Il 7 novembre 2015 Rilascia testimonianza Winnie Kristensen convocata a seguito della testimonianza di Giampiero Vigilanti del 6 novembre 2015.

Questo il verbale: 7 Novembre 2015 Testimonianza di Winnie Kristensen

Questa la trascrizione:

PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE 

VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI – art. 362 c.p.p. – 

Proc. pen. n. 7372/2014 RGNR Mod. 44 

In Vicchio (FI) – presso il Comando Stazione Carabinieri, – il 7 novembre 2015 alle ore 13.30 dinanzi al Pubblico Ministero dr. Paolo Canessa, con la presenza del Col STRADA Domenico, Lgt LANFRANCHI Luca e Mar Ca CAPPELLETTI Paolo del ROS – Sezione Anticrimine di Firenze e Mar. Ord. CLEMENTE Francesca del Com.do Prov.le CC di Firenze, è comparsa, previa citazione: 

KRISTENSEN Winnie, nato a Copenaghen il 06.10.1942, residente a Vicchio di Mugello (Firenze) Via Don Corsinovi Nr. 3 

ADR: Ricordo dell’episodio delle lettere che mi sono arrivate nel luglio scorso. Le ho portate ai Carabinieri e mi sono completamente disinteressata della questione. 

ADR: Niente so dire in merito ad incarichi dati ad agenzie di investigazione all’epoca dei fatti. Per quel che ne so io escludo una circostanza simile ed escludo anche che mio marito all’epoca abbia preso una tale iniziativa senza neanche informarmi.

ADR: Circa il fatto che Pia qualche giorno prima dell’omicidio mentre lavorava presso il Bar della Stazione di Vicchio sia rimasta impressionata perché qualcuno la guardava con insistenza dico subito che questa circostanza Pia non me l’ha mai raccontata. L’ho saputa solo dopo. L’ho saputa per telefono dopo la morte di Pia dalla moglie di un Capitano danese amico di Renzo di nome Von Flupflutk. Sua moglie si chiama IngridRicordo che parlando con questa Ingrid, dopo il fatto, quando parlai con Lei per telefono per avvisarla della circostanza. Mi disse che Pia le aveva telefonato qualche tempo prima. Voglio precisare in proposito che Pia era stata in Danimarca ospite di questa famiglia per circa 4 mesi, dal gennaio al maggio 1984 prima dell’omicidio. La Ingrid quando le dissi quanto era successo a Pia mi riferì che Pia le aveva telefonato pochi giorni prima riferendole che mentre lavorava al Bar si era impressionata per il comportamento di qualcuno che la guardava con insistenza. Come ho già detto escludo che questa circostanza mi sia stata riferita dalla Pia. 

ADR: Pia era partita per la Danimarca il 3-4 gennaio 1984 e ritornò il 18 maggio dello stesso anno. Fece il compleanno a casa il 26 maggio di quell’anno. 

ADR: La Pia aveva già lasciato la scuola non iscrivendosi a ottobre 1983 al Liceo Linguistico di Borgo San Lorenzo che frequentava e dove andava anche il ragazzo Claudio che era più grande di lei di tre anni. Pia aveva frequentato la prima liceo e ad ottobre 1983 avrebbe dovuto iscriversi al II anno. 

ADR: Era stata lei a non volersi riscrivere al II anno perché non andava d’accordo con il suo insegnante di latino. Era stata promossa a giugno 1983 con buoni voti. Parlando insieme Pia disse che non aveva intenzione di riprendere la scuola e insieme decise di fare un corso per cuoca che era un mestiere che le piaceva molto. Decidemmo quindi di mandarla ad una scuola in Danimarca da questi amici di Renzo che abitavano lontano da Copenaghen in una città universitaria di nome Aarhus.

ADR: Escludo che ci siano stati motivi diversi per interrompere gli studi. Come ho già detto si era stancata di questo Prof. Di latino di cui non ricordo il nome. 

ADR: Nel periodo gennaio – maggio 1984 non fece mai ritorno in Italia. Lei si iscrisse al corso di tre mesi. Si poteva scegliere anche un periodo più lungo ma fu scelto quello più breve. 

Lei mi chiede come mai per un corso di cuoco fu deciso di andare così lontano. Io Le rispondo che con l’occasione avrebbe potuto imparare la lingua danese. 

ADR: In quel periodo si sentivano spesso con il fidanzato il quale veniva spesso a casa da Noi per chiederci quando Pia sarebbe rientrata. 

ADR: Escludo che ci siano state ragioni diverse perché Pia si dovesse allontanare da Vicchio. Pia all’epoca aveva 17 anni essendo nata nel 1966. 

ADR: Lei mi chiede se il nome ASSIRELLI Assuntina che all’epoca dei fatti abitava a Vicchio in località Padule – Caselle mi dice qualcosa. Io non ho proprio alcun ricordo. Mi viene mostrata una foto, raffigurante questa persona, contrassegnata con il numero 1 e io Le dico che il viso mi ricorda qualcosa ma non la unisco ad alcun nome. Mi ricorda più un’altra persona che è morta in epoca recente. Non ricordo però il nome di questa persona. 

Lei mi dice che questa ASSIRELLI Assuntina dovrebbe essere parente di Renzo RONTINI, forse la mamma di un cugino. 

Anche questa circostanza non mi dice niente. Renzo aveva un fratello di nome Giulio, ora deceduto, che aveva una figlia di nome Alessandra RONTINI che abita un po’ a Parma e un po’ a Livorno. Alessandra è nata nel maggio 1966 e ha seguito molto la vicenda della morte della Pia. La mamma di Renzo era originaria di Vicchio e si chiamava CIULLINI Gilda

Lei mi dice che la ASSIRELLI Assuntina aveva un figlio di nome Giampiero VigilantiAnche questo cognome non mi dice niente. Mi vengono mostrate varie foto raffiguranti il VIGILANTI contrassegnate con i numeri 2-3-4 e 5 e le dico che non ho mai incontrato questa persona e non ho mai visto l’auto raffigurata nella foto nr. 4 che Lei mi dice essere stata di proprietà del Vigilanti e che era rossa con cofano anteriore e cofano copri bagagliaio di colore nero. 

Si da atto che vista la foto la signora chiede se sia una Lancia. In proposito ricorda che Renzo faceva il rivenditore di auto usate ed ha avuto anche lui una Lancia. 

ADR: Il nostro medico curante era il Dr. Sergio SANDRELLI deceduto nel 1985. Era il medico sia mio, di Renzo e della Pia. Il Dr. SANDRELLI abitava vicino casa e Pia, da quando era un po’ più grande, ci andava da sola. Penso che anche per quanto riguarda le necessità contraccettive possa averne parlato direttamente con il Dr. Sandrelli. Io non ho mai parlato di queste problematiche con mia figlia. 

Lei mi chiede se in famiglia avevamo un dentista che ci assisteva. Le dico subito che presso il Dr. SANDRELLI c’era un tecnico dentista a nome Silvano da cui al bisogno ci servivamo. Mi viene ora in mente che la Pia si era servita da un dentista di nome Giuseppe BIGI che aveva studio a Borgo San Lorenzo e che le era stato indicato dalla sorellastra Marzia figlia di primo letto di Renzo. 

Lei mi chiede a questo punto se Renzo avesse degli amici con cui passava più tempo ed io Le dico in proposito che uno dei suoi amici era Ottavino GIOVANNETTI titolare tuttora del bar al “Lago di Vicchio”. Un altro amico era Luciano BARTOLINI che adesso fa il volontario alla Misericordia ed all’epoca aveva lavorato sulle navi con Renzo ed abita a tuttora a Vicchio. 

Lei mi chiede se Renzo conoscesse il veterinario di Vicchio. Le dico di si. Si chiamava VOLTERRANI Fulvio, oggi dovrebbe aveva una ottantina d’anni. Noi ci servivamo di lui quando avevamo i cani. Per quanto ne so credo sia divorziato. Credo sia andato in Romania. Ha una figlia di nome Elena VOLTERRANI che non è andata via da Vicchio. Mi sembra lavori presso la biblioteca di Vicchio ed è sposata. 

ADR: Lei mi chiede se fra gli amici di Renzo ci fosse stato un esattore o un dipendente comunale che si occupava di esazioni o comunque se ho mai sentito dire di una persona che esercita tale attività in Vicchio. Le rispondo che non ne ho memoria. 

ADR: Se avete necessità di persone più o meno coetanee di Renzo che possono sapere qualcosa delle sue frequentazioni potreste sentire il vecchio proprietario del Bar della Pizza a nome Aldemaro STELLINI che tra l’altro fu una di quelle persone che scoprì l’omicidio. 

Lei mi chiede se ho mai conosciuto o sentito parlare di un medico di origine tunisina con moglie di stessa origine amico del veterinario VOLTERRANI e che all’epoca abitavano in una casa molto vicina al luogo dell’omicidio Le rispondo che non ho mai sentito parlare di una coppia con tal caratteristiche. 

Lei mi dice a questo punto che il VIGILANTI Giampiero ha riferito al PM di avermi conosciuto e di aver avuto più di una conversazione con me nel tempo in quanto, a suo dire, sua madre ASSIRELLI Assunta era mia amica. Io mi meraviglio che dica questo. Come ho già detto non lo conosco. 

Poiché lei me lo chiede le assicuro che farò sforzi di memoria e di ripensare a questo e agli argomenti trattati con particolare riferimento alla figura dell’ex legionario VIGILANTI Giampiero che come mi è stato detto conosceva molto bene il Pacciani fui dalla prima giovinezza e che interessa le indagini in corso. 

Prendo altresì atto che vengo invitata a mantenere il massimo segreto in merito alla odierna deposizione ed in particolare al nome del VIGILANTI Giampiero. 

L.C.S.

7 Novembre 2015 Testimonianza di Winnie Kristensen

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