all’incarico di perizia dell’22 ottobre 2015 affidato dal Procuratore Paolo Canessa al Dott. Ugo Ricci, ed acquisito nuovo materiale biologico in data 14 gennaio 2016 viene accertato che UOMO SCONOSCIUTO 2, identificato nella perizia del 16 dicembre 2015, corrisponde a Jean Michel Kraveichvili.
Questa la Perizia: 20 aprile 2016 Perizia di confronto DNA Serge Kraveichvili
Questa la trascrizione:
Procura della Repubblica di Firenze Proc. Penale N° 7372-2015 mod. 44 RGNR Consulenza tecnica in materia di genetica forense
Sommario
- Incarico………………. 3
- Premesse….. 3
- Accertamenti effettuati …….4
- Conclusioni ……. 8
- MATERIALI E METODI………. 9
5.1 Diagnosi individuale – esame del DNA……..9
5.2 Estrazione del DNA …… 9
5.3. Scelta dei marcatori….. 9
5.4 Amplificazione genica………….10
5.5 Elettroforesi capillare……11
5.6 Interpretazione dei risultati….11
- PRODOTTI UTILIZZATI ….11
7.ALLEGATI …..12
- DOCUMENTAZIONE ANALITICA ……13
Riferimento interno di laboratorio del caso forense 414 BIS
- Incarico
A completamento degli accertamenti tecnici effettuati su incarico del Pubblico Ministero Dott. Paolo Canessa relativamente al procedimento no 7372-2015 mod, 44, del cui esito ho comunque provveduto a notiziare via telefonica, inoltro le risultanze degli esami comparativi dopo l’esame del campione di saliva riferibile a Serge Kraveichvili, fratello biologico del defunto Jean Michel Kraveichvili.
- Premesse
Con riferimento alle indagini concernenti l’omicidio commesso nel settembre 1985 ai danni di Nadine Janine Mauriot Gisel e a seguito di esplicita richiesta in data 28 gennaio 2015, furono acquisiti presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Firenze, la tenda e gli indumenti in uso alle vittime.
Gli oggetti furono esaminati e in data 16-12-2015 ho provveduto a depositare la relazione di consulenza tecnica relativa il cui esito dimostrava, all’interno della tenda, su un coprimaterasso, evidenti tracce biologiche di sangue e di liquido seminale.
Premetto che le considerazioni seguenti conservano il limite di non aver avuto alcun termine di confronto con le vittime, non essendo al tempo stato acquisito alcun campione biologico di riferimento, né da MAURIOT Janine Nadine Gisel, né da KRAVEICHVILI Jean Michel.
Molte delle macchie all’interno della tenda erano di origine femminile, con lo stesso profilo genetico e potevano quindi essere riconducibili alla MAURIOT che era stata rinvenuta cadavere all’interno della tenda stessa.
Sul materasso rinvenuto sul fondo della tenda furono anche rinvenute tracce ematiche e tracce di liquido seminale, appartenenti a un unico donatore maschile. Il profilo genetico era identico a quello presente su un pezzo di carta igienica (descritto inizialmente come un fazzolettino), rinvenuto sul luogo dell’omicidio e analizzato dallo scrivente nelle consulenze datate 3/09/2004 e 1/07/2015 della Procura di Firenze proc. pen. n° 1277-03 RGNR.
- Accertamenti effettuati
Per verificare se effettivamente potesse trattarsi di campioni riferibili all’uomo ucciso in quelle circostanze e chiamato UOMO SCONOSCIUTO 2 nella consulenza, ho ricevuto per posta due campioni biologici di confronto di suo fratello, KRAVEICHVILI Serge (contrassegnato dal codice 414-KS), spediti in data 14-01-2016.
Immagine fotografica
Su uno di questi campioni ho provveduto a determinare il profilo genetico per gli stessi marcatori autosomici utilizzati per la caratterizzazione delle tracce sul materasso nella tenda e per il pezzo di carta igienica. All’esito della tipizzazione del campione di KRAVEICHVILI Serge ho provveduto a stimare, attraverso il software Familias@, l’ipotesi che effettivamente i campioni maschili di UOMO SCONOSCIUTO 2 appartenessero a KRAVEICHVILI Jean Michel, utilizzando la valutazione del rapporto di verosimiglianza con ipotesi contrapposte.
Sono state valutate le ipotesi illustrate negli alberi genealogici seguenti:
Disegno grafico
Ipotesi 1: Le tracce di sangue e di liquido seminale nella tenda sono riferibili a Jean Michel Kraveichvili, fratello biologico di Serge Kraveichvili;
Ipotesi 2: Le tracce di sangue e di liquido seminale nella tenda sono riferibili a un soggetto maschile sconosciuto, non correlato con Serge Kraveichvili;
L’esame computazionale, allegato alla presente consulenza, dimostra che l’ipotesi 1 è circa 36.763.800 più probabile rispetto all’ipotesi 2. Assumendo una probabilità a priori del 50% il valore ottenuto corrisponde al 99,999997 %.
La tipizzazione è stata poi estesa anche i marcatori del cromosoma Y, in grado di individuare un aplotipo Y comune da soggetti che abbiano un comune padre biologico, con l’eccezione di mutazioni germinali. L’aplotipo Y è risultato perfettamente compatibile tra le tracce nella tenda e Serge Kraveichvili, a eccezione di due marcatori, DYS3891 e DYS38911, che rappresentano un locus duplicato con due regioni primarie. E’ dunque verosimile trattarsi di una mutazione germinale, dovuta a contrazione di una ripetizione, avvenuta nelle meiosi paterne del comune progenitore.
Le tabelle successive riportano i confronti effettuati.
Tabella
Tabella riepilogativa di confronto tra i profili genetici automosici dalle macchie di sangue maschili e il liquido seminale a confronto con il tampone buccale di KRAVEICHVILI Serge, fratello biologico del defunto KRAVEICHVILI Jean Michel.
Tabella
Tabella riepilogativa di confronto tra i profili genetici Y-STR dalle macchie di sangue maschili e il liquido seminale a confronto con il tampone buccale di KRAVEICHVILI Serge, fratello biologico del defunto KRAVEICHVILI Jean Michel.
- Conclusioni
Con riferimento alle indagini concernenti l’omicidio commesso nel settembre 1985 e agli esami condotti sulla tenda e gli indumenti in uso alle vittime, ho effettuato accertamenti indiretti con un campione biologico ricevuto da KRAVEICHVILI Serge, fratello della vittima KRAVEICHVILI Jean Michel.
A seguito degli accertamenti genetici posso concludere quanto segue:
Le tracce di sostanza ematica e di liquido seminale riferibili a UOMO SCONOSCIUTO 2 presenti su un coprimaterasso e quelle presenti sul fazzolettino rinvenuto sul luogo dell’omicidio commesso nel settembre 1985 e analizzato dallo scrivente nelle consulenze datate 03/09/2004 e 01/07/2015 (Procura di Firenze proc. pen. n° 1277-03 RGNR), sono riferibili a KRAVEICHVILI Jean Michel, al di là di ogni ragionevole dubbio.
Firenze, 20 aprile 2016
Il consulente Dott. Ugo Ricci
- MATERIALI E METODI
5.1 Diagnosi individuale – esame del DNA
5.2 Estrazione del DNA
Per l’estrazione del DNA è stata utilizzata la stazione robotizzata BioRobot EZ1 Advanced (QIAGEN, Germany) in associazione con Investigator Card ed EZ1 DNA Investigator Kit (QIAGEN, Germany). Il DNA ottenuto è stato quantificato mediante metodica spettrofotometrica (Nanodrop).
5.3. Scelta dei marcatori
I marcatori analizzati sono quelli suggeriti dalla Commissione Europea per lo standard ESS e sono accettati dall’intera comunità internazionale anche per la formazione di database del DNA 1. La tabella seguente descrive i marcatori del DNA esaminati;
Tabella
1 http://www.councilforresponsiblegenetics.org/dnadata/fullreport.pdf
Tabella
5.4 Amplificazione genica
L’analisi dei reperti in esame è stata effettuata utilizzando diversi sistemi di amplificazione, tra cui AmpF&STR® GlobalFiler®, AmpFESTR® NGM® PCR Amplification Kit (Life Technologies) e PowerPlex ESI17 (Promega), secondo le indicazioni contenute nello User Manual.
Per il cromosoma Y siè utilizzato il sistema PowerPlex® Y23 System (Promega, USA) che consente l’amplificazione dei marcatori riportati nella tabella seguente:
5.5 Elettroforesi capillare
La corsa elettroforetica è stata effettuata su sequenziatore automatico 3500 Genetic Analyzer (Life Technologies).
5.6 Interpretazione dei risultati
I risultati sono stati interpretati inizialmente per confronto con miscele di alleli noti e controlli positivi, in modo da individuare l’esatto aplotipo individuale, assegnando numeri che corrispondono al numero delle sequenze ripetute per ogni allele, in accordo con le direttive dettate dall’ISFG (International Society of Forensic Genetics), organismo europeo che detta le linee guida per le indagini di genetica forense 2.
Il software utilizzato per l’analisi dei profili elettroforetici è GeneMapper v.ID-X.
- PRODOTTI UTILIZZATI
Tabella
2 http://www.isfg.org/Publications
7.ALLEGATI
- DOCUMENTAZIONE ANALITICA
Tabelle
