Il 23 febbraio 2015 viene inviata comunicazione alla Procura della Repubblica di Firenze dell’avvenuto ritrovamento di un proiettile nel cuscino presente nella tenda dei francesi Jean Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot nella stessa giornata del 23 Febbraio 2015.
Questa la comunicazione: 23 Febbraio 2015 Comunicazione di ritrovamento di proiettile nel cuscino
Questa la trascrizione:
Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri
Sezione Anticrimine di Firenze
rosacfi@carabinieri.it
Nr. 73/1-15-1 di prot. 2013
Firenze, 23 Febbraio 2015
OGGETTO: Proc. Pen. Nr. 7372/2014 R.G.N.R. Mod. 44,
Delega di indagine emessa in data 28.01.2015 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze.
*Trasmissione “Annotazione di attività di P.G.”.
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE FIRENZE
– Dr. Paolo Canessa Sost. Proc. –
A seguito della delega emessa da Codesta A.G. in data 28.01.2015 nell’ambito del procedimento penale Nr. 7372/2014 R.G.N.R. Mod. 44, personale di questa Sezione AIC – coadiuvato nell’occasione da personale dell’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense della A.U.O. di Careggi (in. atti generalizzati ) – ha svolto nel mese di febbraio u.s. più attività di repertamento di materiale biologico su oggetti ed indumenti appartenuti alla coppia di giovani turisti francesi – KRAVEJCHVILI Jean Michel e MAURIOT Nadine Jeanine Gisele – rimasti vittime in data 9 settembre 1985 in località Scopeti (FI) delle gesta del cd. “Mostro di Firenze”.
Tali operazioni in data 23.01.2015 hanno portato al reperimento – all’interno di uno dei due cuscini all’epoca dei fatti rinvenuti all’interno della tenda dove i due giovani soggetti erano stati attinti dai colpi esplosi dall’omicida – di un proiettile di presumibile cal. 22 che, apparentemente, risulta aver mantenuto le sue originarie caratteristiche non avendo “impattato” o “trafitto” alcun oggetto od organo umano capace di alterarne le particolarità.
Tale attività di repertazione è stata pertanto videoripresa nella sua interezza, fotografata e condotta nello specifico dal personale medico intervenuto che ha utilizzato tutti i sistemi tecnici necessari per non alterarne eventuali caratteristiche e prove.
Il proiettile è stato quindi isolato procedendo poi alla sua estrazione e conseguente repertazione in contenitore sterile “Sarstedt” (poi descritto come reperto “V3” secondo l’ordine imposto all’atto delle operazioni di catalogazione e repertamento) per l’odierno deposito.
Atteso però che:
- con delega datata 18.12.2014 Codesta A.G. ha già interessato il R.I.S. di Roma per “approfondire, con le nuove tecniche per indagini balistiche oggi disponibili, le ipotesi in passato formulate circa il tipo e la marca di arma usata dall’autore/i dei delitti”;
- il Ten. Col. FRATINI Paolo – Capo Sezione Balistica del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma – opportunamente interpellato circa le possibili attività tecniche da poter condurre sul proiettile rinvenuto, abbia riassunto l’auspicabile attività in un “accertamento tecnico di natura balistica volto ad individuare la tipologia di arma che lo ha sparato”,
si propone, una ulteriore delega a favore del RIS di Roma (facendo seguito al protocollo RIS 4308IT 14) che permetterebbe – attraverso la comparazione bossoli esplosi / proiettile sparato (presumibilmente integro) – l’esatta individuazione del tipo di arma utilizzata almeno per l’ultimo duplice omicidio.
Si allega:
. annotazione di P.G. redatta in data 23/0212015 con annesso contenitore sterile “Sarstedt” all’interno del quale è stato repertato il proiettile di presumibile cal. 22;
. supporto ottico contenente la ripresa video delle attività di ritrovamento e repertamento del proiettile.
COMANDANTE
Domenico Strada
