Il 30 Luglio 2015 Viene emesso un decreto di perquisizione per l’Avvocato Pietro Fioravanti a firma del Gip di Firenze dr. Francesco Bagnai in base ex art. 103 cpp.
Il Pm. Paolo Canessa delegherà alla perquisizione il giorno 3 agosto 2015.
Questo il documento: 30 Luglio 2015 Autorizzazione del Tribunale di Firenze alla perquisizione a Pietro Fioravanti
Questa la trascrizione:
7372/14 Mod. 44
N. GIP
Tribunale Ordinario di Firenze
Sezione Indagini Preliminari/Udienze Preliminari
Decreto di Autorizzazione alla Perquisizione
– art. 103 C.p.p. –
Il Giudice dott. Francesco Bagnai, vista la richiesta di autorizzazione a procedere a perquisizione nello studio dell’avv. Pietro Fioravanti, depositata in Cancelleria il 28/07/2015 dal PM;
Rilevato che si procede per i reati p. e p. dagli artt. 110, 81, 575 cod. pen. e letti gli atti;
Considerato che il procedimento contro ignoti è stato avviato a seguito di un articolato dossier depositato dal difensore di alcune persone offese, in particolare la figlia di Nadine Mauriot, uccisa nel settembre 1985 nel bosco “degli Scopeti” in quello che è considerato l’ultimo delitto del c.d. “mostro di Firenze”;
Rilevato che tutta questa documentazione è focalizzata sulla singolare figura di Giampiero Vigilanti e — sostanzialmente – ipotizza che egli sia stato coinvolto nei delitti del “mostro” è che ancor prima egli possa essere stato coinvolto nell’omicidio di Severino Bonini, ucciso nel 1951 da Pietro Pacciani, in altri termini esisterebbe un collegamento molto risalente nel tempo fra VIGILANTI e PACCIANI;
Considerato che le indagini hanno consentito di accertare che un ex difensore di PACCIANI, l’avvocato Pietro FIORAVANTI, ha di recente contattato il giornalista Roberto Fiasconaro proponendogli l’acquisto di un memoriale originale inedito e redatto da PACCIANI, nel quale sarebbero svelati i nomi dei mandanti e degli esecutori materiali degli omicidi;
Considerato che già nel processo di Firenze del 1994 l’avv. FIORAVANTI aveva sollecitato la Corte di Assise a prendere in considerazione la “pista VIGILANTI” perché aveva citato come testimone il M.llo Amore dei Carabinieri : cioè colui che nel 1985 aveva eseguito la prima perquisizione a casa VIGILANTI nella quale erano stati effettivamente trovati indizi compromettenti : in particolare numerosi ritagli di giornale con articoli che riguardavano proprio i delitti del c.d. “Mostro di Firenze” ed una pistola “High Standard” cal. 22 Long Rifle (stesso calibro dell’arma usata per i delitti del “Mostro”);
Rilevato che è dimostrata l’esistenza di numerosi contatti telefonici fra il giornalista e l’avv. FIORAVANTI che avrebbero ad oggetto la trattativa per la cessione del “memoriale”;
Considerato che al momento attuale l’avv. FIORAVANTI non è più legato da alcun mandato professionale con Pietro PACCIANI, il quale peraltro è deceduto; che il processo nel quale PACCIANI era imputato si è concluso da anni; che non si tratta di corrispondenza intercorsa fra l’imputato ed il suo difensore come tale riconoscibile ai sensi dell’art. 35 Disp. Att. C.P.P.; che la perquisizione servirebbe a ricercare una cosa specificamente predeterminata (il memoriale in questione) e strettamente pertinente ai gravissimi delitti per i quali si procede;
Ritenuto quindi che l’attività di perquisizione e sequestro richiesta dal PM sia del tutto lecita e che non incontri il limite ostativo stabilito dall’art. 103 commi 1. 2 e 6 5 C.P.P.
P.Q.M.
Visti gli articoli di legge in epigrafe
Accoglie la richiesta e per l’effetto autorizza le operazioni di perquisizione ed il conseguente sequestro, così come da richiesta del PM.
Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza.
Firenze li 30 luglio ’15.
Giudice dott. Francesco Bagnai
Il presente decreto è stato depositato in Cancelleria il 30/1/2015:
Il Cancelliere

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