Il 17 Maggio 2015, alle ore 9.30, rilascia testimonianza Baldo Bardazzi, titolare, all’epoca, del Bar La Torre sito in Borgo San Lorenzo. Sentito dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze su delega del 4 marzo 2015.

la testimonianza è rilasciata presso la Stazione dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo al LGT LANFRANCHI Luca, MAR CA CAPPELLETTI PAOLO e APS SALZERI Flavio, tutti effettivi al ROS con impiego alla Sezione Anticrimine Carabinieri di Firenze.

Questa la testimonianza: 17 maggio 2015 Testimonianza di Baldo Bardazzi

Questa la trascrizione:

Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze 

OGGETTO: Verbale di sommarie informazioni rese da:

BARDAZZI Baldo, nato a Scarperia (FI) il 18.05.1956, residente a Borgo San Lorenzo (FI) Viale della Resistenza Nr. 31, noto all’Ufficio con recapito telefonico xxxxxxxx.- 

…sentito nell’ambito del Procedimento Penale Nr. 7372/2014 R.G.N.R. Mod, 44- delega d’indagine datata 04.03.2015 a firma del P.M. Dr. Paolo Canessa — della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. 

L’anno 2015, addì 17 del mese di Maggio, in Borgo San Lorenzo, presso gli Uffici della Stazione CC, alle ore 09.30.– 

Avanti ai sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G. – LGT LANFRANCHI Luca, MAR CA CAPPELLETTI PAOLO e APS SALZERI Flavio –, tutti effettivi al ROS con impiego alla Sezione Anticrimine Carabinieri di Firenze, è presente il sig. BARDAZZI Baldo, al quale – sentito nel contesto dell’attività delegata svolta nell’ambito del Procedimento Penale Nr. 7372/2014 RGNR Mod. 44 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze 

vengono rilette le dichiarazioni da Lui rese in data 01.08.1984 alla Squadra di P.G. della Compagnia CC i Borgo San Lorenzo (FI).

II BARDAZZI Baldo dopo una attenta rilettura conferma in ogni sua parte quanto ivi riportato.

Il teste BARDAZZI, nonostante sia già stato ascoltato in sede dibattimentale nel corso di due distinte udienze (13.07.1994 – Processo “Pacciani” e 24.10.1997 – Processo ai cd. “complici del Mostro di Firenze”), viene avvisato che oggi verrà di nuovo sentito in merito ad alcuni punti a suo tempo indicati nel corso della sua verbalizzazione presso i CC di Borgo San Lorenzo il giorno 01.08.1984; a specifiche domande risponde pertanto quanto segue:

Domanda: Può indicare il suo grado di parentela con il defunto Piero Bardazzi che a suo tempo, sempre per i suddetti fatti aventi per oggetto “l’omicidio dei due giovani Stefanacci/Rontini di Vicchio del 1984”, rilasciò apposite dichiarazioni testimoniali al personale della Squadra di P.G. dei CC di Borgo San Lorenzo?

Risposta: BARDAZZI Pietro (detto Piero) era mio padre e con questi fino al 1990 ho gestito un Bar-Alimentari denominato “La Torre” sito in Borgo San Lorenzo località La Torre lungo la Statale 551 Traversa del Mugello. Mio padre, deceduto nel 2001, pur avendo rilasciato all’epoca dichiarazioni sostanzialmente uguali alle mie, non fu mai sentito nel corso di udienze dibattimentali. 

Domanda: Può indicare se tra i suoi parenti prossimi vi sia un tale a nome “Giampaolo” dimorante nella provincia di Firenze (o Prato) di professione medico generico?

Risposta: Non annovero tra i miei parenti un tale a nome BARDAZZI Giampaolo che Voi mi dite professi l’attività di medico generico. 

Domanda: Lei più volte è stato intervistato da alcuni giornalisti su questa tragica vicenda o ha fornito a cultori di questi “delitti seriali” alcune precisazioni. Ci può indicare i nominativi delle persone con le quali, nel tempo, Lei ha “riferito” su questi episodi? Fu poi mai “avvicinato”, nei primi giorni seguenti al tragico episodio, da qualche avventore per conoscere meglio nel dettaglio la sua testimonianza?- 

Risposta: lo in quegli anni, non ricordo con esattezza quando, ho rilasciato sempre su questa vicenda un’intervista per la trasmissione televisiva “Mixer” di RAI2 e al giornalista sempre della stessa rete Dr. Giovanni Spinoso, che tra l’altro abita in queste zone (che riconosco dalla foto che Voi mi fate vedere su internet). Altri soggetti mi hanno spesso cercato telefonicamente sia al bar che presso la mia residenza (l’ultimo poco tempo orsono) chiedendomi un “incontro” in merito alla mia testimonianza ma in tutti questi casi ho sempre declinato l’invito invitandoli a rivolgersi ai CC di Borgo San Lorenzo.

Domanda: Nel corso delle sue dichiarazioni, poi peraltro ribadite in sede processuale, Lei indicò lo “sconosciuto” avventore come una persona sicuramente più alta di lei che misura mt. 1,70. Nulla le fu mai però chiesto circa un vistoso anello che l’uomo indossava, come da lei ben descritto in sede di prima verbalizzazione (01.08.1984), sul dito anulare della mano sinistra. Oltre che confermarci, crediamo, l’ipotetica altezza dell’uomo, può fornire, per quanto possa ricordare, maggiori dettagli circa il suo aspetto ma, soprattutto, sul monile descritto?

Risposta: Voglio precisare che il soggetto da me descritto all’epoca non l’ho mai più rivisto al bar né tantomeno l’ho rivisto dopo le fasi processuali (che mi hanno visto teste di parte della difesa di Pacciani) o dopo la vendita dell’esercizio. 

Sono una persona abbastanza fisionomista e per quanto possa ricordare il “cliente” di quel pomeriggio di età compresa tra i 40 ed i 45 anni – era sicuramente più altro di me, credo intorno al mt. 1.80, robusto – non corpulento, capelli rasati sul rossiccio, senza occhiali, non ricorso di averlo visto fumare.

Tuttora posso ricordare con estrema lucidità lo “sguardo” particolare con il quale l’uomo guardò la giovane coppia (in particolare il movimento con la bocca muovendo la parte bassa della mandibola da destra verso sinistra e viceversa) o come questi la guardò allorquando si incrociarono all’atto in cui la coppia lasciò il locale e lui velocemente riportò il bicchiere al banco. I ragazzi non credo si accorsero di nulla perché ricordo che erano veramente “spensierati” e felici. 

I ragazzi uccisi ricordo che erano giunti al bar a bordo di un’autovettura Fiat Panda di colore chiaro, forse bianca. L’avventore, invece, come più volte ribadito, non sono in grado di riferire con quale mezzo di locomozione potesse essere giunto al bar.

Per quanto concerne l’anello all’epoca indossato dall’uomo, ribadendo che rimasi colpito da tale monile per la sua speciale conformazione, ricordo che era (chiaro) forse d’argento di forma quadrata nella parte superiore con uno stemma. Non era sicuramente un anello facilmente rintracciabile nelle oreficerie o nei mercatini. 

L’Ufficio a questo punto dà atto che al sig. BARDAZZI Baldo vengono mostrate alcune immagini in bianco e nero – di seguito riportate – riproducenti una serie di particolari anelli al fine di verificare se tra questi egli possa ricordare quello all’epoca indossato dallo sconosciuto cliente.

Il sig. BARDAZZI Baldo, tra gli anelli posti in visione, anche per la particolare conformazione del monile, indica quello di cui all’immagine nr. 06 (sei) quale il più rassomigliante a quello indossato dal “cliente” all’epoca della consumazione effettuata presso il suo esercizio (l’Ufficio dà atto che tale anello è del tipo di quelli che “simboleggia” il Reggimento Straniero Paracadutisti della Legione Straniera).

In considerazione di quanto sopra, l’Ufficio dà atto che vengono anche mostrate al teste delle immagini fotografiche in bianco e nero riproducenti le effigi di alcuni personaggi dell’epoca. 

Dalla visione del gruppo di immagini il sig. BARDAZZI Baldo non riconosce fra queste alcuno che possa rassomigliare all’uomo visto quel giorno presso il suo alimentari. 

Credo, se non ricordo male, che poco dopo dalla cassetta delle Poste collocata accanto al mio ex esercizio pubblico, fosse stata poi inviata ad un Magistrato di Firenze impegnato nelle indagini sul cd. “Mostro di Firenze” una lettera anonima. 

Mia sorella Franca, anche lei presente quel giorno al bar, come già ribadito, non si accorse di nulla; a tal proposito adesso, causa un ictus da questi patito, non avrebbe neanche modo di riferire fatti o circostanze a Voi utili.

Perché consti è stato redatto il presente verbale che previa rilettura viene sottoscritto.

F.L.C.S. in data e luogo di cui sopra. 

17 Maggio 2015 Testimonianza di Baldo Bardazzi

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