Il 27 Settembre 2015 viene redatta dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze la nota Nr. 73-1-35-2013 con la richiesta di proroga all’intercettazione di Francesco Caccamo.
Questo il documento: 27 Settembre 2015 Nota Nr. 73-1-35-2013 richiesta di proroga all’intercettazione di Francesco Caccamo
Questa la trascrizione:
Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze
Via Borgognissanti 48 Firenze – tel 055 2067621/623 /624 fax – rosacficte(@carabinieri.it
Nr. 73/1-35 di prot. 2013
Firenze, 27 settembre 2015
OGGETTO: Proc. Pen. nr. 7372/14 Mod 44.
Richiesta di proroga dell’attività di intercettazione delle seguenti utenze in uso a CACCAMO Francesco, nato ad Hamman Lif (Tunisia) il 09.05.1931 residente a Firenze via di Scandicci 112:
– 338-1655658 (decreto n. 2249/15
– 055-702139 (decreto n. 2250/15)
con scadenza 30 settembre 2015
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE FIRENZE
– Dr. Paolo Canessa–
Fa seguito alle note di questa Sezione:
– nr. 73/1-33 datata 4 settembre 2015
– 73/1-34 datata 11 settembre 2015
L’attività di intercettazione ha avuto inizio in data 16.09.2015; dalle prime conversazioni rilevate si è tratto intanto che le utenze in oggetto indicate sono in uso a CACCAMO Francesco; la moglie Marie Madeleine Engrand ha in uso l’utenza 339 8813815 intestata al marito; i due sono soliti parlare tra loro in francese ed hanno contatti con una donna di nome Giosette 1 che ha in uso l’utenza 0033 491804321 attestata nella zona di Marsiglia (città frequentata da Vigilanti) e con un’altra donna che ha in uso l’utenza francesce XXXXX.
La coppia è rientrata a Firenze in data 23.09.2015 dopo aver soggiornato per il periodo estivo presso l’abitazione unicata a Pisa loc. Calambrone viale del Tirreno 76 – piano 1^ int. 44, intestata alla figlia CACCAMO Isabella, nata a Tunisi il XXXX, acquistata in data 15.06.20092.
1 21.09.2015, ore 17.43 progr. 7 in entrata 055 … 139 Caccamo abirtazione – utenza chiamante XXXXXX
2 Atto rep 34031/17915 del 15.06.2009 notaio Nicola Macioppi di Cascina — nota trascrizione reg.gen. 13168 reg. part. 7717 del 01.07.2009 – immobile ubicato in Pisa loc. Calambrone viale del Tirreno 76 a favore di Caccamo Isabella (cf. CCC SLL 60H42 Z352 Y) contro immobiliare Regina Elena srl (cf 01557060504
Nel pomeriggio del 25.09.2015, a seguito di appuntamento telefonico 3, personale di questa Sezione in servizio di osservazione in questa via Lunga, ha monitorato l’incontro di CACCAMO Francesco con XXXXX avente per tema la variazione di destinazione urbanistica dell’immobile ubicato in via Lunga 48 già sede del loro studio dentistico 4
Ore 16.30: Ha inizio il servizio di osservazione in Firenze nei pressi dello stabile situato al civico 48 di Via Lunga dove sono ubicate due unità immobiliari al primo e secondo piano in comproprietà tra il CACCAMO Francesco e XXXXX.
Foto: Vista esterna delle due unità immobiliari poste al primo piano lato destro e secondo piano lato sinistro del civico 48 di via Lunga di Firenze.
Ore 16.46: XXXXXX si affaccia al balcone dell’appartamento posto al primo piano di via Lunga 48 per verificare l’arrivo del CACCAMO Francesco.
Ore 16.58: CACCAMO Francesco giunge in via Lunga e parcheggia nei pressi del civico 55 la autovettura di sua proprietà Renault modello “Modus” targata XXXXX.
3 conv. 25.09.2015, ore 16.19 progr. 15 in entrata 338… 658 Caccamo — utenza chiamante XXXXXX intestata ed in uso a XXXXX, nato a Firenze il XXXXX ivi residente via Lunga 48
4 conv. del 18.09.2015, ore 15.47 progr. 9 in entrata 338 … 658 Caccamo – utenza chiamante XXXXXX intestata ed in uso a Martini Emanuele, nato a Firenze il 22.09.1940 ivi residente via Lunga 48
Foto: Via Lunga. Auto Renault Modus” targata XXXXX intestata ed in uso a Caccamo Francesco
Ore 16.58: CACCAMO Francesco entra nel portone del civico 48 di via lunga.
Ore 17.45: Dalle ore 17.45 alle ore 18.03 CACCAMO e XXXXX si trattengono a chiacchierare sul balcone della loro unità immobiliare posta al primo piano del civico 48 di via Lunga.
Foto: Caccamo Francesco (il primo a sx) insieme a XXXXX (di spalle)
Foto: Caccamo Francesco (il primo a sx) insieme a XXXXX
Foto: Caccamo Francesco (il primo a sx) insieme a Martini Emanuele (di spalle)
Ore 18.03: nella Via Lunga, di fronte al civico nr. 48, giunge, a bordo di uno scooter Yamaha modello Xmax targato XXXX, intestato a XXXXXX, nato a Firenze il XXXXX, residente a a Scandicci, Piazza XXXXXX, un uomo (presumibilmente il geometra atteso dai due) che accede poi all’interno del predetto stabile. Nello stesso istante il CACCAMO ed il XXXXX rientrano nell’appartamento. L’uomo si avvicina alla campanelliera del civico 48 di via lunga a firenze e dopo aver citofonato al secondo campanello di destra (dove è riportata l’etichetta studio odontoiatrico dr. XXXXX dr. XXXXXX) accede all’interno dello stabile.
Dai primi accertamenti svolti in merito all’attività sanitaria svolta da CACCAMO Francesco, l’ASL 11 di Empoli con nota del 22.09.2015, ha riferito che questi non è mai stato medico mutualistico convenzionato (MMG) e che Francesco Vinci, nato a Villacidro il 18.05.1943 residente a Montelupo Fiorentino (FI) via Gramsci166 (comune ubicatoi nel territorio di comptenza dell’ASL 11 di Empoli, dal 01.01.1980 e fino alla sua morte avvenuta il 07.08.1993, ha avuto come MMG il dottor Enzo Bagnoli, nato a San Miniano (PI) il 01.09.1933 deceduto il 22.07.2007.
Dall’esame della documentazione riferita al duplice omicidio Rontini – Stefanacci (29.07.1984), si è rilevato il verbale di delle ss.ii. rese dal dr. BAGNOLI Enzo in data 30.07.1984 nell’ambito delle indagini riferite a questo duplice omicidio; nella circostanza questi tra l’altro, ha riferito:
sono medico chirurgo lavoro presso l’USL 18 di Empoli. Sono il medico della famiglia VINCI da vari anni mi sembra dal ’74, tuttora sono miei assistiti i fratelli VINCI, la figlia ed il figlio di VINCI Francecso e la moglie; conosco anche Enzo Spalletti che è mio compaesano abitando anch’egli a Montelupo Fiorentino. Lo conosco perché è l’autista dell’ambulanza di Montelupo….
In data 24.09.2015, personale di questa Sezione a sentito Paolo Gnesi, nato a Firenze il 25/01/1938, residente a Vicchio (FI) Via del Rossoio Nr. 8, già odontotecnico in Firenze e vicino di casa della famiglia CACCAMO. GNESI Paolo, ha riferito:
Domanda: Può dare informazioni circa la sua residenza anagrafica
Risposta: Nel 1977 mi sono trasferito da Firenze a Vicchio località Rossoio ( attualmente Via di Rossojo civico nr. 8) dove nel 1974 avevo acquistato un appezzamento di terreno su cui ho poi costruito la mia attuale abitazione. Preciso che già dal 1971 per la mia professione di odontotecnico in Firenze lavoravo per il Dr. POLLI dentista di Dicomano il quale aveva aperto un campeggio proprio in località Rossoio e dove lo avevo portato la mia roulotte. Successivamente il Dr. POLLI mi propose di acquistare un terreno edificabile nelle immediate adiacenze (di fronte alla mia attuale abitazione). Acquistai detto terreno nel 1972 unitamente ad altre persone tra cui CACCAMO Francesco, COLOMBINI Ennio (mio cognato, ora deceduto) e tale MARTILLI del quale non ricordo il nome poi ritiratosi dalla compravendita. Come avrete avuto modo di vedere infatti le abitazioni ubicate nella via Rossoio sono solamente tre.
Domanda: Quando ha conosciuto il Dr. CACCAMO Francesco?
Risposta: Ho conosciuto il CACCAMO credo nel 1972 allorquando anch’egli frequentava il campeggio della località Rossoio di Vicchio con la sua roulotte. Preciso che mia moglie BARDAZZI Tamara e la moglie del CACCAMO – sig.ra ENGRAND Marie Madaleine – si conoscevano occasionalmente per motivi di lavoro. Mia moglie dal 1960 lavorava presso la ditta Mariani di Via dell’Ariento a Firenze (con magazzino davanti al Calderai negozio di gastronomia) e per questioni di lavoro aveva conosciuto la sig.ra ENGRAND che era, almeno credo, già sposata e, a suo dire – ricordo, capace di mantenere agli studi il Caccamo.
So che il CACCAMO verso la fine degli anni 50 era venuto via dalla Tunisia (dove peraltro aveva una azienda agricola paterna) perché allontanato dal Governo Tunisino.
Domanda: Che ricordi ha dei coniugi CACCAMO?
Risposta: Il nostro è sempre stato un rapporto legato a questioni di vicinato. Prima ovviamente ci vedevamo con maggior frequenza per questioni legate all’acquisto ed alla costruzione delle nostre rispettive abitazioni per poi via via affievolirsi.
Ricordo, per mia personale convinzione che in quella casa vigesse, diciamo così, il “matriarcato”; la sig.ra Madaleine, che amava sottolineare il fatto di essere di Parigi, mi è sempre sembrata molto determinata.
Domanda: Ricorda il tipo di autovetture in uso alla famiglia Caccamo?
Risposta: Ricordo una DAF non ricordo il modello bicolore chiaro (decisamente brutta) e di una ALFA ROMEO modello Alfetta Sprint di colore grigio chiaro metallizzato.
Domanda: Ricorda se nel periodo in cui la famiglia CACCAMO ha risieduto presso la località Rossoio spesso vi fossero feste notturne?
Risposta: Non ricordo di particolari feste tenutesi presso quella abitazione. Ricordo che solo per le ricorrenze francesi (mi riferisco per esempio alla “presa della Bastiglia” del 14 luglio) la moglie fosse solita frequentare altre persone di origine francese.
Domanda: Ricorda se il CACCAMO avesse tra le sue amicizie un veterinario.
Risposta: Non credo che il Caccamo avesse in zona, tra le sue amicizie, un veterinario; non ricordo infatti nessun animale tenuto dalla coppia.
Domanda: Ricorda che tipo di attività lavorativa svolgeva il CACCAMO? Risposta: Ricordo che il CACCAMO era dentista in Prato o Calenzano dove aveva il proprio Studio. Credo che non abbia mai svolto in Vicchio o Dicomano la propria attività lavorativa né tantomeno che avesse presso la sua abitazione anche una sorte di studio medico. Domanda: Ricorda se all’epoca del ritrovamento dei corpi dei due giovani STEFANACCI/RONTINI (29 luglio 1984) con il CACCAMO aveste modo di parlare dell’evento.-
Risposta: Sicuramente parlammo con i coniugi CACCAMO di quanto successo ma adesso non ricordo cosa avremmo potuto dirsi. Ricordo che il CACCAMO aveva delle armi (due pistole automatiche, una Mauser cal. 7,65 e l’altra, credo una 6,35, che era solito portarsi in tasca). All’epoca, dalle nostre mansarde (la mia abitazione era similare a quella del CACCAMO), si ⠀ vedeva bene il luogo dove si era consumato il delitto dei due giovani tanto che nel tempo, prima che poi la vegetazione crescesse, si vedevano bene le due croci bianche poste a ricordo. Domanda: Ricorda se in quei giorni proprio sulla Sieve furono rinvenute tracce di sangue lungo il greto del torrente?
Risposta: Ricordo che il giorno dopo l’omicidio si parlò in paese del rinvenimento lungo l’argine del torrente Sieve di grosse tracce di sangue rinvenute su dei sassi tanto che in giro si parlava del fatto che “il mostro” potesse essere passato attraverso il torrente dirigendosi poi verso la SP 551.
Posso desumere che l’autore del duplice omicidio, dopo l’efferato delitto, possa aver disceso dalla Sagginale la strada carraia posta alla sx sulla direzione per Dicomano portandosi sul greto del torrente Sieve, guadato a piedi ( lì in quel punto l’acqua è bassissima) e dopo aver risalito il greto aver costeggiato la Sieve lungo l’Albereta fino ad arrivare sulla Provinciale 551 all’altezza del bivio Riconi.
La mia considerazione appena descritta è scaturita dal fatto che all’epoca gli abitanti della località Fiamma (gruppo di case rurali poste lungo la strada sterrata che conduce dalla SP 551 al guado della Sieve) per impedire la pesca di anguille erano solite mettere di traverso degli ostacoli.
Non ricordo chi materialmente rinvenne le tracce di sangue sui sassi della Sieve, sicuramente non le forze dell’ordine che intervennero comunque con il Maresciallo Polito allora Com.te della Stazione CC di Vicchio. Credo che le operazioni di repertamento furono condotte da personale della Polizia intervenuto da Firenze
Foto mappa.
Domanda: In quel punto il torrente è guadabile?
Risposta: In tempo di guerra in un poggio vicino alla zona dell’omicidio e che voi mi fate vedere su Google Maps, erano collocate delle batterie contraeree e per una questione logistica il greto della Sieve (dove è presente la carraia) era stato reso guadabile. Tuttora lo stesso viene guadato con le autovetture.
All’epoca del duplice omicidio, stiamo parlando di fine luglio, il fiume era guadabile anche a piedi.
Il dr. CACCAMO, può quindi aver avuto rapporti con i fratelli VINCI e VIGILANTI non come medico curante ma come dentista, nella considerazione che CACCAMO aveva il suo studio a Prato o Calenzano come ricorda lo stesso GNESI … Ricordo che il CACCAMO era dentista in Prato o Calenzano dove aveva il proprio Studio.
In allegato:
- nota ASL 11 di Empoli datata 22.09.2015, prot. 31173
- copia verbale ss.ii. rese in data 30.07.1984 dal BAGNOLI Enzo.
- copia verbale ss.ii. rese in data 24.09.2015 da GNESI Paolo
- copia annotazione ocp in via bunga di Firenze del 25.09.2015.
Comandante Domenico Strada
