Il 4 Settembre 2015 con la nota Nr. 73-1-33-2013, a firma del comandante Domenico Strada, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze riferisce sulle indagini relative a Francesco Caccamo fa richiesta di intercettazione telefonica e ambientale per lo stesso.

Questo il documento: 4 Settembre 2015 Nota Nr. 73-1-33-2013 con richiesta di intercettazione telefonica e ambientale per Francesco Caccamo

Questa la trascrizione:

Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze 

Via Borgognissanti 48 Firenze – tel 055 2067621/623 /624 fax-rosacficte@carabinieri.it 

Nr. 73/1-33 di prot. 2013

Firenze, 4 settembre 2015

OGGETTO:

Proc. Pen. nr. 7372/14 Mod 44.

Richiesta di: 

  • intercettazione telefonica dell’utenze 338-1655658 e 055-702139 in uso al CACCAMO Francesco, nato ad Hamman Lif (Tunisia) il 09.05.1931 residente a Firenze via di Scandicci 112 
  • intercettazione ambientale audio/video all’interno dell’abitazione di CACCAMO Francesco ubicata a Firenze via di Scandicci 112 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE FIRENZE

– Dr. Paolo Canessa – 

A seguito delle dichiarazioni rese da Giampiero Vigilanti in data 30.07.2015, sono state rilevati i primi elementi di riscontro, di seguito sintetizzati in sequenza cronologica, riferiti ai movimenti anagrafici e alle armi possedute, sul conto di CACCAMO Francesco, di Ruggero 1 e Raineri Antonina 2 nato a ad Hammam Lif (Tunisia) il 09.05.1931 – medico odontoiatra, coniugato in data 04.04.1959, in Parigi, con Marie Madeleine Engrand di Paolo e Soleil Marie, nata a Parigi il 22.06.1932, casalinga; la coppia ha una figlia di nome CACCAMO Isabella, nata a Tunisi il 02.06.1960. 

04.04.1959 – ENGRAND Marie Madeleine emigra da Parigi a Firenze ove risiede in viale Augusto Righi 89 sino al 10.05.1961, e quindi fino al 16.07.1966 in via Lambertesca 5 – successivamente la donna segue le vicende anagrafiche del marito 

15.06.1966 – CACCAMO Francesco – emigra da Tunisi a Firenze ove risiede sino al 16.07.1966 in via Lambertesca 5, e dal 16.07.1966 al 17.06.1988 in via della Robbia 30 

‘Caccamo Ruggero deceduto a Marsiglia il 20.12.1995 

2 Raineri Antonina, di Vincenzo e di Di Genova Maria nata a Tunisi l’ 01.04.1909 

17.06.1968 CACCAMO Francesco e la moglie ENGRAND Marie Madeleine emigrano da Firenze per Prato ove risiedono sino al 31.03.1970 in via Boni 25/b e dal 01.04.1970 al 26.06.1982 (data di emigrazione a Vicchio), in via Fra Bartolomeo 175; 

22.04.1972 CACCAMO Francesco, residente a Prato via Fra Bartolomeo 175, denuncia presso il commissariato della Polizia di Stato di Prato, di detenere le seguenti armi: 

  • pistola Walther cal. 22 L.R. matricola 262534 (acquistata il 21.04.1972 dall’armeria RUSCH Mario di Prato) 
  • pistola ad aria compressa marca Diana cal. 4,5 mm (acquistata in data 31.12.1970 da GIUSTI Osvaldo – matricola £13618 (fonte Sdi) 

21.05.1973 — CACCAMO Francesco – acquista la pistola cal. 22 matricola 1855392 (fonte Sdi fabbrica mancante inserimento 31.12.1973); si tratta della pistola High Standard ceduta dalla Sezione di Prato del Tiro a Segno Nazionale in data 30.04.1977 a VANNUCCI Fiorenzo nato a Prato il 25.04.1947 (negli archivi Sdi l’arma è indicata come fucile cal. 22 matr. 1855392); in data 03.07.1983 l’arma viene acquistata da FRANCHI Paolo, nato a Prato il 21.10.1962 e da questi ceduta in data 26.11.1984 a VIGILANTI Giampiero (oggetto di furto denunciato in data 28.11.2013

21.05.1973 CACCAMO Francesco – acquista la rivoltella cal. 22 matricola 179719 (fonte Sdi fabbrica mancante inserimento 31.12.1973); nei documenti del Tiro a Segno di Prato è riportata al n. 36, a nome CACCAMO Francesco, come arma a rotazione marca Arminius ceduta il 17.05.1976 a BURRONI Luca, nato a Firenze il 21.03.1957 residente ad Agliana via Ferrucci 13 (in Sdi è riportata come matricola errata n. 178719) 

28.02.1974 – CACCAMO Francesco acquista il fucile automatico Benelli matricola A25038 (fonte Sdi inserimento 31.12.1974) – quest’arma in Sdi non risulta successivamente ceduta ma agli atti della Stazione CC di Vicchio vi è la nota datata 03.12.1976 con cui il Questore di Firenze autorizza CACCAMO Francesco ad esportare in via definitiva detto fucile in direzione del padre CACCAMO Roger residente a Tunisi in Rue Al Djazira n. 44 Tunisi 

04.10.1974 – CACCAMO Francesco — acquista il fucile automatico Beretta matricola A00568E — canna matr. A57270F (fonte Sdi inserimento 31.12.1974) – quest’arma, negli archivi Sdi, risulta movimentata da Prato a Vicchio e quindi ceduta in data 13.01.1993 da CACCAMO Francesco all’Armeria SACCHETTI Franco e da questa, nella stessa data, a FORMIGLI CENNI MARI Lorenzo, nato a Firenze il 11.09.1943 ivi residente via Santa Maria a Marignolle 25. 

26.01.1976 – CACCAMO Francesco – acquista la pistola Mauser cal. 7.65 matricola 0013803 (fonte Sdi inserimento 31.12.1976-cedente BONECHI Andrea); 

26.06.1982 CACCAMO Francesco e la famiglia, emigra da Prato per Vicchio ove risiedono in via di Rossoio 10 (tel. 8449915) – in questa abitazione CACCAMO Francesco detiene le seguenti armi: 

  • fucile automatico Beretta matricola A00568E- denuncia CC Vicchio 14.09.1982 (fonte Sdi)
  • pistola Walther cal. 22 L.R matricola 262534 – denuncia CC Vicchio 14.09.1982 (fonte Sdi)

Dai registri alla stazione CC di Vicchio, CACCAMO Francesco risulta detenere: 

  • pistola Mauser cal. 7.65 matricola 0013803 (dal 14.09.1982 denunciata Stazione CC Vicchio) questa pistola (archivi Sdi) risulta ceduta in data 28.11.1999 da SOLLO Angelo, nato a Napoli il 04.04.1948 a SOLLO Gianluca nato a pescia il 24.06.1978 (non vi è traccia del passaggio precedente CACCAMO Francesco / SOLLO Angelo) 
  • revolver marca Smith Wesson cal 38 matricola AFP6145 (dal 28.09.1985) acquistato in data 28.09.1985 presso l’armeria Del Pino di Marco Squillantini via A. Pacinotti 45r- tel. 055 587525, CACCAMO Francesco è munito di porto armi per pistola n. 18447/d rilasciata il 06.06.1985 prot. 60/85 dalla Questura di Firenze — lo stesso giorno (28.09.1985) CACCAMO versa presso tale armeria la pistola Walther cal. 22 LR matricola 262534 acquistata in data 21.04.1972 e denunciata in data 22.04.1972 presso il Commissariato della Polizia di Stato di Prato 

28.01.1983 CACCAMO Isabella (studentessa) emigra da Vicchio a Firenze con residenza in viale G. Morgani 15/c 

20.11.1985 – atto rep. 22411 notaio MESSERI Alberto di Firenze: MAZZUOLI Ilia 3, BOCCI Liliana 4 e BOCCI Rosanna 5, vendono, al prezzo di vecchie lire 136.945.000 a CACCAMO Francesco, residente a Vicchio del Mugello (FI) via Rossoio 10 medico chirurgo, a MARTINI Emanuele 6 e a DONNINI Pierantonio 7, l’immobile ubicato a Firenze via Lunga 48, 1^ piano, 6 vani ed accessori foglio 70 part. 1434 sub 5 

04.10.1992 – CACCAMO Francesco, residente a Vicchio in via Rossoio 10 (in possesso del porto d’armi n. 849781/d) denuncia presso la Stazione CC di Vicchio, di aver acquistato presso l’armeria Franco Sacchetti di Firenze la pistola marca Beretta cal. 22 LR matricola Z01250U (nuova) 

17.02.1993 – atto rep. 8625 notaio MONASTA Francesco di Firenze: ROMOLI Renza 8, LANDINI Gina 9, vendono, al prezzo di vecchie lire 225.000.000 a CACCAMO Francesco, residente a Vicchio del Mugello (FI) via Rossoio 10 medico dentista, a MARTINI Emanuele 10 e a DONNINI Pierantonio 11, l’immobile ubicato a Firenze via Lunga 48, 2^ piano, 4 vani foglio 70 part. 1434 sub 8

05.07.1997 – nella richiesta di rinnovo del porto di pistola CACCAMO Francesco è riportato che questi esercita la sua attività di medico odontoiatra in via Lunga 48 a Firenze 

16.07.1998 – CACCAMO Francesco con la moglie emigra da Vicchio per Firenze, con residenza in viale Morgagni 15/c sino al 16.03.1999 e dal 17.03.1999 in via di Scandicci 112 

In data 17.07.1998 12 è stato registrato il contratto di compravendita con cui CACCAMO Francesco e la moglie ENGRAND Marie Madeleine vendono l’immbile ubicato a a Vicchio (FI) in via Rossoio nr. 10, a BRUNI Massimo 13 e TIBERIO Fiorella 14 (che vi risiedono tuttora) 

3 Mazzuoli Ilia, nata a Pontassieve (FI) il 06.12.1921 domiciliata a Firenze via Massaia 16 

4 Bocci Liliana, nata a Firenze il 17.07.1922 domiciliata a Scandicci via Signorini 4 

5 Bocci Rosanna, nata a Firenze il 19.07.1930 domiciliata a Scandicci via Spadini 3 

6 Martini Emanuele, nato a Firenze il 22.09.1940 ivi residente via Lunga 48 odontecnico, coniugato con Romoli Gabriella, nata a Roma il 18.09.1940 

7 Donnini Pierantonio, nato a Firenze il 26.07.1932 residente a Sesto Fiorentino via Monti 3 odontecnico, coniugato con Cardella isabella, nata a Roma il 21.06.1934 

8 Romoli Renza, nata a Firenze il 04.08.1936 residente a Marina di Carrara via dei Mille 496 

9 Landini Gina, nata a Firenze il 19.06.1912 ivi residente via Lunga 48 

10 Martini Emanuele, nato a Firenze 22.09.1940 ivi residente via Lunga 48 odontecnico, coniugato con Romoli Gabriella, nata a Roma il 18.09.1940 

11 Donnini Pierantonio, nato a Firenze il 26.07.1932 residente a Sesto Fiorentino via Monti 3 odontecnico, coniugato con Cardella isabella, nata a Roma il 21.06.1934 

12 Note di trascrizione nr. 20094 del Registro Generale e nr. 13139 del Registro Particolare 

13 BRUNI Massimo, nato a Radda in Chianti (SI) il 26/02/1952. 

14 TIBERIO Fiorella, nata a Rignano sull’Arno (Fl) il 28/10/1956. 

SCHEDA DI FAMIGLIA 

Due “Scheda di Famiglia dell’Ufficio Anagrafe del comune di Vicchio” 

17.03.1999, CACCAMO Francesco quale medico odontoiatra, al Commissariato di Pubblica Sicurezza Oltrarno piazza del Tiratoio Firenze, denuncia di detenere presso la propria abitazione le seguenti armi: 

  • revolver marca Smith Wesson cal 38 matricola AFP6145 e. 50 colpi 
  • pistola marca Beretta cal. 22 L.R. matricola Z01250U cat. 4088 e n. 50 colpi, specificando che dette armi erano precedentemente denunciate presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Rifredi Peretola 33 via Lambruschini Firenze. 

Come ulteriore dato informativo rilevabile da fonti aperte 15, si segnala che CACCAMO Francesco risulta inserito negli elenchi della Loggia massonica Abramo Lincoln (884) oggi denominata Lando Conti di Firenze, aderente al Grande Oriente d’Italia (sede Borgo degli Albizi 18 Firenze). 

Nella nota nr. 73/1-29 di prot. 2013 datata 27 luglio 2015, tra l’altro, è stato riportato che VIGILANTI Giampiero in sede di sit effettuate in data 16.09.1985, ha riferito, tra l’altro, di essere stato a visitare a Vicchio, suo paese di origine, il luogo ove era avvenuto il duplice omicidio RONTINI / STEFANACCI qualche giorno dopo l’evento (29.07.1984), e al ritorno era passato a salutare il suo ex medico di famiglia CACCAMO Francesco 16 abitante in loc. Le Balse del comune di Dicomano. 

Si intende precisare che, da una più attenta lettura del verbale di sit, VIGILANTI Giampiero ha raccontato di essere stato prima a far visita dall’amico medico CACCAMO Francesco e, al ritorno, di essere passato a vedere il luogo del delitto (duplice omicidio RONTINI / STEFANACCI). 

. (…) … Io normalmente i giornali dopo averli letti li butto via. Mia moglie invece, quando vi sono notizie particolari è solita conservarli. In particolare ha conservato i giornali che hanno parlato del duplice omicidio, verificatori nel 1984 a Vicchio, in quanto essenso originario della zona, conoscevo di vista, la famiglia Stefanacci. Preciso che nei giorni successivi a quel duplice omicidio andai a vedere il luogo del delitto al ritorno della visita fatta al mio ex medico di famiglia dott. Caccamo Francesco, in località Le Balse di Dicomano, appunto limitrofe alla zona di quel delitto (…)… 

15 www.danielepugliese.it/wp-content/uploads/2010/03/mass-loked 

16 Caccamo Francesco nato in Tunisia il 09.05.1931 Giova precisare che il primo detentore della pistola automatica High Standard cal. 22 LR con matricola 1855392, acquistata successivamente da Vigilamti Giampiero da Franchi Paolo 

L’ indicazione, apparentemente incongrua, della visita fatta al medico Francesco CACCAMO a Vicchio e quindi sul luogo del duplice omicidio RONTINI /STEFANACCI, alla luce di quanto riferito dallo stesso VIGILANTI Giampiero il 30 luglio u.s., circa i rapporti di conoscenza del CACCAMO e dello stesso VIGILANTI con i sardi Francesco Vinci e Salvatore Vinci, come di seguito trascritto, appare come se già trent’anni fa, VIGILANTI avesse voluto, a suo modo in maniera sibillina, indicare una pista. 

Le voglio a questo punto esternare quale è stato sempre il mio pensiero al proposito. C’era qualcuno che eseguiva o faceva eseguire tali delitti per soddisfare qualche particolare esigenza magari della propria compagna. 

Io ho avuto da sempre una impressione fissa e riguarda un medico, di nome CACCAMO Francesco, che abitava molto vicino e cioè a non più di 100 mt o poco più dalla località “La Boschetta” dove nel 1984 fu commesso l’omicidio di Pia RONTINI e Claudio STEFANACCI. E’ una idea fissa che ho sempre avuto. 

Era un dottore che avevo conosciuto a Prato quando faceva il medico ed aveva una bella clientela e vari studi in Prato. Ad un certo punto della sua vita chiuse improvvisamente questi studi e si era improvvisamente trasferito a Dicomano, località Le Balze, appunto vicinissimo al luogo dell’omicidio. 

Era un tipo molto strano, sostanzialmente un tunisino con cultura prettamente araba così come sua moglie. 

Parlavano entrambi molto bene il francese ed io ho frequentato per un certo periodo la sua casa. Ora non so che fine abbia fatto. 

Uno dei motivi per cui l’ho sempre sospettato è soprattutto il comportamento della moglie che mi sembrava avesse uno strano atteggiamento nei confronti del marito e che fosse capace di fargli commettere quei delitti per soddisfare proprie perversioni. 

Questa donna quando mi vedeva si nascondeva ed aveva uno strano atteggiamento. 

II CACCAMO prima di andare a stare a Dicomano abitava, come detto, a Prato in località Santa Lucia ed io ero un suo paziente da quando cioè abitavo a Prato. 

Lei mi chiede di spiegare meglio i motivi di questi miei sospetti. Io non posso che ridirle che dopo averlo conosciuto ho sempre avuto forti dubbi come autore degli omicidi o quantomeno dell’omicidio del 1984 a Vicchio. 

Lei mi chiede se so che, come risulta dalla nota del ROS del 27.07.2015 pag 20, la pistola cal.22 High Standard che io ho acquistato nel 1983 al tiro a segno di Prato era stata acquistata proprio dal CACCAMO in epoca antecedente cioè dal 1973. 

Apprendo solo ora tale circostanza e la cosa mi meraviglia. 

Capisco quali sono le sue perplessità ma io non so darle spiegazioni. Io tale circostanze non la conoscevo ed i miei sospetti su CACCAMO derivano dalle circostanze che le ho riferito solo ora. 

ADR: anche io frequentavo il tiro a segno di Prato (così come il dr. CACCAMO) ed ho usato per i tiri oltre che la High Standard del Caccamo che poi ho acquistato, anche pistole cal. 22 marca Beretta che erano di proprietà del tiro a segno. 

Circa i dubbi che ho sempre avuto sul CACCAMO le voglio precisare che secondo me i delitti addebitati al mostro di Firenze possono essere stati commessi alternativamente da più persone fra loro unite per motivi diversi. 

Non ho però elementi ulteriori certi da aggiungere. 

Lei mi chiede di riflettere su tale circostanza. Io le dico che altre persone vicine al Caccamo possono essere di origine meridionale o comunque siciliana ma non intendo aggiungere altro. Voglio comunque aggiungere che i delitti possono essere stati commessi magari conoscendo le vittime, quantomeno quelle femminili. 

In merito alla vittima femminile del delitto del 1984, Pia RONTINI, debbo dire che il babbo di Pia, Renzo RONTINI era cugino della mia nonna FAGORZI Rosa. 

Le voglio aggiungere che almeno per quanto riguarda l’omicidio de “Le Bartoline” vi erano come ho detto due persone che erano molte vicine al CACCAMO. Uno era un professionista che faceva il veterinario a Vicchio credo ora sia morto, l’ho visto circa un anno orsono. Aveva lo studio a Vicchio nel viale della Stazione FF.SS dove prima c’era un fioraio. Era di origine siciliana. Un altro molto unito al CACCAMO e a questo veterinario era un esattore delle tasse del Comune di Vicchio. 

I tre erano molto amici, anche l’esattore era siciliano e non era sposato. Abitava a Vicchio o dintorni. 

II CACCAMO non aveva amicizie di nessun genere diverse da questi due. 

Non andavano né a caccia né a pesca. Erano molto amici tra loro avevano lo stesso carattere, le stesse abitudini “Un salterellino non va con uno che bestemmia per strada”. Mi è sempre sembrato molto strano che un professionista medico con studi medici avviati a Prato venga a stare in una campagna isolata con una casetta vicina al fiume. 

Io feci amicizia con il CACCAMO anche perché parlavo francese. Andavo a trovarlo con mia moglie. 

ADR: per quel che ricordo quando il CACCAMO aveva lo studio a Prato aveva anche pazienti che venivano dalla Sardegna. 

Lei mi chiede se ho conosciuto anche VINCI Francesco e VINCI Salvatore. So benissimo di chi si tratta. Li conoscevo. 

Erano anche clienti del CACCAMO e li ho visti più volte nei suoi due ambulatori a Prato sia in quello di Via Bologna – a Coiano – che quello a Prato Viale Montegrappa. 

Ho conosciuto anche un altro sardo di nome Pietro, parente dei due VINCI, di cui non conosco il cognome e che abitava vicino a casa mia a Prato Via Anile nr. 18. Ora questo Pietro è tornato in Sardegna 

A ciò si aggiunge l’altro dato di fatto che Giampiero VIGILANTI oltre ad avere conosciuto Pietro Pacciani, si è avvalso proprio dell’avv. Pietro Fioravanti, legale storico di PACCIANI, come suo difensore di fiducia, in un processo a Prato che ha visto VIGILANTI come imputato per detenzione illegale dei 176 cal. 22 long rifle marca Winchester serie H 176 proiettili, sequestratigli il 22.11.1994. In questo processo, il 13.04.1995, il PM di Prato (proc. pen. 3357/94 ) emette il decreto di citazione a giudizio nei confronti di VIGILANTI Giampiero, imputato del reato di cui all’art. 697 cp per aver detenuto presso la propria abitazione, senza farne denuncia all’autorità, le seguenti munizioni per armi comuni da sparo: 176 cartucce cal. 22 Long Rifle marca Winchester serie H. In Prato fino al 22.11.1994. Recidiva reiterata; in tale atto, con cui viene fissata la prima udienza davanti al Pretore di Prato per le ore 09.00 dell’11.10.1996, come legale è riportato che VIGILANTI Giampiero è assistito e difeso d’ufficio dall’avv. Alessandro Gattai del foro di Prato; con l’aggiunta a penna ……. anzi dom.to c/o avv. Pietro Fioravanti del foro di Firenze, difensore di Fiducia. 

13 aprile 1995 Decreto di rinvio a giudizio per Giampiero Vigilanti

Si richiama che il 12.07.1994, su richiesta degli avv.ti Fioravanti e Bevacqua, il maresciallo Antonio Amore, era stato sentito quale teste della difesa nel corso delle ultime fasi del processo contro PACCIANI Pietro, in merito alla perquisizione effettuata a VIGILANTI il 16.09.1985; Pietro PACCIANI è stato condannato in 1^ grado con sentenza del 1^.11.1994. Appare inspiegabile che VIGILANTI, solo qualche mese dopo, possa aver scelto come suo difensore di fiducia, proprio l’avv. Pietro FIORAVANTI che aveva adombrato il sospetto che lo stesso VIGILANTI fosse in qualche modo coinvolto nella complessa vicenda per cui era imputato il PACCIANI, chiedendo alla Corte di Assise di citare come teste l’ufficiale di p.g. che lo aveva perquisito 9 anni prima (brig. AMORE Antonio). 

In data 7 agosto 2015, personale di questa Sezione ha effettuato un sopralluogo nel territorio del comune di Vicchio per verificare il posizionamento del luogo del duplice omicidio RontiniStefanacci, avvenuto il 29.07.1984, con l’immobile allora abitato da CACCAMO Francesco (frazione Rossoio 10) 

La zona presa in esame si sviluppa lungo le rive del fiume Sieve ove, seguendo la direzione del corso d’acqua, si incontrano a seguire i comuni di Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano. La parte sinistra del fiume Sieve, in relazione alla corrente di scorrimento, è percorsa dalla Strada Provinciale 551 denominata “Traversa del Mugello” mentre la parte destra è percorsa dalla Strada Provinciale 41 denominata “di Sagginale”. 

Superato il centro abitato di Vicchio, si sviluppa la frazione “Rossoio” la cui viabilità è caratterizzata da un’unica strada denominata per l’appunto “via Rossoio”. Predetta frazione si sviluppa tanto nella parte alta della S.P. 551, quella che si trova sul lato sinistro della strada proveniendo da Borgo San Lorenzo, tanto nella parte bassa, quella che, per intendersi, si trova sul lato destro della predetta Strada Provinciale ed arriva al fiume Sieve. 

Mappa della zona disegnata

Nella parte “alta” di via Rossoio è stata individuata l’abitazione contraddistinta dal civico 10 ove, dal 26.06.1982 al 16/07/1998, ha abitato la famiglia CACCAMO e dove attualmente risiede la famiglia BRUNI – TIBERIO. 

Due fotografie

Partendo dal civico 10 e percorrendo via Rossoio in direzione del fiume Sieve, dopo circa 300 metri si giunge sulla S.P. 551. 

Fotografia

Attraversando la sede stradale, la via Rossoio, diventa una strada interpoderale sterrata che, inoltrandosi nei campi agricoli, dopo circa 800 metri termina definitivamente sul greto del fiume Sieve. 

Fotografia

La strada giungendo al fiume scende per alcuni centimetri sotto il livello dell’acqua permettendo un agevole guado percorribile, al momento dell’attuale osservazione, tanto a piedi che in autovettura. Guadato il fiume si raggiunge l’altra sponda ove, mediante una strada sterrata si arriva sulla S.P. 41, dopo aver percorso poche decine di metri. 

Tre fotografie

Raggiunta la S.P. 41, risalendola per alcuni metri in direzione Ponte a Vicchio, sulla sinistra si nota una piccola strada sterrata, leggermente in salita, che conduce alla piazzola teatro del duplice omicidio del 29 luglio 1984. 

Quattro fotografie

Riassuntivamente è stato appurato che, l’abitazione di interesse ed il luogo del duplice omicidio, in linea d’aria sono distanti circa 800 metri e percorrendo la via Rossoio fino al fiume Sieve per poi attraversare il corso d’acqua e risalire fino alla S.P. 41 ed arrivare alla piazzola luogo del duplice omicidio, la distanza da percorrere è approsimativamente poco superiore ad un chilometro 

Fotografia

Per quanto esposto si richiede di autorizzare l’attività di indagine in oggetto specificata, l’indicazione per l’attività di intercettazione telefonica qualora concessa – tramite le apparecchiature della società AREA spa di Binago (CO), autorizzata al noleggio, con remotizzazione del segnale, per il riascolto, presso gli uffici di questa Sezione ubicati in Firenze via Borgognissanti 48, in modo da consentire un’omogenea gestione dei dati telefonici già acquisiti nella presente indagine, oltre alla predisposizione di eventuali servizi dinamici. 

In allegato: 

Annotazione di servizio circa il sopralluogo effettuto in data 7 agosto 2015 in loc. Rossoio del comune di Vicchio e sul luogo del duplice omicidio RONTINI / STEFANACCI 

Il Comandante 

(Col. Domenico Strada) 

4 Settembre 2015 Nota Nr. 73-1-33-2013 con richiesta di intercettazione telefonica e ambientale per Francesco Caccamo
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