Il 6 Novembre 2014 rilascia testimonianza Giampiero Vigilanti.

Vigilanti dichiara di essere stato presente sui luoghi la notte degli omicidi del 22.10.1981 in danno di Baldi e Cambi e sul luogo dell’omicidio avvenuto il 29.07.1984 in danno di Stefanacci e Rontini.

Inoltre indirizza i sospetti verso il dr. Francesco Caccamo, tanto che in data 21 Luglio 2016 vengono sentiti i coniugi Caccamo alle ore 15.00 il marito e alle ore 17.20 la moglie Marie Madeleine Engrand.

Questo il Verbale: 6 Novembre 2015 Testimonianza di Giampiero Vigilanti

Questa la trascrizione:

PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE 

VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI – art. 362 c.p.p. – 

Proc. pen. n. 7372/2014 RGNR Mod. 44 

In Firenze – presso il Comando Provinciale Carabinieri, via Borgognissanti nr. 48 il 6 novembre 2015 alle ore 10.00 dinanzi al Pubblico Ministero dr. Paolo Canessa, con la presenza del Col STRADA Domenico, Lgt LANFRANCHI Luca e Mar Ca CAPPELLETTI Paolo del ROS – Sezione Anticrimine di Firenze è comparso, previa citazione : 

VIGILANTI Giampiero, nato a Vicchio di Mugello (Firenze) il 22 Novembre 1930 residente in Prato, Via Anile, 10 

ADR: II Dr. Caccamo l’ho conosciuto perché aveva un ambulatorio in V.le Montegrappa a Prato. Ricordo che avevo bisogno di un medico di famiglia e scelsi lui. Probabilmente qualcuno mi fece il suo nome ma non ricordo chì. Quando lo conobbi stavo a Prato in Via Anile al nr. 18. Sarà stato alla fine degli anni ’70 inizi anni ’80. 

ADR: Il Dr. CACCAMO faceva il medico generico ed anche il dentista. Era una persona molto alla mano e gradevole. In V.le Montegrappa svolgeva la professione di medico generico mentre lo Studio Dentistico era in Via Bologna alla strettoia di Santa Lucia a Prato. Mi è capitato di servirmi di lui anche come dentista. Lui si chiama CACCAMO ed è originario del paese con lo stesso nome in Sicilia. Non so dire ora se abiti sempre a Dicomano – Vicchio o se abbia cambiato casa e per la verità non so se sia ancora vivo. Quando stava a Prato abitava in V.le Montegrappa ed aveva l’abitazione accanto allo Studio. In seguito siamo diventati anche amici in quanto era una persona molto gradevole ed anche lui era stato in Africa come me. Quando i Caccamo, marito e moglie, andarono a stare a Dicomano – Vicchio mi è capitato di andarli spesso a trovare a casa, anzi a volte è capitato che sia passato lui da casa mia a trovarmi in compagnia della moglie. Il CACCAMO era anche un tipo che amava molto camminare. 

ADR: Ho visto l’ultima volta il DR. CACCAMO molti anni fa, una ventina. Sicuramente c’era già stato il delitto di Calenzano. 

Lei mi chiede come mai in termini di riferimento le parlo del delitto di Calenzano. Io le dico Calenzano perché è la zona vicino a Prato dove abitava all’epoca il CACCAMO. 

In proposito volevo aggiungere che essendo passato tanto tempo non è che posso essere preciso. Di sicuro però il CACCAMO andò a stare a Dicomano – Vicchio in epoca successiva al delitto di Calenzano. 

ADR: Non so dire se quando andò a stare a Dicomano – Vicchio il Caccamo faceva ancora il dottore generico o il dentista. 

ADR: II CACCAMO e la moglie avevano grosso modo la stessa età. Quando andavo a trovarli a casa avranno avuto all’incirca 50 anni. Come ho già detto la donna era sicuramente molto strana. Si nascondeva persino nel bagno quando andavo a trovarli. Ad esempio quando mi vedeva arrivare si nascondeva ed aspettava ad uscire fin quando non ero andato via. A proposito della donna si vedeva anche che era una persona violenta. 

Lei mi chiede che cosa volessi dire: “ho visto una volta spintonare il marito fino a buttarlo per terra”.. Mi è capitato di vedere questa scena più volte non ho mai capito che cosa volesse, a volte soldi a volte altre cose. Non so essere più preciso al proposito. 

Le mi chiede come mai la moglie del CACCAMO in mia presenza tirava le pedate al marito lo le dico che poteva anche essere gelosa di qualcosa ma non so dire di cosa. 

Lei mi fa presente che nella precedente deposizione del 30.07.2015 io ho espressamente detto che forse chi eseguiva quegli omicidi o faceva i delitti lo facesse per soddisfare qualche particolare esigenza della propria compagna ed ancora sempre a pagina 6 del verbale di cui sopra io ho detto espressamente: ” uno dei motivi per cui l’ho sempre sospettato (intendendosi il CACCAMO) è soprattutto il comportamento della moglie che mi sembra avesse uno strano atteggiamento nei confronti del marito e che fosse capace di fargli compiere quei delitti per soddisfare proprie perversioni”. 

In proposito non posso dire altro che queste cose non possono che succedere che per motivi come questo. Aggiungo che può darsi che ci fossero motivi di gelosia della moglie nei confronti del marito. Non può essere diversamente. Può darsi che il CACCAMO avesse avuto una storia con la Pia Rontini. Perché non potrebbe averla avuta? E la moglie era gelosa. Non sarà stata certo la RONTINI giovane e bella ad essere gelosa della Sig.ra CACCAMO.

Lei mi chiede di chiarire meglio queste circostanze. 

Lei mi fa presente che la volta scorsa nel verbale del 30.07.2015 ho psristo dei sospetti del Rontini padre circa il motivo dell’omicidio della figlia Pia. Effettivamente penso proprio che il RONTINI avesse avuto sospetti su ci avesse ucciso sua figlia e non lo potesse dire. Perché non potrebbe essere? 

Lei mi fa presente che dai risultati delle indagini dei CC di Vicchio al momento dell’omicidio del 1984 una macchina simile alla mia di colore rosso con cofano e bagagliaio di colore nero era sul posto. 

Le rispondo che ero solo a fare una girata e provenivo dalla “Casa del Prosciutto” ed andavo verso Dicomano. Il punto dell’omicidio era sulla mia destra. Era buio. Certo. Ero a curiosare ma non perché sapessi dell’omicidio. Scherziamo davvero. 

Può essere benissimo che il CACCAMO sapesse della gelosia della moglie a causa della RONTINI. Non ho elementi certi in proposito ma può essere benissimo che le cose stiano così. Tanti uomini che sono vittime del volere della moglie ed il CACCAMO per quel che ho capito e visto io era così. 

La signora CACCAMO per quanto ho potuto vedere e capire era gelosa della professione medica del marito che visitava le proprie clienti. 

ADR: La Pia RONTINI era cliente del CACCAMO. Era cliente si. 

Lei mi chiede di spiegare meglio la circostanza, io sono sicuro di quello che dico ma non mi ricordo come e perché lo so. 

ADR: La RONTINI Pia secondo me aveva meno di 20 anni. Anzi ne sono sicuro. Era una bella ragazza. Conosceva il CACCAMO perché era sua paziente. 

ADR: Non mi ricordo se ho sentito espressamente la moglie del CACCAMO brontolare l’uomo perché aveva come cliente la RONTINI anche perché la donna era spesso solita brontolare il marito. 

ADR: II CACCAMO diceva sempre alla moglie che la RONTINI era una sua cliente come le altre e non poteva farci niente. Ho sentito espressamente discorsi simili fatti anche in mia presenza. Dopo l’omicidio della figlia il RONTINI Renzo andò via da Vicchio e andò con la moglie svedese al paese di quest’ultima nel nord Europa. Sia prima che dopo la morte della Pia mi è capitato di parlare con il RONTINI padre e mi è capitato di parlare della gelosia della moglie del CACCAMO. Anche il RONTINI mi diceva che sospettava del CACCAMO come coinvolto nell’omicidio della figlia Pia. 

ADR: Sia il CACCAMO che il RONTINI (padre) si conoscevano. Il RONTINI ovviamente parlava dei suoi sospetti, era un uomo energico e sveglio, ma ovviamente non parlava con tutti dei suoi sospetti. 

ADR: La RONTINI Pia aveva un fidanzato ma per i motivi che ho già detto frequentava anche il CACCAMO. La mia mamma che abitava nella zona sapeva tutto ma ora è morta. Per quello che ho capito io il CACCAMO faceva del favori alla RONTINI Pia, forse le dava qualcosa. Può darsi che l’abbia fatta abortire. A quei tempi non era una cosa facile come oggi per cui a quei tempi sarebbe stato un grosso favore. Io penso proprio di aver sentito questo discorso. Del resto il babbo della ragazza non avrebbe certo voluto che sua figlia abortisse o che lo avesse raccontato. Io questa cosa l’ho saputa dal Caccamo. Per fare un aborto non c’era mica bisogno di andare all’Ospedale. Dai discorsi del CACCAMO è stato a Vicchio. Questo aborto da quel che ho capito era avvenuto qualche tempo prima dell’omicidio. All’epoca a Vicchio non c’erano altri dottori che facessero aborti. L’aborto alla RONTINI lo fece lo stesso CACCAMO. La ragazza è stata poi ammazzata perché non raccontasse dell’aborto. A quei tempi erano cose molte delicate. Può darsi anche che il figlio della RONTINI fosse dello stesso CACCAMO. 

ADR: Io la RONTINI Pia la conoscevo, era una ragazza molto giovane e bella. Mi capitava di vederla a Vicchio. Dopo la morte della RONTINI ho sentito parlare da altre persone che la ragazza aveva abortito. L’ho sentito anche da persone che ne parlavano in una mesticheria che c’era nella piazza del paese di Vicchio. 

ADR: L’aborto della RONTINI è stato fatto dal CACCAMO in qualche posto ma di certo non in casa del CACCAMO. Come ho detto parlando con il RONTINI padre si parlava dell’aborto della figlia. Questa circostanza lo sapeva anche la moglie del RONTINI. A volte mi è capitato anche a me di parlarne con la donna che era una conoscente di mia madre. Come ho già detto il RONTINI Renzo era parente di mia mamma ASSIRELLI Assunta. Mia madre era cugina di Renzo. 

ADR: Anche la RONTINI Madre sospettava che l’omicidio fosse avvenuto a causa dell’aborto della figlia Pia. 

ADR: Non so dire se la decisione di abortire sia stata presa dalla ragazza o da chi aveva provocato l’aborto. 

ADR: Conoscevo il fidanzato della Pia, Claudio Stefanacci, ma solo di vista; ricordo che era un ragazzo giovane. 

Si da atto che alle ore 11,50 la presente verbalizzazione viene interrotta. 

Alle ore 12.10 si riprende la verbalizzazione. 

ADR: Non so dire se il CACCAMO fosse abituato a fare aborti. Come già detto prima dell’aborto della Pia RONTINI si è saputo solo dopo. Come ho già detto con la moglie del RONTINI ho parlato anch’io proprio con riferimento all’aborto della figlia. Come già riferito la signora RONTINI era amica della mia mamma e c’era stata una confidenza tra loro su questo argomento. 

ADR: Come ho già detto la moglie del CACCAMO non aveva problemi a tirare i calci al marito anche davanti ad estranei. E’ successo anche in mia presenza ed in presenza di altri conoscenti. Mi ha colpito il fatto che non era tanto il fatto che la moglie tirava i calci al marito ma piuttosto che questi Il prendesse e stesse zitto. Ciò dimostra una debolezza dell’uomo nei confronti della propria donna e spiega ciò che ho detto in merito alla personalità di questa donna di cui non ricordo in questo momento il nome ma Lei mi dice chiamarsi ENGRAND Marie MadeleinePer quel che so io non hanno figli. Non mi è mai capitato di vedere figli in casa o allo Studio. 

ADR: Quando ho parlato con la signora RONTINI dell’aborto della figlia la mamma non era eccessivamente scossa. Che doveva fare? Il fatto era già avvenuto da tempo. 

ADR: Sono a conoscenza del fatto che il RONTINI padre andò a San Casciano all’epoca del processo Pacciani ad affrontare il VanniDi questo fatto si parlò sui giornali e me ne ricordo anch’io bene. 

Lei mi chiede se il RONTINI andò anche dal CACCAMO per contestargli qualcosa. Il CACCAMO mi raccontò della visita fattagli dal RONTINI. Come Le ho già detto lo era parecchio amico del CACCAMO ed è ovvio che me lo abbia raccontato. Per quel che ne so io però il RONTINI quando andò dal CACCAMO, aldilà di un semplice sospetto, non aveva nessun elemento certo per dire che il CACCAMO oltre che dell’aborto era responsabile dell’omicidio della figlia Pia. 

Si dà atto che il Sig. VIGILANTI, per evidenziare il suo stato di salute, consegna spontaneamente la seguente documentazione: 

L.C.S. 

Certificato di degenza rilasciato dall’ U.O. di Urologia dell’Ospedale di Prato datato 31.10.2015; Programma di trattamento post operatorio emesso dall’U.O. di Urologia dell’Ospedale di Prato.

Questo il documento: Certificato di degenza rilasciato dall’ U.O. di Urologia dell’Ospedale di Prato datato 31.10.2015

6 Novembre 2015 Testimonianza di Giampiero Vigilanti

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