Il 27 Gennaio 2016 rilascia testimonianza Laura Poli amante di Renzo Rontini.
Questo il verbale: 27 Gennaio 2016 Testimonianza di Laura Poli
Questa la trascrizione:
PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE
VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI – art. 362 c.p.p. –
Proc. pen. n.- 7372/2014 RGNR Mod. 44
In Borgo San Lorenzo – presso il locale Comando Compagnia Carabinieri, il 27 gennaio 2016 alle ore 17.00 dinanzi al Pubblico Ministero dr. Paolo Canessa, con la presenza del Lgt. LANFRANCHI Luca, Mar. Ca. CAPPELLETTI Paolo, App. sc. SALZERI Flavio del ROS – Sezione Anticrimine di Firenze, è comparso, previa citazione:
PAOLI Laura, nata a Vicchio (FI) il 10.08.1946, residente a Borgo San Lorenzo (FI) Piazza Dante Nr. 23.
A.D.R.: Non mi sono mai sposata. Dal 1970 fino al giorno della sua morte sono sempre stata vicina a Renzo Rontini, Ci vedevamo tutti i giorni. Quando ci siamo conosciuti io avevo 23 anni e lui ne aveva 40. Sono sempre stata a conoscenza del fatto che Renzo aveva più famiglie. Aveva avuto una figlia, Marzia, nel 1955 con la prima moglie con cui si separò presto ottenendo l’affidamento della figlia perché aveva tentato il suicidio. Con la Winnie si è sposato ma solo nel 1998. La figlia Pia era nata nel 1966.
Aveva avuto anche una relazione con un’altra cittadina danese di nome Iette con cui aveva avuto una figlia, Sofia, tuttora viva ed un figlio, Andrea, che poi è deceduto. Ietta e Sofia vivono tuttora in Danimarca. Con Iette avevano avuto altri due figli, prima degli altri, quando erano sulle navi e furono affidati all’Istituto degli Innocenti di Firenze. Erano due maschi. Furono dati in adozione e lui non volle mai riconoscerli. Come ho detto poca fa io sono stata vicino a lui fino alla morte e l’ho aiutato anche economicamente. All’ultimo poi Renzo non ha più lavorato. La Winnie non ha mai lavorato. Erano sempre in situazioni economiche disastrose, non avevano da mangiare. Sia la Iette che la Winni sapevano della relazione di Renzo con me. Io sono stata una persona odiatissima. Io ho lavorato sempre all’Ospedale di Borgo San Lorenzo prima nel reparto amministrazione e pol al Centro Unico di Prenotazioni (CUP). Renzo spendeva nei modi più strani, ricordo di averlo brontolato spesso perché stava dietro anche alle sedute spiritiche per individuare gli autori dell’omicidio in danno della figlia Pia spendendo inutilmente soldi.
A.D.R.: Non so dire se abbia mai speso somme di denaro per pagare agenzie di investigazione. La nostra è stata una relazione molto intensa e lunga. Ho sempre avuto la sensazione che lui mi dicesse tutte le sue cose. Io li rimproveravo che si disinteressava dei suoi figli perché il suo comportamento era talmente evidente. Pia era una ragazzina deliziosa ed era la figlia prediletta di Renzo. Io rimproveravo Renzo quando lo vedevo tranquillo e sereno e gli contestavo che non era un padre presente con i figli. Pia si mise con Claudio che era ancora una ragazzina. Si era iscritta al liceo ma smise abbastanza presto non ricordo se al primo o al secondo anno. Dopo aver lasciato la scuola andò in Danimarca da un amico di Renzo che pur essendo sposato non aveva figli. Pia andò in Danimarca e fece un corso di cucina. Ci stette circa sei mesi e quando rientrò all’inizio dell’estate prima della sua morte. In tale periodo lavorò al Bar della Stazione FF.SS.. Ricordo che Renzo diceva sempre che la Pia non si era trovata bene a scuola specialmente con il professore di matematica. Renzo mi parlava in continuazione di questo fatto.
A.D.R.: Renzo non mi ha mai detto che la Pia gli avesse raccontato che quando lavorava al bar, a suo dire, era seguita da qualcuno. Ho conosciuto la Pia che aveva 4 anni. Non ho mai frequentato la Pia ma ho invece frequentato l’altra figlia Marzia.
A.D.R.: I rapporti tra la Marzia e la Pia erano normali mentre con la sorella Sofia erano pressoché inesistenti.
A.D.R.: Lei mi chiede se Renzo mi raccontasse tutto io dato il lungo rapporto e la confidenza instauratasi credo proprio di sì.
A.D.R.: Lei mi chiede perché la Pia lasciata la scuola andò a fare un corso di cucina in Danimarca e perché non l’abbia fatto in Italia. Io non so risponderle, mi sembra che si erano offerti di ospitarla due coniugi amici di Renzo che aveva conosciuto sulle navi.
A.D.R.: Io tra le cose che ho contestato a Renzo c’era il fatto delle sue frequentazioni con giovani balordi e sbandati che bevevano nei bar di Vicchio ma lui non mi è mai stato a sentire.
A.D.R.: Per quel che ne so non aveva amici maschi con cui confidarsi. Non era il tipo di avere amici maschi, tutta la sua vita lo dimostra, e poi aveva me soprattutto negli ultimi anni ed in particolare dopo la morte di Pia.
A.D.R.: Non so dire se ci sia mai stato un motivo diverso a giustificazione del fatto che Pia andò via per tanti mesi. Posso dire che Renzo fu contento quando partì ma fu altrettanto contento quando ritornò dalla Danimarca. Quando Pia mori era rientrata da poco, al massimo due mesi. Non so dire come trovò il lavoro al bar della stazione. Forse glielo trovò Renzo. Era un bar che Renzo frequentava.
A.D.R.: I cognomi Vigilanti e ASSIRELLI che Lei mi dice essere entrambi di Vicchio e rispettivamente il primo di un uomo ed il secondo di una donna non mi dicono niente.
A.D.R.: Lei mi chiede chi fosse Il medico di famiglia del RONTINI di sua moglie e di sua figlia. Io non lo ricordo.
A.D.R.: Poiché Lei me lo chiede espressamente, Le dico che Renzo tutti i sabati mi portava alla Boschetta, luogo dell’omicidio della figlia Pia, luogo dove aveva collocato due croci a ricordo e si arrabbiava perché spesso le trovava manomesse. Il cognome Caccamo non mi dice assolutamente niente anche dopo che Lei mi ha detto che aveva una moglie francese.
A.D.R.: Non so dirle chi a quell’epoca facesse gli aborti clandestini a Borgo o a Vicchio. Forse qualche ostetrica. La Winnie ha fatto più volte degli aborti. Una volta perché era rimasta incinta mentre era su di una nave al seguito di Renzo. Una volta in Danimarca ed una volta all’Ospedale di Borgo San Lorenzo, quest’ultimo l’ho saputo anche direttamente anche perché, come ho già detto, lavoravo in quell’ospedale. I primi due penso fossero due aborti clandestini ma non ho certezze in proposito.
L.C.S.
