Il 23 Febbraio 2015 durante l’esame della tenda e del suo contenuto i ROS trovano un proiettile rimasto nella compagine di uno dei cuscini.

I Ros, in seguito ad una delega emessa dalla Procura della Repubblica di Firenze in data 28.01.2015 a firma del Sostituto Paolo Canessa, nell’ambito del procedimento penale Nr. 7372/2014 R.G.N.R. Mod. 44, coadiuvati da personale dell’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense della A.U.O. di Careggi, Prof. Ugo Ricci e Dott.ssa Ilaria Carboni, stava svolgendo nel mese di febbraio attività di repertamento di materiale biologico su oggetti ed indumenti appartenuti alla coppia di giovani turisti francesi – Jean Michel Kraveichvili e Nadine Jeanine Gisele Mauriot.

Durante questa attività gli Uff.li ed Agenti di P.G. LGT LANFRANCHI Luca, MAR CA CAPPELLETTI Paolo e APS SALZERI Flavio reperiscono un proiettile esploso e intatto all’interno di uno dei cuscini presenti all’interno della tenda usata a Scopeti dai due ragazzi francesi. Il proiettile estratto dal cuscino non è né frammentato né deformato, sembrerebbe un colpo andato a vuoto o che ha solo penetrato tessuti poco compatti e di basso spessore.

Nella stessa giornata del 23 febbraio 2015 viene inviata comunicazione alla Procura della Repubblica di Firenze dell’avvenuto ritrovamento. Il risultato peritale svolto sul proiettile viene consegnato in data 24 marzo 2016.

La notizia del ritrovamento è rimasta coperta da segreto fino al 3 dicembre 2018 quando La Nazione ne fornisce notizia in anteprima. La Nazione fornirà anche il video del ritrovamento in un’edizione del 18 agosto 2019.

Questo il verbale di ritrovamento: 23 Febbraio 2015 Verbale di ritrovamento proiettile nel cuscino

Questa la trascrizione del documento:

Raggruppamento Operativo Speciale carabinieri

Sezione Anticrimine di Firenze

Nr. 73/1-15 di prot. 2013 Firenze, 23 Febbraio 2015

OGGETTO: PROCEDIMENTO PENALE NR. 7372/2014 R.G.N.R. MCD. 44.
DELEGA DI INDAGINE EMESSA IN DATA 28/01/2015 DALLA PROCURA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE — DR. PAOLO CANESSA PROCURATORE.
*ANNOTAZIONE DI ATTIVITÀ DI P.G..

Il 23 Febbraio 2015, alle ore 18.30, i sottoscritti Uff.li ed Agenti di P.G. LGT LANFRANCHI Luca, MAR CA CAPPELLETTI Paolo e APS SALZERI Flavio — tutti effettivi al suddetto Reparto, in ordine al ritrovamento di una ogiva di presumibile calibro 22 nel corso di attività delegata nell’ambito del procedimento penale in oggetto indicato, danno atto di quanto segue:

PREMESSA:

con la delega in oggetto il personale di questa Sezione è stato incaricato di svolgere, unitamente al personale dell’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense dell’ A.U.O. di Careggi – Firenze (Dr. RICCI Ugo e D.ssa CARBONI Ilaria 2) un’attività di repertamento di materiale biologico su oggetti ed indumenti (attualmente custoditi nei locali posti al piano IX del Nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze) appartenuti alla coppia di giovani turisti francesi — KRAVEJCHVII Jean Michel e MAURIOT Nadine Jeanine Gisele — rimasti vittime in data 09 settembre 1985 – località Scopeti (FI) – delle gesta del cd. “Mostro di Firenze”.

FATTO:

– tale attività, avviata in data 11 febbraio 2015, proseguita il 16 seguente e conclusasi in data odierna ( peri i cui esito finale si rimanda ad una separata “relazione tecnica” redatta da tutti gli operatori interventi e relativa alle attività di repertamento condotte sugli indumenti e gli oggetti posseduti dalle vittime ), come già accennato, aveva tra le altre finalità quella di estrapolare del materiale biologico riconducibile alle vittime, in particolare il KRAVEJCHVILI Jean Michel, e ad altri soggetti potenzialmente venuti “in contatto” con la scena del crimine;

dopo aver suddiviso i vari reperti, dovendo procedere, per ultimo, anche all’acquisizione di campionature all’interno della tenda dove i due giovani risultavano essere stati attinti dai colpi di arma da fuoco, gli scriventi hanno provveduto con gli oggetti a disposizione ( tenda tipo canadese con parte dei relativi accessori, materassino gonfiabile bicolore rosso e blu, piumino, copripiumino con due federe di colore celeste con due righe rosse delimitanti il perimetro e due cuscini in piuma in tela beige a righe ) a ricreare la posizione assunta dai corpi all’atto delle operazioni di sopralluogo a seguito del ritrovamento dei cadaveri utilizzando anche il fascicolo fotografico all’epoca redatto dal personale della Polizia Scientifica
della Questura di Firenze.

1 RICCI Ugo, nato a Firenze il 08/01/1963, domiciliato per l’incarico in Firen c/o A.O.U. Careggi SOD — Diagnostica Largo Brambilla Nr. 3, reperibile su utenza cellulare XXXXXXX, Dirigente Biologo dell’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense dell’ A.U.O. di Careggi.
2 CARBONI Ilaria, nata a Arezzo il 10/12/1982, residente a Scarlino (GR) Via dell’Aia delle Streghe nr. 3, reperibile su utenza cellulare XXXXX, biologo presso l’Unità Operativa di Diagnostica e Genetica Forense dell’ A.U.O. di Careggi.

(NdR: seguono 4 immagini)

sulla base di queste immagini, è stato notato che sul cuscino di sinistra, dove all’atto del ritrovamento dei due corpi poggiava il capo di MAURIOT Nadine Jeanine Gisele, era evidenziato con un pennarello di colore blu un presumibile foro di entrata di proiettile. Non avendo però rilevato sulla fodera o sul cuscino stesso un foro di uscita, né su di essi vi erano presumibili segni di ispezione condotti da operatori della P.G., si è dedotto che all’interno del guanciale potesse essere ancora custodita l’ogiva di uno dei proiettili esplosi all’indirizzo della coppia;

(NdR: segue un immagine)

a tal proposito veniva esperita accurata palpazione dell’oggetto da ispezionare. Nel corso di tale attività, come evincibile dal filmato appositamente registrato (divenuto poi parte integrante del presente verbale), si è individuato all’interno del cuscino un oggetto di piccole dimensioni, a forma appuntita, di una certa consistenza e durezza;

(NdR: seguono 2 immagini)

si è pertanto provveduto ad isolare il corpo estraneo procedendo poi alla sua successiva estrazione – a mezzo taglio della fodera con estrazione con pinze chirurgiche – e conseguente repertazione in contenitore sterile “Sarstedt” poi descritto come reperto “V3” secondo l’ordine imposto all’atto delle operazioni di catalogazione e repertamento;

(NdR: seguono 5 immagini)

  • l’ogiva secondo le direttive telefonicamente impartite dal dr. Paolo Canessa (ore 17.00), è stata trattenuta agli atti di questo Comando per le successive determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.
  • le ulteriori operazioni di ricerca di altre eventuali ogive all’interno del piumino e dei due cuscini ha dato esisto negativo.

Perché costi è stato redatto il presente verbale

F.L.C.S. in data e luogo di cui sopra

Questo il video del ritrovamento contenuto su un supporto ottico CD:

La presenza era stata già ipotizzata da Edoardo Franchi, medico legale consulente dell’avvocato Vieri Adriani, legale dei parenti delle vittime francesi, in una ricostruzione del delitto degli Scopeti effettuata in base ai reperti autoptici. La ricerca del proiettile è stata disposta per nuovi accertamenti coordinati dal procuratore aggiunto Luca Turco.

Edoardo Franchi commenta cosi la notizia al giornale Radio Rai: “Proiettile? Lo dissi ma non cercarono. Non meno di quattro o cinque anni fa sostenni che mancava un proiettile sulla scena del crimine e che poteva essere nel cuscino della tenda della coppia delle vittime. Feci una ricostruzione a posteriori sulla base dei reperti autoptici, facendo un rilievo sul posto, esaminando le fotografie e i verbali di sopralluogo delle forze dell’ordine. Incrociando questi elementi e ricreando una scena virtuale del delitto arrivai alla ricostruzione che mancava un proiettile e poteva essere nel cuscino all’interno della tenda. All’epoca l’avvocato Adriani chiese di poter accedere alla tenda e fece un’istanza alla Procura per poter visionare questo materiale e cercare il proiettile, ma ebbe risposta negativa”.

Si ringrazia l’Avv. Vieri Adriani per il materiale fornito

23 Febbraio 2015 Ritrovato proiettile del duplice delitto del 1985
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